CAPITOLO II

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Sono trascorse un paio d'ore da quando abbiamo iniziato le nostre indagini e non abbiamo scoperto granché. Dobbiamo attendere i risultati di Grace per saperne di più sugli omicidi. Ma prima veniamo fermati dal generale. "Non così in fretta" aggiunge. "Prima di andare avete l'obbligo di compilare un verbale su ciò che avete scoperto. È la procedura" continua Walker. "Non c'è problema" risponde Sam. E dopo aver terminato il verbale, e averlo consegnato ai diretti interessati, finalmente ci rechiamo in laboratorio per sapere di più riguardo al caso.

"La mia risposta rimane sempre la stessa. Non puoi costringermi. D'accordo. Ma sarà l'ultima volta" Ascoltiamo Grace, fuori dal laboratorio, mentre sta parlando al telefono con qualcuno. "È tutto apposto?" Chiedo non appena entriamo per assicurarmi che stesse bene. "Ciao ragazzi. Non preoccupatevi, stavo solo richiedendo una procedura fondamentale per far andare avanti le indagini, accetteranno esclusivamente l'autorizzazione del generale." ci spiega sospirando. "Nonostante ami questo lavoro mi servirebbe una pausa alcune volte." continua.

"Ti capisco perfettamente" aggiungo bevendo un sorso d'acqua mentre Sam prosegue "Bhe, allora che ne dite se dopo il lavoro andassimo a bere qualcosa?" propone. E non appena termina involontariamente getto fuori dalla mia bocca l'acqua che stavo bevendo. "Tutto okay?" Chiede Grace. "Sì, mi è andata solo di traverso" le dico tossendo ma allo stesso tempo fulminando Sam con lo sguardo.

"Allora, che ne dite?" insiste Sam.
"Se non sei d'accordo possiamo rimandare ad una prossima volta." Dico velocemente. "Perchè no? Mi servirebbe davvero." Risponde Grace. "Sì, in effetti." Le dico sorridendo. "Concentriamoci sul caso ora." Interviene Sam. Ed io mi schiarisco la gola. "Scoperto niente?" le domando. "Nulla di interessante, ma c'è qualcosa che ci può essere utile. Vedete, le tossine che rilascia il Mamba Nero sono tra le più letali al mondo. È in grado di uccidere un uomo in pochi minuti. Prima la vittima perde conoscenza, seguita da una paralisi respiratoria che la conduce ad un arresto cardiaco e infine direttamente alla morte. In tutte le vittime la quantità iniettata è di 200 mg circa. Per l'uomo però ne bastano 10 mg per risultare letale." Spiega. "Sì, hai reso l'idea, va avanti." le risponde Sam, cercando di farla arrivare al punto della questione.

"Dunque le vittime sono morte dopo qualche secondo dalle ferite inflitte. Per questo non hanno avuto modo di reagire. La morte di tutte e 5 le vittime sono avvenute a distanza di un intervallo l'una dall'altra e, non dimentichiamoci, che gli omicidi si sono manifestati in luoghi diversi e abbastanza lontani tra loro. Questo significa per certo che si tratta di una sola persona."Conclude Grace.

"Ho anche esaminato questo straccio ma niente, neanche un'impronta. L'unica traccia di DNA che c'era appartiene esclusivamente alla vittima. Molto probabilmente indossava dei guanti e altre protezioni per lasciare la scena del crimine 'pulita', senza nessuna traccia per condurci a lui." Non appena Grace termina il discorso, improvvisamente entra Walker nel laboratorio con una pen drive che teneva stretta in mano. "Ragazzi, ho trovato delle telecamere nascoste nell'abitazione dell'ultima vittima. Si tratta di una telecamera esterna. Non riprende l'omicidio ma ha ripreso l'assassino."

Inserisce la pen drive sul laptop di Grace e preme play. Nel video si intravede una figura scura, portava un cappuccio che gli copriva interamente il volto. L'assassino era molto più magro e non molto alto di quel che pensassi. Nel video portava con se le sue armi, le due spade affiliate con le quali ha procurato le ferite alle vittime, e le riponeva nel suo arsenale, dietro la sua schiena, mentre usciva dall'abitazione. La telecamera non era molto recente tant'è che le immagini erano in bianco e nero. Perciò non c'erano molti particolari su cui focalizzarci, anche possedendo una prova così importante.

"Come mai non ci siamo accorti della videocamera prima?" Chiedo rivolgendomi a Sam che in tutta risposta fa spallucce, non sapendo anche lui come questo particolare ci possa essere sfuggito. "Non preoccupatevi, anche noi ci siamo resi conto solo ora di questa videocamera. Era nascosta infatti. Ma scavando più a fondo nei file del computer della vittima abbiamo trovato le registrazioni e abbiamo saputo della sua esistenza." Spiega Alan.

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