"Non ho avuto il privilegio di conoscere a fondo Alan Walker. Ma posso dire che ho sentito solo cose belle su di lui. Era una brava persona e gli volevano tutti bene. Quello che possiamo fare tutti è cercare di fargli giustizia" È il turno di Sharon. Non mi è mai piaciuta. Ma ha detto delle cose carine su Al e non lo conosceva molto. Probabilmente lo ha fatto per pura cortesia professionale. Ancora non me la racconta giusta. Scoprirò cosa nasconde. "Ho amato Alan Walker più di chiunque abbia fatto. Più di me stesso. Mi ha dato sempre la forza per andare avanti. Era lui che illuminava le mie giornate. Era la persona più buona che abbia mai conosciuto. Dovevamo sposarci. Ma purtroppo te ne sei andato troppo in fretta. Hai comunque un posto speciale nel mio cuore. Non ti dimenticherò" dice Mark in lacrime. Dio, vorrei tanto consolarlo, ma la mia copertura salterebbe. "Non conoscevo molto Al, ma eravamo colleghi. La prima impressione di lui è stata: questo qui non mi sta affatto simpatico! Ma alla fine lo facciamo tutti. Dare dei pregiudizi affrettati prima di conoscere le persone. Posso dire che era una brava persona. E a questo mondo servirebbero più persone come lui. Grazie per tutto quello che hai fatto per noi e per il paese Al" era il turno di Sam.
Ora è il turno di Buck."Ero un collega di Walker. Non lo conoscevo da molto tempo, ma ho legato molto con lui. Abbiamo riso, scherzato. Ci siamo anche arrabbiati e scontrati. Ma lo fanno tutti i veri amici. Ci si preoccupa l'uno per l'altro. Quello che gli è capitato è crudele ma posso dire liberamente che il responsabile non è chi crediate. Non mi importa se mi crediate o meno. Ma io ero lì. Sono sicuro di quello che ho visto. E per colpa mia non è qui oggi la persona che Al amava come una sorella. Lui non avrebbe voluto tutto questo per lei. L'avrebbe protetta. Come ha sempre fatto. Ora che non c'è più, avrei dovuto farlo io. Ma penso di aver peggiorato solo le cose. Vorrei parlare qui a nome di Grace Collins" spiega mentre tutti mormorano tra loro. "Aveva tutto il diritto di essere qui. E di dirgli addio un'ultima volta. Lei lo ha soccorso. Ed è rimasta con lui fino ai suoi ultimi istanti di vita. Non è giusto che non sia qui al suo funerale. Io chiedo giustizia non solo per la morte di Al, ma anche per lei. Giustizia per Grace Collins che in tutto ciò non è altro che un'altra vittima. Pensatela come volete. Io so qual è la vera verità. E non mi vergogno di condividerla con voi. Nessuno di loro due meritava tutto questo" conclude Buck con un'espressione seria in volto. Le sue parole, su Al e su di me, mi hanno fatto stare bene in qualche modo, oltre che avermi fatto commuovere. Tutti si guardavano come indignati per quello che diceva. Ma ha fatto la cosa giusta. Anche se non gli hanno creduto. Lo ha fatto per me e lo ha fatto per Al.
Dopo aver atteso un po'. Le persone pian piano iniziano ad andarsene. Finchè non rimane nessuno. Colgo l'occasione per avvicinarmi alla sua lapide, disattivando per un momento la maschera olografica che indossavo, e lasciandogli il girasole che ho preso dal laboratorio. Uno di quelli regalatomi da Bucky. Incrocio le gambe per sedermi di fronte a lui. "Ciao fratellone. Non so se puoi sentirmi, spero di sì. Come sempre hai ragione. Indovina? Sono di nuovo nei guai. Ma questa volta tu non ci sei. Dovrò risolvere tutto questo da sola" dico soffermandomi. "In realtà sono qui anche per rimproverarti. Non spettava a te morire. Sei stato un incosciente! Hai pagato per i miei sbagli. È stata tutta colpa mia" dico con il viso coperto di lacrime. "Mi hai detto di continuare a sorridere. Ma io non ce la faccio, non senza di te. Ho bisogno di te" gli dico mettendomi in ginocchio e tenendo la fronte appoggiata sulla sua lapide. "Mi manchi moltissimo. Addio fratellone. Forse non ti verrò a trovare, ma ti porterò nel cuore, sarai sempre con me tra i miei pensieri" gli dico rialzandomi e asciugando le lacrime, riattivando la maschera olografica, per poi andare via.
Nella fretta e continuando ad asciugarmi le lacrime, mi imbatto in qualcuno. Sollevo lo sguardo e...CAZZO. È Buck. "Mi scusi e ancora condoglianze" gli dico. "Non si preoccupi, ma grazie. Era al funerale? Lo conosceva?" mi chiede. "Solo di vista. In realtà conoscevo meglio la ragazza che era sempre insieme a lui. Mi è piaciuto il discorso che hai fatto per Grace" gli dico cercando di non destare alcun sospetto, agendo tranquillamente. "Conosce Grace?" mi domanda sorpreso. "Sì. Era una brava persona. So che non avrebbe mai fatto del male a quel ragazzo" gli dico per vedere la sua reazione. "Penso siamo gli unici che lo pensano. Lei è troppo buona e questo mondo troppo crudele. Corre pericoli per salvare gli altri. Ma nessuno era lì quando lei aveva bisogno di qualcuno più che mai. Spero stia bene, perchè molta gente la sta cercando. Viva o morta" mi spiega. "Sono sicura che saprà cavarsela. L'ha sempre fatto. Lei sta bene. Arrivederci" mi congedo riprendendo a camminare e lasciarlo alle spalle nascondendomi velocemente dietro un albero. "Aspetti! Come fa ad essere sicura che stia..." dice voltandosi ma non trovandomi. Si reca poi verso Al e vede tra i tanti fiori un girasole che si distingueva dagli altri fiori, perchè poggiato ai piedi della lapide. "Grace!" grida e corre via per cercarmi. Ne approfitto andando nella direzione opposta e togliendomi finalmente la maschera olografica. Purtroppo non posso riutilizzarla. È un prototipo monouso. Levarla una volta infatti è stato già un rischio. Però mi sarebbe stata comoda se avessi potuto riutilizzarla tutte le volte che voglio. Ma non è fattibile.
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WHITE WOLF AND BLACK FOX
أدب الهواةArchiviata la battaglia contro i Flag-Smasher, Sam Wilson e Bucky Barnes tornano in azione al fianco dell'FBI per dare la caccia a una nuova, letale minaccia: il serial killer noto come Black Mamba. Durante le indagini entra in gioco Grace Collins...
