Presente
<< mini Smith >> sento chiamarmi
<< mini Smith devi alzarti, il jet ci sta aspettando >> mi chiama dolcemente
<< altri cinque minuti >> dico ancora nel sonno
<< hai detto lo stesso venti minuti fa, stanno aspettando da un quarto d'ora >> dice divertito
<< okay ho capito >> dice finalmente lasciandomi in pace.Ah no aspetta, non sono più sul letto.
<< ma che cazz- Josh non sono vestita! >> urlo rendendomi conto di essere in ascensore con soltanto una sua maglietta addosso
<< l'hai voluto tu >> afferma uscendo nella hall tirando dritto nonostante la bionda di ieri stia continuando a chiamarlo, ma questa vuole proprio morire o sbaglio? In tal caso mi offro volontaria per commettere un omicidio.<< e le valige? >> chiedo dopo che mi ha posizionata sul sedile
<< le ho già portate sul jet, sai com'è non ti svegliavi >> dice partendo
<< se avessi tenuto le mani al loro posto questa notte, di sicuro mi sarei riuscita a svegliare >> affermo stringendomi nelle spalle per il freddo.Josh sembra notarlo e prende una felpa dai sedili di dietro, che è grande almeno cinque volte più di me, e me la infila continuando a fare attenzione alla strada.
<< con te mi è complicato tenere le mani al loro posto, lo sai >> si giustifica scendendo dalla macchina, mi apre lo sportello e senza darmi neanche il tempo di scendere mi carica in spalla.
<< guarda che posso camminare anche da sola >> dico
<< non hai le scarpe, vuoi camminare sull'asfalto a piedi nudi? >> chiede ridendo.Passiamo davanti a degli uomini in giacca e cravatta che mi guardano confusi, sento Josh che mi tira la felpa più in basso possibile, e io intanto saluto con la mano i tizi che ci fissano, tutto questo a testa i giu dato che il coglione non mi ha preso in un modo decente.
Una volta saliti sul jet mi butta sul divanetto com tutta la delicatezza del mondo, talmente delicato che sono meravigliata di avere ancora la schiena intera.
<< signori, vi ho portato la colazione >> afferma l'assistente di volo lasciandoci il carrellino, e poi se ne va.
<< tieni >> dice Josh porgendomi la fetta di pane con sopra spalmata la nutella, la prendo e la addento subito.
Sento il suono di una notifica al telefono, però è troppo lontano e non ho voglia di leggere niente in questo momento.
<< chi è? >> chiedo, Josh afferra il telefono e aggrotta le sopracciglia
<< c'è qualcuno che ti avvisa quando deve arrivarti il ciclo? >> chiede confuso
<< è un app, non una persona >> spiego
<< c'è scritto che doveva arrivarti ieri >> dice posando il telefono
<< come sempre è in ritardo >> dico facendo per pulire le dita sporche di nutella, ma vengo fermata dalle sue labbra che me circondano una ad una togliendone i residui.
<< non si spreca la nutella >> si giustifica.<< vado in bagno >> dico alzandomi.
Non riesco a chiudere la porta perché c'è il suo piede a bloccare la porta.
La spalanca e se la richiude alle spalle.
<< ti sta bene la mia felpa >> afferma avvicinandosi
<< davvero? >> chiedo ironica
<< sta meglio a te >> afferma bloccandomi tra lui e il lavandino
<< tu non hai idea di che sensazioni mi fai provare mini Smith >> sussurra piegandosi su di me
<< dimmele allora, che sensazioni ti faccio provare? >> chiedo facendo la finta ingenua
<< mi stai provocando >> ringhia cercando di respirare a fondo
<< chi? Io? >> chiedo
<< signori siamo arrivati >> sentiamo dire all'assistente di volo da fuori la porta.Josh prende un respiro profondo e apre la porta sfoderando il sorriso più falso che io abbia mai visto sul suo viso.
Esco anche io, mi infilo al volo le scarpe e lo seguo in macchina.Guida con una mano sul volante e con l'altra sulla mia coscia.
Arrivati a casa rimango di stucco, ci sono almeno venti uomini sparsi per il giardino.
<< perché sono qui? >> chiedo confusa mentre entriamo
<< per assicurarsi che Jack non si infiltri in casa >> spiega.Sento il suono di due notifiche al telefono e sbuffo prendendolo.
<< chi è? >> chiede vedendo la mia faccia sconvolta, ma io sono troppo concentrata nel leggere i due messaggi arrivati da un numero sconosciuto.Ci vediamo dietro al rogh questa sera alle 19:00, non fare tardi.
Vieni da sola.
Ecco cosa citano i messaggi.
Con le mani tremanti passo il telefono a Josh che prima mi guarda confuso, poi si massaggia le tempie prima di dire: << se vuoi andare va bene, non te lo impedirò, ma comunque ti terrò sotto controllo. Non perché non mi fidi di te, ma perché so di cosa è capace Jack Miller >>
Ho già deciso.
Potrei avere una possibilità di salvare Madison, perciò ci andrò.Ciao!
Ultimo aggiornamento della giornata.Spero che il capitolo vi sia piaciuto e magari fatemi sapere cosa pensate che succederà nei prossimi capitoli.
Al prossimo aggiornamento
-Asia
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IDFC
RomanceCOMPLETA La sedicenne Stacy Smith è una ragazza solare e a tratti dolce, vive con suo fratello maggiore Ryan perché i suoi genitori sono spesso in viaggio per lavoro. Un giorno incontra Josh, un ragazzo che all'apparenza può sembrare uno dei soliti...