Cenammo sulla spiaggia.
C'era un gazebo in legno bianco con tende leggere e un tavolo con un centro tavolo con fiorì violette e candele. Le sedie di panno bianco erano disposte una di fronte all'altra
Johnny era stranamente silenzioso, quasi preoccupato ma non scontroso anzi, era forse più premuroso del solito
Mi verso' un bicchiere di champagne e sorrise sapendo che, a parte per il Brindisi, non avrei toccato quel bicchiere.
Poi verso' dell'acqua nell'altro.
I bicchieri tintinnarono
Aspettavo dicesse qualcosa ma non lo fece
Si limitò a guardarmi ma per una frazione di secondi, per poi guardare in direzione dell'oceano
- Non c'è nessuno suono più bello di quello del mare.
La tua voce , pensai
Era particolarmente bassa e profonda
Allungo' la mano verso la mia, giocherellando con le mie dita
- Johnny - richiamai la sua attenzione
- uhmm
- Tutto bene ?
Il pensiero che la mia compagnia non gli fosse gradita si insinuava lentante in me, anche se qualcosa mi diceva che c'era ben altro.
Le sue buone maniere erano molto difficili da decifrare.
Non disse nulla. Un cameriere vestito di tutto punto, comprese le scarpe con la punta di vernice, ci porto' un piatto sul quale trionfava un astice in bella vista, altri due invece un piatto con spaghetti al sugo di mare.
- Buona cena signore, - poi voltandosi verso di me -
signora
- Spero sia buona come quella che sei abituata a mangiare di solito. Mi hanno assicurato che il cuoco ha grande esperienza in Italia
Assaggiai un boccone
- Non male
- Un giorno voglio che sia tu a prepararla
- Certo - risposi incerta, con la forchetta a mezz'aria
- Dimmi di te, dove vivevi in Italia
- In Puglia
- La regione più bella del mondo.
- Ci sei mai stato ?
- Ci andrò presto, - guardandomi - spero
- Bene - dissi evitando di fantasticare - ti consiglierò sicuramente delle mete da visitare assolutamente
- Uhmm .- Non sembrava entusiasta - Parlami della tua città
- Si trova sul golfo, ai piedi del Gargano. Non è grande non offre molto, ma e' bellissima. Ha un castello che è il nostro orgoglio. Venne occupata dai turchi nel 1640. Sai i turchi sterminarono gli abitanti della città lasciando solo poche vedevo incinte. Quindi abbiamo derivazioni bizantine
- Se erano tutte belle come te posso capire questi turchi.
Arrossi
- Non credo che fu molto romantico
- Non lo credo neanch'io. Infatti non lo capisco. Come si fa a far male ad una cosa così bella. E lasciarla lì, con il tuo bambino. Ti avrei rapita, e costretta a me fino a farti innamorare
Sentivo il suo sguardo bruciarmi addosso
Decluti' a fatica
- Ma non sei un turco
- In realtà ci sono molte cose in comune. Ma non violentiamo le donne.
Strinse i denti
Il processo si stava avvicinando. Mancavano pochi giorni.
- Lo so - Dissi
Lui si verso' un bicchiere di vino
Era tardi ormai e mi chiedevo quando johnny avrebbe accennato al momento di ritornare a Miami
Si alzò e mi raggiunse.
Mi porse la mano
- Andiamo
Ecco era arrivato il momento
Ma invece di dirigersi verso la casa, camminammo lungo la spiaggia mano nella mano fino a raggiungere quella che sembrava una tenda da campeggio, ma più grande e che lasciava scoperta la parte superiore in modo che il cielo si potesse vedere dal suo interno. Era chiusa sui tre lati e rivolta verso l'oceano.
Era color sabbia. Al suo interno era illuminata da tante piccole luci e su un piccolo materassino c'erano dei cuscini e di lato un portaghiaccio con due calici da champagne
Mi invito' a sedermi. Mi segui poco dopo.
Era lì al mio fianco, vestito di lino bianco, i risvolti alle caviglie, a piedi nudi sulla sabbia. Era così sexy. Porto' le ginocchia al petto, e si voltò verso di me sorridendo in modo quasi nervoso appoggiando le braccia alle ginocchia. Sembrava imbarazzato, un ragazzino al primo appuntamento
Come se volesse dirmi qualcosa ma nello stesso tempo qualcosa lo tratteneva
Allungo' la mano e prese i due calici e verso' da bere
- Grazie - dissi sorridendo - anche se sai che non lo berrò'
- Vedremo - sorrise a suo modo, inclinando il labbro
- Non succederà mai. - gli avevo lanciato una sfida
Mi guardò negli occhi, poi poso' lo sguardo sulle mie labbra
- Ho voglia di baciarti.
Oh anch'io, non sai quanto
- Cosa aspetti ? - la mia era più una preghiera
Si avvicinò.
Accarezzo' la guancia sinistra poi inclino' il capo e finalmente le nostre labbra si toccarono. Ma fu diversi questa volta.
Quasi tenero.
Non c'era niente di erotico, era lento e delicato. Le nostre lingue si cercavano e si accarezzavano piano. Potevo sentire il mio cuore battere forte
Lui mi prese la mano e la porto' al suo petto sinistro
Anche a lui il cuore sembrava volesse venir fuori
Tenne la mia mano intrecciata nella sua per un po', in quella posizione.
Stacco le labbra a malincuore. Eravamo entrambi senza fiato. Appoggio' la fronte sulla mia respirando a fatica. Non c'era niente di più intimo
Fece un respiro profondo e poi disse
- Credo di essermi innamorato di te
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Johnny Depp Il prima, durante e dopo il processo
FanfictionPoco prima del processo, durante e dopo Chi era al fianco di johnny a sostenerlo Chi gli ha dato nuovamente fiducia nell'amore ?
