XLVI

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Johnny era uscito da quella stanza da qualche minuto.
L'infermiera mi aveva ordinato di riposare ma non avevo voglia di dormire, neanche volendo ci sarei riuscita
Le parole di Amber continuavano a frullarmi nella testa. Lei e Johnny stavano davvero provando a tornare insieme ? L'unico problema era il mio bambino, un bastardo.
Eppure Johnny mi era sembrato il mio solito Johnny, innamorato più che mai e sembrava che avesse passato l'inferno prima di incrociare il mio sguardo e rilassarsi.
Non volevo credere alle sue parole
Non erano assolutamente vere. Lo aveva fatto solo per ferirmi, con la conseguenza che era rischiavo ancora adesso di perdere il bambino.
Non avevo detto anche a Lily-Rose cosa mi aveva detto Amber, per ora restava ancora un segreto che portavo dentro di me. Ma prima o poi avrei dovuto affrontare il problema con Johnny
Sempre che Johnny non ritenesse il nostro bambino un bastardo. Assurdo solo pensarlo
Sentivo un nodo in gola che mi impediva di respirare. Un cerchio alla testa che pareva pressarmi mentre la compressione al petto stava diventando impossibile da sopportare. Ricordai che l'infermiera mi aveva accennato ad un pulsante da usare nel caso avessi avuto qualche problema
Eccolo
Lo pigiai e in men che non si dica la porta si aprì ed entrarono i dottori preoccupati

Johnny

Passo' un eternità
O almeno così mi era parso
Invece erano passati solo pochi minuti
Il dottore uscì dalla stanza e mi fece cenno di seguirlo
- C'è qualche problema dottore ? Il bambino sta bene ?
- Si si signor Depp, il bambino sta bene, i segni vitali ci sono tutti, non mi preoccuperei anche perché l'emorragia sembra si sia arrestata
- Grazie a Dio
- Si. Ma c'è una cosa di cui vorrei parlarle
Annui preoccupato
- Questo evento deve essere stato causato da un forte stress psicologico. - lo guardavo cercando di capire - e cosa preoccupante pochi minuti fa, la signora ha avuto un attacco di panico. La sua pressione era alta se confrontata con quella presa nell'ultima visita dalla collega. La signora mi sembrava agitata in modo incoerente con le sue condizioni fisiche. Quindi credo sia a livello emotivo che somatizzi un qualche tipo di problema, malessere, qualunque cosa sia deve smetterla altrimenti gli episodi di emorragia si faranno più intensi e frequenti, col reale pericolo che possa perdere il bambino
- Non credo soffra di questo genere di cose, e credo di sapere cosa le è successo
- Lo credo anch'io, per quel poco che ci ho parlato, non mi sembra una persona ansiosa, anche se molte volte le donne in stato interessante possono sviluppare questo tipo di ansie, io credo comunque che c'è qualcosa che scatena questi episodi e le consiglio di capire di cosa si tratta, per evitare in futuro di incappare in problemi più seri
- Sarà' fatto dottore
Lo salutai stringendogli forte la mano
- Grazie di tutto
- Si figuri, dovere. Vado ad informare la signora che presto può tornare a casa. Assoluto riposo e niente stress, siamo d'accordo ?
- Come no !

La riportai a casa
Lily-Rose le tenne la mano per tutti il viaggio, accarezzandole la pancia.
Nella mia testa cercavo il modo migliore per affrontare quel discorso.
Non dovevo stressarla.
Dovevo cercare di arrivarci piano piano
Ma prima aveva bisogno di mangiare qualcosa
Prendemmo cibo da asporto.
- Cinese per tutti ?
- Si papà !!! Esordi Lily-Rose
- Per te va bene ? - le chiesi in modo dolce - povero amore mio, cosa deve aver passato
- Si Johnny

Cenammo in veranda
Mangiano direttamente dal cartone e, come nelle migliori tradizioni, con le bacchette
Non amavo particolarmente da cibo cinese, preferivo di gran lunga il fast food, ma dovevo pensare alla sua salute.
Lily- Rose ci saluto' con un bacio
- Ciao piccolino a domani
E bacio' la piccola pancia che portava al suo interno il nostro piccolo tesoro
Eravamo soli adesso
Accesi una sigaretta.
Com'era bella. Da quando la vidi la prima volta pensai proprio a questo. A quanto era bella.
Avevo avuto relazioni con le donne più belle del mondo, lavorato con le attrici più attraenti di Hollywood e non solo, ma lei superava tutte di gran lunga. Era formosa, occhi azzurri, labbra carnose e naturali, cosa rara ormai, e lunghi capelli scuri, la tipica ragazza mediterranea, semplice ... e poi quel seno prosperoso che mi faceva impazzire, tondo, sodo e morbido.
La mia mente si stava addentrando in un luogo conosciuto ormai, dove trovavo sempre la mia fonte di pace. Mi agitai sulla sedia.
Lei non aveva detto una parola da quando mia figlia ci lascio' soli. In realtà non era stata molto loquace da quando avevamo lasciato l'ospedale
Ricapitolavo a mente il mio discorso.
Sapevo che quello che le era successo era stato causato da una chiamata di Amber. Ma per quanto mi sforzassi, non riuscivo a pensare a cosa le avesse detto di tanto grave da farla stare così male.
La guardai
Lei aveva lo sguardo perso.
Osservava qualche punto indefinito del giardino
Qualcosa le frullava in testa, qualcosa la preoccupava
Mi vennero in mente le parole del dottore
" scopra di cosa sì tratta e cerchi di evitale qualsiasi tipo di stress o la prossima volta potrebbe rischioso per il bambino "
Ed era il mio unico obiettivo.

- Hai freddo ?
Scosse la testa. Mi avvicinai a lei e le presi la mano.
- Ti va di parlarne ?
Scosse di nuovo la testa
Mio Dio. Cosa le aveva fatto ?
- Amore mio, sai che ti amo più della mia stessa vita. E amo il nostro bambino, per lui rinuncerei a tutto, anche alla vita
Si volse e mi guardò negli occhi
- Lo spero
- Lo spero ? - non era la risposta che mi aspettavo - non devi sperarlo. Sai che è così
Mi guardava in un modo che non mi piaceva
- So che è così Johnny.
- E allora qual è' il problema ?
- Non mi va di parlarne
Bene. Non volevo tirare oltre l'argomento
- Quando hai perso conoscenza eri al telefono con Amber ? Ti prego rispondimi
Le spuntarono le lacrime agli occhi, tremava
Poi ammise
- Si
- Bene. Ora amore mio, con calma dimmi cosa ti ha detto per farti stare così male
- Niente in particolare. Ero solo confusa per quella chiamata
- Non può essere. Non ti credo. Hai avuto un attacco di panico in ospedale. Non credo sia dovuto ad una semplice chiamata
Sospirai.
Dovevo convincerla in qualche modo. Doveva parlarne con me. Non poteva tenersi tutto dentro
- Mi ami ?
Annui'
- Io ti amo
Accenno' un sorriso
- Ti prometto che non farò niente contro di Amber.
So che la stai proteggendo solo perché hai paura di una mia reazione. Ti prometto che, di qualsiasi cosa si tratti, non ci saranno ripercussioni su Amber almeno fino alla fine del processo.
Meglio dirle la verità
- Lily - Rose era sconvolta quando sono arrivato in ospedale. Quando hai perso conoscenza ha subito chiamato i soccorsi. Raccolse il tuo telefono e noto' la chiamata proveniente dal numero di Amber. Neanche lei ne voleva parlare, ma capisci che non puoi tenermi allo scuro ? Di qualsiasi cosa si tratti ti do la mia parola che non farò niente. Ne ho parlato anche con Ben se questo può convincerti.
La mia donna era un osso duro
Mi alzai per accendermi l'ennesima sigaretta
Avevo ripreso a fumare alla grande da quel pomeriggio, quando la mia totale esistenza era stata messa in discussione da lei che giaceva su un letto di ospedale

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Dio solo sa quanto amavo quell'uomo
Se solo una delle parole che Amber aveva proferito fosse stata vera, sarei morta
Impossibile sarebbe stata la mia vita se Johnny decideva di tornare da lei, impossibile sopravvivere "quando tu e il tuo bambino non siate altro che una zavorra da scaricare"
Io e il mio bambino bastardo...
Non ci credevo in cuor mio
Johnny era così depresso, così dolce e innamorato.
Ma, ricordavo le ultime parole di Amber al telefono, e' un attore, il migliore, ti sembra innamorato ma non è così. Non sa come scaricare questa zavorra. Te e il tuo bastardo.
Ormai erano ore che ripetevo a mente quelle parole
In cuor mio c'era la certezza che lui mi amasse e che amasse il nostro bambino.
Ma in quel momento non ero in grado di fare un solo ragionamento logico.
Vivere nel dubbio non mi fa bene.
Era giunto il momento di guardare in faccia alla realtà
- Hai intenzione di tornare da Amber, ma non sai come scaricare questa zavorra. Non sai come liberarti di me e del nostro bambino bastardo

Era in piedi, mi dava le spalle, entrambe le mani appoggiate sulla ringhiera della veranda. In bocca aveva la sua sigaretta scura con la punta illuminata dal bruciare della carta
Si voltò
Gli occhi erano piccoli e scuri. Uno sguardo che non riconoscevo
Sollevo' un lato del labbro, disegnando una linea obliqua col suo baffo.
Tolse la sigaretta dalle labbra e una nuvola di fumo si sprigiono' nell'aria, annebbiando la sua figura contro le luci del soffitto
Era Johnny, ma stentavo a riconoscerlo
Era sparito l'uomo che mi guardava con amore
Ora nei suoi occhi solo disprezzo e umiliazione
Dunque Amber non aveva mentito ??? ...

Johnny Depp Il prima, durante e dopo il processoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora