XIV

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Dovevo tornare in Italia
La chiamata del mio avvocato mi aveva sconvolta.
I documenti erano pronti. Pronti molto prima del previsto. Il mio ex marito aveva fretta di firmare il divorzio e partire per il Giappone dove aveva una filiale della sua azienda.
Le alternative erano due: prendere il primo volo per l'Italia, firmare e chiudere definitivamente questo capitolo orrendo della mia vita o rimandare tutto all'estate, il che vorrebbe dire essere ancora sposata con quest'individuo per ancora 6 mesi.
Non ci pensavo minimamente
Johnny era ancora a letto quando mi alzai e cercando di fare meno rumore possibile, iniziai a sistemare le mie cose in valigia.
- Cosa stai facendo ?
Johnny assonnato cercava di aprire gli occhi con la luce del sole che entrava dalle finestre
Era bellissimo con i capelli scompigliati e la faccia assonnata.
- Johnny devo tornare in Italia
Si immobilizzo', sembrava terrorizzato
- Devo rientrare immediatamente per sistemare una questione
- E' escluso. Non ti lascio andare
- Johnny si ragionevole. Il mio ex marito ha fretta di firmare il divorzio. Se non parto immediatamente resterò sposata per altri a 6 mesi e ho paura. Non vorrei che ci ripensasse
Johnny era ancora a letto. Si stava rullando una sigaretta. Sembrava pensieroso
- E' escluso che ti lasci andare
- Johnny ti prego cerca di capire. Voglio chiudere questo discorso con lui. E' una persona crudele. Se sapesse di noi due sarebbe capace di non firmare. E poi ? Vuoi che resti sua moglie per sempre ? Lui lo farebbe solo per il gusto di farmi del male
- Escludo anche questo.
Crollai seduta sul letto,
Lui si teneva su un gomito e mi guardava fumando tranquillamente
- Johnny devo andare. Cerca di essere comprensivo. Al massimo ci vorranno due giorni
Non disse niente
Prese il suo cellulare e chiamo' Sean
- Organizzami un volo per l'Italia il prima possibile
E chiuse la comunicazione senza aggiungere altro
Spense la sigaretta, sollevo' il lenzuolo rilevando il suo corpo nudo  e scese da letto.
- Ti accompagno
E dopo un bacio veloce si diresse in bagno
- Ti accompagno ? Cioè in Italia ?
Lo vidi sorridere mentre entrava in doccia
- Johnny !! No, sarai stanco dopo il tour, devi riposarsi prima del processo,  non te lo lascerò fare
Ma lui mi tirò dentro la doccia con lui
Dio l'acqua era fredda
- Basta !!! E mi chiuse la bocca con un bacio
Eravamo sotto il getto dell'acqua io completamente vestita, lui nudo e bello come non mai
Mi strappo' di dosso la camicia da notte
Ero completamente alla mercé di quest'uomo
Era possessivo e geloso. Amavo questo lato del suo carattere perché mi sentivo importante e desiderata. Qui non si trattava di fiducia.
Rivendicava la sua donna e se ne prendeva cura in modo totale
Johnny era in tutto e per tutto l'uomo perfetto.
Mi eccitava anche questo suo comportamento
Oltre, ovviamente, a quello che mi stava facendo ..

E niente, atterrammo in Italia nel pomeriggio
L'appuntamento con il mio avvocato era fissato per le 6:30
Johnny ovviamente non mi avrebbe accompagnato su nel suo ufficio, ma mi affido' ad una sua guardia del corpo.
- Non voglio discutere con te su questo. Ne abbiamo già parlato. O Ben viene con te o non ci vai. Non voglio rischiare che quel coglione  del tuo ex marito approfitti di te. Non firmare assolutamente senza aver fatto leggere il contratto a Ben. E' un avvocato, ti tutelerà . Giuro che ci verrei io ..
- Johnny ne abbiamo già parlato. Non Puoi rischiare.
Farebbe un casino per niente solo per aver un po' di visibilita' e tu non te lo puoi permettere, non adesso
- Bene allora - mi bacio' la mano - abbiamo la soluzione. - Abbasso' il vetro scuro. - Ben, ti affido la signora
- Tranquillo Johnny ci penso io
Visibilmente rilassato mi sorrise
- Ti aspetto qui. Poi ti porterò a cena
- Non ci pensare neanche. Sei in Italia e sei mio ospite.
Annui' sorridendo.
- Ti amo. - e mi bacio' teneramente. Poi busso' contro il vetro e un attimo dopo Ben mi apri' lo sportello
- Signora
- Grazie Ben. - mi voltai verso Johnny - a dopo

Andrey era già in ufficio
Entrai salutando solo il legale. Eravamo nel suo studio a Roma, sul lungotevere
Avevo acconsentito affinché la firma conclusiva avvenisse presso il suo avvocato per velocizzare la procedura. Ma la fregatura era che l'avrei incontrato per l'ultima volta, per fortuna
- Sei sicura ? Davvero questo vuoi per noi ?
Come poteva adesso dire una cosa del genere. Dopo tutto quello che era successo ?
Mi aveva praticamente lasciata sanguinante e dolorante l'ultima volta che aveva cercato di avere un confronto con me.
Non lo avevo denunciato solo per chiudere li la faccenda, per non tirarla per le lunghe. A tempo debito avrebbe acconsentito a darmi il divorzio.
- Io ti amo ancora e ti chiedo scusa per tutto.
- Avvocato possiamo procedere ? Ho degli impegni urgenti.
Andrey si alzo' dalla sedia e venne verso di me
- Voglio riprovare. Dammi un altra possibilità.
- Firma
Ma di tutta risposta mi prese le spalle
- Non firmo
- Andrey firma. Non e' così che mi convincerai
- Le tolga le mani di dosso signore - il vocione di Ben riecheggiò calmo e basso nella stanza
- Mi chiedevo chi fosse il tuo accompagnatore, non ci siamo ancora presentati. - allungo' una mano verso Ben - sono il marito della signora
- Ben Sanwey e rappresento la signora per un eventuale causa di lesioni a suo carico. Quindi adesso possiamo parlare e decidere come concludere la faccenda. Con il divorzio non ci sarà' nessuna ripercussione legale nei suoi confronti, in caso contrario, beh ecco qui il fascicolo.
Cosa ?
L'avvocato di Andrew apri'  il plico e dopo un paio di minuti guardo' il suo cliente
- Andrew come suo legale le consiglio di concludere qui e subito questa trattativa.
In risposta Andrew si scagliò' contro di me
Stava per mollarmi un ceffone quando la sua mano venne bloccata dal braccio fermo di Ben.
Gli piego' il braccio ed Andrew gli urlo' che gliel'avrebbe fatta pagare
- Saro' qui fuori ad aspettarla signore
Lo costrinse a prendere la penna e a firmare
- In modo leggibile - e piego' ancora più il suo braccio sinistro
Così finalmente firmo'
Andrew era uscito dalla mia vita per sempre.
Ero libera, libera di amare Johnny, di non avere più paura, non ci sarebbero più stati giorni violenti.
Era finita.

Johnny fumava in macchina ascoltando Bob Marley
Sussulto' nel vedermi a mi attiro' a se abbracciandomi
- Ci hai messo tanto. - era apprensivo - ci sono stati problemi ?
- Risolti - e lo baciai - ha firmato
Mi abbraccio' fino a farmi male.
- Johnny aiuto - battendogli  i pugni sulle spalle - mi soffochi.
Lascio' immediatamente la presa
Ma torno' a baciarmi con vigore
Poi senza fiato ormai mi sorrise
- Bene mi hai promesso una cena o sbaglio
- Cacio e pepe ? Saltimbocca ? O lingua ?
- Non so di cosa stai parlando
- Ah dimenticavo che sei Americano
Dissi alzando un sopracciglio e lui in risposta mi solletico' il fianco facendomi contorcere

C'era un ristorantino sulle rive del Tevere che era poco conosciuto, poco frequentato ma ci potevi trovare la vera cucina romana
Il proprietario, Mario , era un mio amico da anni. Non mi avrebbe creato problemi
- Johnny devi indossare la mascherina e coprirti le mani
Si guardo' le mani confuso
- Perché !
- Perché sei riconoscibile dalle tue mani .. dai tatuaggi.
- Ahy vero. Quindi una mascherina e un paio di guanti e posso tranquillamente passeggiare per Roma mano nella mano con te
- Magari un jeans e una maglia anonima da quattro soldi potrebbe aiutarti ancor più. Devi confonderti con la folla.
- E' da pazzi. La squadra di sicurezza andrà' su tutte le furie.
- Ti renderò irriconoscibile e ti prometto che passeggeremo mano nella mano come due turisti comuni
Lo vedevo eccitato come un bambino
Aveva avuto tanto dalla vita ma quello che gli mancava più che altro era la quotidianità,
Meritava di vivere come un uomo normale.
E così l'attore più camaleontico della storia del cinema di travesti' da Johnny, un comune turista
Jeans semplici quasi scontati, maglia blu navi, di quelle che trovi nelle peggiori catene dei centri commerciali, un paio di snikers, niente cappelli, niente bracciali, niente collane solo una sciarpa per coprire il tatuaggio sulla clavicola .
Sulle spalle un maglione bianco legato dalle maniche sul petto.
Era bellissimo anche nella semplicità
Camminammo un po' per le vie del centro storico romano, che io conoscevo così bene.
Johnny mi confesso' che, seppur era stato a Roma innumerevoli volte, il più delle volte per sponsorizzare i suoi film, non conosceva affatto Roma e quel che sapeva era quello che era riuscito a vedere durante il tragitto dall'hotel al posto dove avevano organizzato la premiere. Non aveva mai visto dal vivo i monumenti e quando ci ritrovammo davanti a Fontana di Trevi, rimase estasiato.
Prendemmo un caffè in piazza navona
- La Fontana dei 4 fiumi ! L'hai visto quel film con Tom Hankes
- Angeli e Demoni
- Si. Esatto. E' grandiosa.
Si avvicinò per ammirare meglio quel monumento maestoso. Piazza Navona era il mio posto preferito
- Johnny
- Uhmm - era ancora alle prese con la fontana
- Ti va di vedere piazza di Spagna ?
Di volto' di scatto
- Andiamo ..
Ma poi si ricordo' di una cosa
Prese il suo telefonino e inizio' a scattare delle foto alla piazza, alla fontana, a me e poi, abbracciandomi a noi due
- Ora possiamo andare - e mi bacio' la tempia
In Piazza di Spagna, da che io ricordi, c'era sempre l'uomo delle caldarroste
Per Johnny era una continua sorpresa
Non sapeva cosa fossero le caldarroste
- Ottime. Buonissime
Ne mangio' almeno 6 scottandosi le dita e la lingua
Poi guardammo un po' le vetrine di via condotti
Bulgari era uno dei primi marchi che si incrociava
- Wau.
Diamanti, zaffiri, smeraldi e rubini lì in mostra brillavano anche grazie alle luci dei led
- Veramente bellissimo quel diamante non trovi
Guardai Johnny. Aveva uno strano timbro di voce
Non risposi e lui mi prese la mano.
- Vieni
Bloccai i piedi come un bambino che viene trascinato
- No Johnny
- No cosa ? No che non ti piace ?
- No mi piace, lo adoro ma non devi
- Non posso farti un regalo.
- Ma ci sono metodi meno dispendiosi
Alle volte dimenticavo che stavo con un miliardario e che per lui non era un problema spendere una cifra del genere.
- Non mi sentirei a mio agio. Ti prego
Johnny mi guardò negli occhi serio
Poi qualcosa lo illumino'
- Non lo farei mai amore mio.
E mi bacio'

Johnny Depp Il prima, durante e dopo il processoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora