XVI

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Chiusa definitivamente la vicenda Andrew, mi sentivo più tranquilla e serena nel vivere la mia storia con Johnny, che procedeva a gonfie vele.
Era come vivere una favola. Lui era sempre molto premuroso e attento tanto da, alle volte, sembrare che mi leggesse la mente. Era tutto così perfetto che mi chiedevo " Dov'è la fregatura"
Lui era tutto quello che avevo sempre desiderato, ma se un giorno si fosse stancato di me ? Che ne sarebbe stato della donna che ero diventata ? Con lui avevo rotto tutti gli schemi, avevo messo da parte le mie paure, mi ero lasciata andare tanto da affidarmi completamente ad un uomo che in realtà conoscevo da poco più di un mese.
Ma sembrava davvero tanto innamorato.
Alice non sembrava molto convinta
La sentivo giornalmente.
Non faceva altro che ripetermi
" Doveva finire quella notte, non puoi pensare davvero che lui ti ama.
Uno come lui non si innamora della prima che incontra, e sopratutto non così perdutamente come
sembra essere. Sei il suo passatempo,
Tesoro mio e quando finirà il processo, che finisca in un modo o nell'altro, ti ringrazierà e ti inviterà ad uscire da quella porta, ah no anzi meglio, se perde forse hai qualche speranza perché nessuna donna vorrà più aver a che fare con lui, se vince ... ti conviene far le valigie prima che il giudice batta la fine dell'udienza,
E' un attore, sta solo recitando e purtroppo stai con il migliore, vuoi che lui non sappia recitare la parte
dell'uomo innamorato ! Cazzo hai visto tutti i suoi film sai che può farlo e alla grande"
Mi ferivano le sue parole. Sapevo che era tutto molto strano, ma sentivo davvero che Johnny provava qualcosa per me, o comunque volevo crederci con tutto il cuore.
Dopo una di queste chiamate, rimasi ferma in cucina, ancora con il telefono tra le mani. Ripensavo alle sue parole, e in quel momento mi resi conto che Johnny mi stava osservando preoccupato e siccome avevamo promesso di essere sinceri l'uno con l'altro, gliene parlai.
Lui con tutta calma rispose semplicemente
" Un giorno capirà che si sbaglia e che le mie intenzioni sono serissime. " - sorridendo "
In realtà non mi importava dell'opinione di Alice,
ma avevo semplicemente paura che le sue parole avessero un fondo di verità.

Per circa un mese abbiamo vissuto in una bolla, consapevoli che questo equilibrio sarebbe stato prima o poi inevitabilmente messo a dura prova dall'imminente processo.
Avevo organizzato anche il mio lavoro. Lo avrei gestito da remoto una volta sistemato nella villa a Fairfox, che Johnny aveva affittato per tutta la durata del processo

Johnny Depp Il prima, durante e dopo il processoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora