39.Some things never change

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Basically

it’s not the years of your life that matter

but life in your years”

A.Lincoln

23 novembre 2012
21.25

Harry varcò il perimetro del camino con un sospiro.
Si ritrovò in quell’atrio che per anni lo aveva accolto,mentre correva verso l’ufficio,mentre camminava tranquillo verso la macchinetta del caffè,mentre conversava con Ron o Blaise o Ben.
Quella sera,il Ministero ospitava maghi e streghe in occasione di un evento che promuoveva legalizzazione di ingredienti e pozioni provenienti dal mondo,che avrebbero potuto salvare delle vite e,soprattutto,alcune delle persone già ricoverate al San Mungo con malattie al momento incurabili.
Era la prima volta che metteva piede al Ministero dopo 11 anni. Questo perché,nonostante fossero mesi che ormai la comunità magica era venuta a conoscenza del suo risveglio e la sua famiglia fosse stata sulle testate giornalistiche per settimane,non aveva mai avuto occasione di presentarsi al suo vecchio luogo di lavoro.
Il soffitto alto,le piastrelle scure delle pareti e i grossi lampadari luminosi sopra di loro erano rimasti invariati rispetto a come ricordasse.
Nel turbinio di voci di persone di alto rango vestite da abiti e completi elegantissimi,numerosi vassoi incantati serpeggiavano tra gli ospiti offrendo calici di prosecco e stuzzichini di vario genere. Una musica leggera e a basso volume non riusciva a coprire il chiacchiericcio nella sala. Harry e Draco camminavano a passo lento uno accanto all’altro,impeccabili nei loro completi.
Notarono a poca distanza i loro amici e aumentarono il passo per raggiungerli,ma una figura bassa e tarchiata sbarrò loro la strada.

<<  Signor Potter,che piacere rivederla  >> la voce di Gregby Vanther non era cambiata di una virgola in tutti quegli anni,pensò il moro. Draco alzò gli occhi al cielo,seccato dalla presenza dell’anziano di fronte a lui.

Calato di tutto punto in un completo bianco che lo faceva sembrare una bomboniera,il grassoccio e sempre più anziano Capo della Scientifica Magica guardava Harry con i suoi occhi piccoli e socchiusi. Un paio di occhiali erano stati aggiunti sul suo naso e i suoi capelli erano ormai del tutto caduti,lasciando il capo ovale di Vanther nudo e ricoperto da evidenti macchie di vecchiaia.

<<  Oh,buonasera anche a lei Signor Malfoy  >> aggiunse,allargando le labbra rugose in un sorriso finto.

<<  Buonasera Signor Vanther  >> risposero i due educatamente. Draco alzò gli occhi al cielo mentalmente.

Un vassoio passò loro accanto,sfiorando la pelata del vecchio e superandoli. Vanther aveva già un  calice per metà bevuto in una mano.

<<  Allora,come sta Signor Potter?  >> chiese prima di prendere un sorso del suo prosecco.

<<  Bene,grazie. Mi sto riprendendo molto velocemente >>

<<  Ne sono contento. Anzi,assai contento. Ma mi dica,ha per caso intenzione di tornare al Ministero?  >> Draco a quella domanda si strinse un po’ di più verso il moro,che per un attimo non seppe cosa rispondere.

<<  Non ne sono certo  >> rispose infine,strofinando le mani nelle tasche.

<<  Capisco. Beh,forse dopo ben 11 anni dal suo incidente,magari dovrebbe rifare un esame di ri-ammissione per essere certo di non essersi dimenticato nulla  >> si perse in una risata acuta e fastidiosa,quella battuta fece sbuffare il biondo dietro di lui. Harry sfilò una mano da una tasca e gliela strinse al polso.

<<  Poi c’è anche da dire che il Signor Weasley per quanto possa essere competente non credo sia esattamente la persona adatta a ricoprire il ruolo di Capo del Dipartimento Auror. Mi chiedevo se per caso lei fosse disposto a mettere una buona parola su di me con il Ministro,Signor Potter  >> a quel punto Harry si irrigidì e chiuse solo per un secondo gli occhi,irritato dalle parole dell’uomo. Ebbe l’impressione che  Draco stesse digrignando i denti fino a farli stridere.

L’anziano lo guardava con aspettativa,Harry si schiarì la voce.

<<  Beh,Signor Vanther,lo farei se-  >>

<<  Se lei non fosse un’idiota e odioso opportunista  >> finì per lui il biondo alle sue spalle.

Harry rimase senza parole,Vanther spostò lo sguardo da lui a Draco con gli occhi -se possibile- ancor più assottigliati.

<<  Come si permette?  >>

<<  Mi permetto,dato che lei ha decisamente sbagliato persona a cui chiedere un favore del genere. Crede che qui nessuno abbia notato quanto lei sia solo attirato da questo lavoro per il guadagno e il tornaconto personale? Harry non parlerebbe mai con il Ministro per mettere una buona parola su di lei,Signor Vanther,perché preferirebbe tacere piuttosto che mentire. Inoltre Ron Weasley è un ottimo Capo Auror  >>  Draco sentì il tono piccato della propria voce e ghignò,non avrebbe mai pensato di difendere Weasley un giorno.

<<  Mi sta dicendo che il Signor Potter metterebbe una buona parola su di lei,un Mangiamorte,per permetterle un lavoro al Ministero e non tornare a dormire per strada,e non avrebbe nulla da dire per me,un buon uomo un po’ anziano che vuole solo fare al meglio il suo lavoro  >>

Draco si immobilizzò,il sorriso sparì improvvisamente dal suo viso. Non sentiva la parola Mangiamorte da anni ormai,da quando i giornali avevano smesso di urlare al vento tesi e ipotesi sul suo ritorno al Ministero dopo l’indagine sul pazzo omicida in cui aveva collaborato. Harry non ci vide più dalla rabbia,spiazzato da quell’insinuazione,decise di intervenire.

<<  Signor Vanther,anche se mi permetta,lei di signore non ha nulla. Non le permetterò di sputare sentenze per nemmeno un altro secondo. Se Draco lavora al Ministero è perché lo merita e perché il Ministro lo ha ritenuto necessario. Riservi il suo rancore e la sua vergogna per essere rimasto allo stesso livello per più di vent’anni a sé stesso e si interroghi sul motivo per cui nessuno qui sembri impaziente di parlare con lei. Le uniche parole che potrei utilizzare per lei sarebbero solo negative,perciò non credo le convenga convincermi a parlare con il Ministro se non vuole rischiare di perdere l’unico posto che ancora le è concesso  >> Vanther lo guardò a bocca spalancata,con il fuoco negli occhi. Draco,dietro di lui,gli strinse la mano.

<<  Ora,se permette,noi abbiamo di meglio da fare che stare a parlare con lei,che ancora non ha accettato il fatto che Voldemort è morto ben 13 anni fa e che nessuno qui divide ancora la gente tra persone buone e meritevoli e Mangiamorte. Arrivederci  >> il moro,mano nella mano con Draco,superò l’anziano senza guardarsi indietro e cercò nuovamente con lo sguardo i loro amici,che sembravano essersi spostati in quei pochi minuti.

Draco si fermò.obbligandolo a voltarsi verso di lui.

<<  Ma dove diavolo sono fini-Draco,che succede?  >>  il biondo gli stringeva ancora la mano,lo sguardo puntato a terra quasi con insistenza. Harry si avvicinò a lui e gli mise una mano su una spalla.

<<  Draco,parla. Stai male? >> alzò lo sguardo. I suoi occhi erano azzurri e intensi,terribilmente lucidi. Si mordeva le labbra per non far scappare un singhiozzo. Una singola lacrima cadde da un angolo dei suoi occhi.

Harry gli strinse maggiormente la mano,sentendo quasi far male le ossa nei punti in cui le dita si incrociavano con quelle dell’altro. Portò la mano dalla sua spalla al suo viso,i capelli biondi gli sfiorarono i polpastrelli. Harry,come poche volte era già successo,riuscì a leggere la tristezza nei suoi occhi.

<<  Ehi,è per quello che ha detto quell’idiota di Vanther? >> Draco non rispose,Harry con un sospiro gli passò un dito sotto gli occhi,eliminando l’umido dell’unica lacrima che era scappata.

<<  Non devi piangere o stare male per una cosa del genere Draco. Pensavo lo avessi superato >> disse Harry in un sussurro.

<<  Io l’ho superato Harry,ma gli altri non lo supereranno mai. Rimarrò per sempre un Mangiamorte  >> la sua voce tremò appena insieme al suo labbro.

<<  Allora tu li lascerai parlare. Non meritano né il tuo dolore né la tua attenzione  >> Harry lasciò la presa sulla sua mano e la portò al suo collo. Si avvicinò con lentezza e lasciò un singolo bacio sulle sue labbra sottili.

Ancora sulle sue labbra,Draco lo ringraziò in un sussurro.
<<  Sei cosciente di ciò che hai fatto vero?  >> chiese. Harry lo guardò confuso.

<<  Mi hai baciato al centro dell’atrio del Ministero,in mezzo a un sacco di gente importante. Domani come minimo saremo in prima pagina,di nuovo  >> il biondo fece un sorriso e Harry non resistette,gli diede un altro bacio.

<<  Non mi importa >> disse.



Draco individuò i loro amici poco lontano e li raggiunsero mano nella mano.
Harry abbracciò tutti,compreso Blaise,che ultimamente si stava sbottonando un po’ di più e si lasciava avvolgere dalle loro braccia volentieri.
Draco,dopo aver fatto come sempre il baciamano a Hermione e salutato Hailey con due baci sulle guance,diede una pacca a Weasley e Ben e si avvicinò silenziosamente a Blaise. Gli strinse leggermente una spalla con un sorriso,Harry accanto a lui gli strinse un fianco.

<<  Ho notato come Vanther non abbia perso tempo per ripresentarsi,Harry  >> disse Ron. Il moro si irrigidì un po’ al suo fianco.

<<  Diciamo che in 11 anni è cambiato solo il suo aspetto  >> rispose il moro,piccato. Gli amici capirono che doveva essere successo qualcosa e -Malfoy ringraziò Salazar- lasciarono perdere il discorso.

Un paio di vassoi volteggiarono tra loro,si affrettarono a prendere gli stuzzichini al loro interno.

<<  Prima che arrivassimo Rose ci ha scritto un gufo. Non ha per nulla menzionato Albus e Scorpius. Per caso hanno litigato?  >> chiese Hermione ai due uomini.

Harry sospirò,Malfoy ridacchiò e prese parola <<  Scorpius dice che si è arrabbiata perché lui e Albus sono praticamente i primi del loro anno. E lei non sopporta questa cosa,dice che non è possibile che due Serpeverde eccellano in ogni materia. Albus ci ha detto che lei ha qualche difficoltà con Pozioni,ma non vuole farsi aiutare in nessun modo  >>

<<  Pozioni,eh?  >> chiese Hermione con un sopracciglio alzato.

<<  Era ovvio che i tuoi ragazzi fossero i primi in ogni materia,li hai praticamente obbligati a utilizzare la bacchetta e leggere libri nel momento in cui hanno detto “papà”  >> disse Blaise,rivolto al biondo.

Hailey ridacchiò e Ron si ritrovò a mormorare un “che incubo”,che Draco sentì perfettamente.

<<  Ehi,Lenticchia,almeno ora sono due Serpeverde intelligenti  >> disse con orgoglio. Blaise rise accanto a lui.

<<  Ho una sete pazzesca. Non ho mai mangiato niente di così piccante >> Harry annuì,d’accordo con il rosso.

Un vassoio con dei calici spuntò subito al loro fianco.

<<  Questi cosi incantati sono fighissimi. Dovremmo fare la stessa cosa a casa nostra Hermione  >> aggiunse mentre prese un bicchiere.

Harry ne prese due poco prima che il vassoio serpeggiasse tra altri ospiti. Ne porse uno al biondo,che fino a quel momento non aveva bevuto nulla.
Draco guardò prima il calice e poi lui,scosse la testa.

<<  Solo questo,devi superare questa paura Draco, Sono qui,con te. Siamo tutti qui. Non può succedere nulla di grave se bevi un solo bicchiere  >> Harry,ancora il proprio pieno,lo osservò prendere il calice con dita tremanti.

Avrebbe mai avuto la forza di superare quella paura?In fondo il moro aveva ragione,ora non era più solo,niente lo avrebbe potuto far tornare in quell’abisso. Si distrasse dal filo dai suoi pensieri non appena sentì nuovamente la voce di Harry.

<<  A noi due,Draco  >> Potter fece tintinnare i due calici e se lo portò alla bocca,contemporaneamente al biondo.

Quando Draco si voltò verso gli altri,notò Hermione guardarlo con un sorriso. Lui ricambiò,la riccia sporse leggermente il bicchiere pieno per metà verso di lui,mimò un “alla tua salute” con le labbra e poi bevve.  Lui fece lo stesso.
Quello,per lui,era il segno di un nuovo inizio.


23.28


Tra un incontro e l’altro con suoi ex colleghi,Harry bevve ancora e si divertì chiacchierando con i suoi amici.

<<  Sei pronto,Harry? Il Ministro sta annunciando il tuo discorso >> chiese Ben mentre portava alla bocca un pezzetto di pane con qualcosa di blu sopra.

<<  Quale discorso?  >> chiese il moro strabuzzando gli occhi. Ron accanto a lui rispose.

<<  Sul serio sei venuto al Ministero senza esserti preparato nulla? Era scontato che Kingsley ti facesse fare un discorso,amico  >>

Harry aprì e richiuse un paio di volte le labbra come un pesce. Hermione sospirò,lasciando fluttuare per aria il calice che aveva in mano e frugando nella sua borsetta. Ne tirò fuori un foglio di pergamena piegato.

<<  Tieni. Per fortuna ho previsto la tua sbadataggine  >> disse porgendoglielo.

Lui lo prese sorridendo,proprio mentre Kingsley lo invitava a raggiungere il piccolo palco.

<<  Grazie,Herm  >> disse,poi corse via.

I ragazzi lo guardarono con un sorriso.

<<  Certe cose non cambiano mai  >> sospirò Ron.

spazio autrice
Spero questi tre capitoli vi siano piaciuti!
A domani!
-Lu

guilt and feelings-DrarryLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora