≪ Ora baciatevi ≫.Due parole, una voce che le pronuncia, due ragazzi paralizzati sul posto.
Cosa significa "Ora baciatevi"?
Cosa doveva significare? Era scontato che un cantante dovessero baciare la propria musa ispiratrice, come la musa ispiratrice l'aveva baciato tante volte in passato.
Il problema fu che quella doveva essere una metafora per il pubblico e per gli spettatori, ma non lo era affatto per loro due, Giudith e Damiano, che esistevano fisicamente.
Non erano una figura retorica, come quelle che si gettano sui fogli di poesie, e il regista non era certo un poeta. Avrebbe dovuto prendere in considerazione quelle persone singolarmente, i loro sentimenti, le loro storie.Si bloccarono mentre la musica continuava.
Il direttore disse che non importava se i loro gesti non corrispondevano con la melodia, tanto avrebbero tagliato i pezzi monotoni, estrapolando dall'intero filmato solo quelli effettivamente interessanti e artistici.≪ No, non si può ≫ disse Damiano.
≪ Ma come no? ≫ il regista alzò la mano in segno di bloccare la musica.
≪ Mi scusi, ma deve considerare anche Giorgia e Victoria ≫ si alzò in piedi.
≪ Ma Giorgia sa quello che dovete fare oggi ≫.
≪ E poi, scusa, che c'entra Victoria? ≫ gli chiese confuso.
Nessuno sapeva ancora che la bassista del gruppo avesse cominciato una relazione con "Marlena". Non lo sapeva Marta, né il padre o la nonna, né i fan, né i collaboratori di fiducia.
Lo sapevano solo loro cinque, il gruppo e Giudith.≪ Ma, insomma. Siete artisti, che problema c'è? ≫ domandò di nuovo l'uomo.
Damiano non sapeva che rispondere.
Si voltò verso la folla dietro la telecamera, alla ricerca di Victoria. Era lì, mezza spoglia, con le braccia lungo i fianchi che scuoteva la testa.
Diceva di no, in silenzio, a gesti.
I suoi occhi non traspiravano alcuna emozione.
Si limitava a negare con il capo.
"No" cosa? - si stava domando il ragazzo.
"No" che non ci sono problemi perché siamo davvero artisti e questo è solo un video? "No" perché siamo una band unità che non se la prende per queste cose? "No" perché sono così affiatati che anche noi ci baceremmo a vicenda se ce lo chiedessero?
È per questo che dici no, Vic.O forse è un "no" perché non vuoi che io la baci? È un "no" perché sei gelosa? Perché è la tua prima relazione seria, senza doppi fini, senza problemi? "No" perché l'arte non è questo per te? Perché hai paura che possa piacermi? Perché hai paura della reazione di Giorgia o perché Giudith ne rimarrebbe segnata?
Fammi capire, Vi'.Damiano si trovava nel panico. Lo fissavano tutti da secondi che a lui sembrarono ore.
Ad averla baciata avrebbe fatto arrabbiare Vic, forse solo per qualche giorno.
A non averla baciata il video sarebbe stato meno efficace e i fan si aspettavano di meglio.
Amicizia? Fama?
Non c'era una risposta perché non riusciva a decifrare i segnali di Victoria.≪ Ci vogliamo sbrigare o no? Dobbiamo registrare anche fuori prima che tramonti il sole ≫.
Il cantante sospirò, guardò a terra i suoi piedi nudi, i tatuaggi sul suo dorso, contò le mattonelle del pavimento. Poi rialzò il capo e annuì.
≪ Si, scusatemi ≫.
Tornò a sedersi su quella panca che ora gli sembrava più piccola. Già si accorciava la distanza tra lui e la ragazza accanto.Il regista diede il via alle riprese e cadde il silenzio tra le persone. Le luci si spensero nuovamente, la musica tornò ad avvolgere le loro orecchie.
Damiano doveva avvicinarsi, ma lo fece con una prudenza che risiedeva più nella speranza che Victoria fermasse tutto piuttosto che nel desiderio di baciare Giudith.
Quest'ultima si sentì obbligata ad obbedire alle direttive del regista e alla volontà del ragazzo.
Un bacio a stampo schioccò tra le labbra dei due, i quali tornarono ad unirsi per mordersi le labbra, per assaporarsi in modo più intimo.
Uscì tutto in modo naturale, ma lei dentro tremava. Immaginava che quella fosse la sua amata e che non stesse compiendo alcun tradimento, seppure giustificato.Il regista fermò la musica e si rilassò sulla sua postazione. Le luci si accesero e accecarono entrambi i ragazzi.
≪ Va bene, bravi ≫.
≪ Non ci voleva tanto ≫ disse, uscendo dalla stanza per sparire dietro l'angolo. Alcuni, che dovevano essere i suoi assistenti, lo seguirono; altri sistemarono gli attrezzi e cominciarono a smontare l'appoggio della telecamera.Si aprì uno spiraglio di luce sul pavimento, poi sparì insieme al rumore di una porta che si chiuse.
Giudith cercò la sua Victoria tra le persone con uno sguardo preoccupato. Dove erano quei capelli biondi?In effetti, la bassista non c'era più, fu lei ad uscire di fuori dopo quanto accaduto.
Indossava soltanto un completino nero e sulle spalle teneva la giacca di Ethan che raggiunse nell'atrio. Questo fumava con una mano nella tasca dei pantaloni, l'altra gli sottraeva la sigaretta dalla bocca a tratti, per poi ricondurcela. Il fumo che lasciava in aria raggiunse anche Victoria.
Il brecciolino sotto i suoi piedi del ragazzo a petto nudo cominciò a tremare.≪ Vic, che fai qui? ≫ inspirò la nicotina.
≪ È già il mio tuvno? ≫.≪ No ≫.
Si mise accanto a lui a fissare l'orizzonte.
≪ Voglio una sigaretta ≫.
≪ Che? No ≫ disse schietto Ethan.
≪ Victovia, non fumi una sigavetta dalla pvima media... ≫ prese una pausa per buttare fuori il fumo.
≪ Ed è stata sia la pvima che l'ultima ≫.≪ Questa sarà l'ultima sigaretta, prometto ≫.
No, Victoria non era come Zeno Cosini di Pirandello. Non avrebbe mai detto che quella sarebbe stata l'ultima sigaretta e poi ne avrebbe fumate altre. Lei non fumava, ma le sembrava essere il momento giusto per riprovare. Non ricordava il sapore della nicotina tra i denti, né quanto fosse doloroso inspirare e gonfiare i polmoni di una sostanza tanto nociva. Non credeva alla risoluzione dei problemi con il fumo, eppure eccola lì, che ne chiedeva una ad uno dei suoi migliori amici.
Posò la testa su una spalla del ragazzo.≪ Va bene, tieni ≫ prese il pacchetto dalla tasca posteriore e vi sfilò una sigaretta.
Victoria la prese tra le dita e formò un riparo dal vento per la fiamma che usciva dal l'accendino in mano ad Ethan.
Tirò forte e tossì immediatamente. Era doloroso, eppure ci riprovò. Tirò nuovamente e cercò di non mandare il fumo nei polmoni, quindi di lasciarlo scorrere in bocca, tra le labbra e poi lo sputò fuori.
L'idea che aveva dei personaggi dei film, che fumavano di notte per scacciare via i pensieri, la illuse che già andava meglio.Poi Ethan venne chiamato per girare la sua parte.
≪ Non baciarla, Ethan ≫.
Il ragazzo si bloccò di spalle e si voltò appena.
Aveva capito troppo in fretta che il suo problema fosse legato a Giudith, l'unica ragazza da poter baciare lì dentro in quella villa.
Tornò indietro e l'abbracciò forte.
L'altra affondò il proprio volto nella muscolatura del batterista.≪ Non lo favei mai ≫.
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{ Lontana da me }
FanfictionAppena maggiorenne, Giudith perde la famiglia in un tragico incidente stradale e, con questo, anche il senso della vita. Per festeggiare la fine dell'anno scolastico, si reca contro voglia in un locale con i suoi "amici", ma presto le manca l'aria e...