Cinquantadue - I love him because...

13.9K 1K 1K
                                        

Niall era steso sul letto della camera degli ospiti della casa di Doniya, che era stata data a lui e a Zayn, mentre ripensava a tutto quello che era successo. La giornata era stata lunga, stancante. Piena di così tante emozioni che sia lui che Zayn ad un certo punto erano sicuri che sarebbero scoppiati, pieni com'erano.

Le cose erano andate bene, però. Safaa era scoppiata in lacrime non appena aveva riconosciuto il fratello maggiore, e lui era stato proprio l'unico capace di calmarla, con un abbraccio che aveva commosso tutti i presenti.

L'abbraccio tra lui e Trisha era stato strano. Niall non si sentiva assolutamente responsabile del ritorno di Zayn, non meritava i ringraziamenti della donna, anche se li aveva accettati con estrema delicatezza. Se Zayn aveva deciso di accettare quell'invito, se aveva scelto di tornare indietro, sicuramente il merito non era suo. Lui era solo contento di potergli essere stato d'aiuto, di essergli stato a fianco in ogni singolo istante di quella giornata.

Ci avevano messo tutti un po' a superare la situazione. Le ragazze e la donna per smettere di piangere dalla felicità, Zayn per ricomporsi e per tentare di tornare tranquillo come si era sentito all'inizio del viaggio e Niall per realizzare di essere davvero lì e, in parte, di essere necessario per la stabilità emotiva e mentale del suo fidanzato. 

Il pranzo era stato buonissimo, Zayn gli aveva stretto la mano sotto il tavolo tutto il tempo.

Poi Niall si era offerto di  lavare i piatti, aiutando Waliyha e Doniya in cucina mentre Safaa era in bagno, in modo da lasciare soli madre e figlio per un po' di  tempo. Era stato piacevole, le ragazze avevano trascorso il tempo a porgergli domande, sempre non troppo invadenti, sulla sua vita prima di conoscere Zayn e su quel che era successo da allora, e chiedendogli anche quali fossero le sue passioni e i suoi desideri. Aveva accennato alla chitarra e loro erano sembrate subito entusiaste, così aveva promesso loro che un giorno gli avrebbe suonato qualcosa.

Poi nel pomeriggio avevano semplicemente giocato alla Wii, e Niall aveva vinto solo a golf, mentre Zayn aveva mostrato un talento con Mario Kart, anche se spesso lasciava che fosse Safaa a vincere. In quelle ore sembrava un semplice pomeriggio in famiglia, le tensioni sembravano esser sparite e Niall aveva capito che quello era semplicemente l'effetto dell'amore.

Né lui né Zayn avevano cenato, lo stomaco era fin troppo pieno di emozioni e non credevano di poterlo riempire ancora di più. 

La stanza degli ospiti era bellissima, aveva un letto matrimoniale e anche un bagno annesso, non grandissimo, che però gli permetteva di rimanere nella loro piccola intimità all'interno di quella casa ancora non molto familiare. Niall si era fatto la doccia e adesso era steso sul letto coperto da un paio di boxer neri e da una larghissima canottiera bianca, senza maniche. 

Girò la testa verso la porta del bagno quando quest'ultima si aprì, rivelando il corpo di Zayn già coperto da un paio di pantaloncini. L'unica cosa che lasciava intendere che si era anche lui fatto una doccia erano i capelli umidi asciugati molto velocemente solo con un asciugamano.

Il ragazzo si abbandonò sul letto con poca grazia, facendo ridere Niall. Il biondo si tirò su con il busto in modo da essere faccia a faccia con il bellissimo volto del moro.


"Come stai?"- chiese, sinceramente interessato.


"Bene"- sospirò Zayn -"anche grazie a te. Forse non te ne sei reso conto, ma non credo che ce l'avrei fatta senza di te."


Niall sorrise, senza dire niente, semplicemente perché non aveva niente da dire. Solo si sporse in avanti e gli lasciò un bacio leggero a fior di labbra, tornando nella posizione precedente un attimo dopo. Poi Zayn, dopo aver sorriso come un bambino, tornò serio, e Niall cominciò a preoccuparsi. 

Lately | Larry StylinsonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora