Cinquantacinque - Memories

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"Ti vengo a trovare presto piccolo raggio di sole, okay? Te lo prometto."- disse Zayn a Safaa, con voce dolce.


Erano tutti sull'uscio della porta, dopo aver fatto colazione, pronti a salutare Zayn e Niall che sarebbero dovuti tornare al villaggio. Trisha sorrideva sinceramente contenta stringendo le mani di Doniya, come a cercare qualcuno che le facesse forza, mentre Zayn era accovacciato a terra in modo da poter essere alla stessa altezza di Safaa. La bambina sorrideva, in fondo non c'era motivo che la facesse piangere: se Zayn gli aveva promesso che sarebbe tornato l'avrebbe fatto, ne era certa. 

Si abbracciarono per un ultima volta sotto gli occhi di tutti -lei lo strinse forte, molto forte-, poi Zayn si alzò e abbracciò il resto della famiglia. Prima Waliyha, poi Doniya, poi la mamma. Anche Niall salutò tutti,  in fondo si era trovato bene ed erano state tutte così carine con lui, più di quanto si aspettasse in realtà. 

Stava per stringere la mano di Trisha per non sembrare troppo invadente, quando la donna lo attirò a sé e lo avvolse in un abbraccio più che caloroso. Niall ricambiò un po' a disagio, ma felice dell'affetto che la mamma di Zayn dimostrava nei suoi confronti. Lei gli sussurrò qualcosa nell'orecchio, proprio come aveva fatto la prima volta che si erano visti. Qualcosa che sarebbe rimasto solo tra loro.


"Zayn sembra forte, ma non lo è. Stagli vicino, te ne prego, e grazie per averlo fatto fin ora."- sussurrò, in modo che solo loro potessero sentire quelle parole venute fuori direttamente dal cuore. Fu quando Niall si allontanò e fece per raggiungere Zayn che già si era allontanato un po' che Trisha disse qualcosa che tutti sentirono. -"Sarete sempre i benvenuti da noi, ovviamente. Anche tu, biondino."


Niall rise al soprannome affettuoso e annuì a distanza, salutandole per l'ultima volta con un cenno della mano, esattamente come anche Zayn stava facendo. Evitò di pensare a ciò che la donna gli aveva sussurrato, non era di certo quello il momento giusto per pensarci.


"Grazie ancora per essere venuto"- gli disse Zayn, mentre si sedevano nel furgoncino e lui metteva in moto. -"ti amo"- aggiunse poi.


Il cuore di Niall fece un salto: non si sarebbe mai stancato di sentire quelle parole, soprattutto e solamente se erano pronunciate da lui. -"Ti amo."- rispose solo, confermando l'ovvio.


Anche il cuore di Zayn fece un salto: non si sarebbe mai stancato di stargli vicino, mai.

Stavolta andarsene era stato più facile, pensò il moro mentre guidava, ma in fondo sapeva che lo sarebbe stato. Dopotutto questo era stato un arrivederci, non un addio. Nessuno aveva pianto e lui ne era stato infinitamente felice perché non credeva davvero di poter reggere un altro pianto da parte di una qualunque di loro. Ora guidava, con il navigatore acceso in direzione di Brighton, la radio accesa e lo sguardo concentrato sulla strada, anche se in parte ripensava a ciò che era successo la sera precedente. Era stato così felice di dire a Niall di amarlo, e il fatto che lui avesse perfino pianto dalla felicità prima di ricambiare la sua frase con le sue stesse identiche parole lo aveva reso davvero contento. Quella felicità che ti nasce da chissà dove e che, lo sai, non ti abbandonerà per parecchio tempo. Onestamente Zayn sperava fosse per sempre.


"Odio le radio, non fanno mai musica decente."- disse Niall, sporgendosi avanti e cliccando i tasti che gli permettevano di cambiare stazione. Nessuna canzone sembrava andargli bene.


"Potresti cantare tu."- propose Zayn. Amava sentirlo cantare, vederlo fare qualcosa che adorava così tanto e in cui metteva tutta la passione di cui era capace. Quindi perché non approfittare del momento?

Lately | Larry StylinsonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora