Secondo libro della serie 'Their', esso può essere letto a se senza aver prima letto il il prequel
Grazie alla relazione di Poppy con i Johnson, Chelsea fa la conoscenza della coppia poliamorosa di Alex, Ben e Maya.
Cosa accadrà dopo il loro primo i...
"Hai deciso cosa mettere?" mi domanda la mia migliore amica attraverso il telefono mentre io rovisto nell'armadio alla ricerca di qualsiasi cosa decente che possiedo da poter indossare questa sera.
"Tu hai già in mente come vestirti?" le chiedo io volendo farmi un'idea generale su cosa indossare.
"Lo sai che per colpa di Scott le mie opzioni sono molto limitate" si lamenta della gelosia del suo ragazzo.
Poppy è sempre stata tutto il contrario di me, alta, estroversa, audace e sexy, per quanto riguarda me, io sono timida, bassina ma non troppo, per niente audace e men che meno sexy, l'unica cosa che ci accomuna è il colore scuro di capelli.
"Comunque, metto il vestito bianco" mi espone la sua scelta vestiaria.
Annuisco anche se so che non mi può vedere.
"Indossa quello nero che ti ho regalato per il tuo compleanno no?" il vestito a cui si riferisce è davvero bello ma molto audace per i miei canoni.
"Ci penserò, ti voglio bene e non far arrabbiare troppo Scott e salutami Emily" la saluto aspettando che chiuda la chiamata per prima, visto che il mio cellulare è sul letto, lontano da dove sono io in questo esatto momento.
"Ciao Chelsea" mi saluta Emily, alla quale ricambio per poi sentirmi dire dalla mora che mi vuole bene anche lei.
"Allora, prima di tutto direi di fare una doccia e magari più tardi mi verrà un'illuminazione" penso ad alta voce su cosa fare.
Accendo lo stereo in sala e vado al bagno per lavarmi, spogliandomi nel percorso.
Lavatami bene il corpo e i capelli, mi avvolgo nel mio bellissimo accappatoio grigio con i cuoricini bianchi e tampono le lunghezze dei capelli con un normale asciugamano.
Idrato il viso e le lunghezze ma soprattutto le mie labbra, non riesco a non mettere del lipbalm.
Spulcio nella mia borsetta dei trucchi, per poi estrarre un mascara e un ombretto brillantinato che applicherò sull'angolo interno dell'occhio.
Asciugo velocemente i capelli con l'asciugacapelli e torno in stanza sperando in un colpo di genio e finalmente decidere cosa indossare.
Dopo una buona decina di minuti, opto quello che mi ha consigliato Poppy.
Si tratta di un vestito nero a tubino, aderente con una scollatura a v e le spalline sottili, per impreziosire il tutto metto bracciali e collanine.
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Controllo l'ora e sono giusto in orario.
Spruzzo il mio dolce profumo alla vaniglia, indosso i tacchi neri ed afferro la borsetta con al suo interno le chiavi dell'auto.
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"Oh, sei arrivata finalmente, mi stavo annoiando senza la mia ragazza preferita" sento avvolgermi le spalle dal braccio esile della mora, la quale stavo giusto cercando fra la folla del Diamond.
"Hey" la avvolgo in un abbraccio contenta di vederla.
"Ciao piccola Chels" mi sorride ricambiando ben volentieri il mio abbraccio.
Mi chiama piccola o piccoletta per via dei centimetri che ci distanziano da avere la stessa altezza. Ma in realtà abbiamo la stessa età, solo che io compio gli anni un paio di mesi dopo di lei.
Lo devo ammettere, da quando ha iniziato questa relazione con i Johnson la vedo più serena e felice.
"Andiamo a prendere da bere, offre la casa" mi prende a braccetto facendo slalom fra le varie persone in pista che si divertono, dandomi così la possibilità di vedere come è vestita.
Ha davvero indossato l'abito a tubino bianco senza spalline, devo dire che le risalta molto bene l'incarnato olivastro.
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"Ciao Tony" saluta il barman, ed esso ricambia sorridendole.
"Prendiamo un Vodka Lemon e un Virgin Malibu" ordina i nostri cocktail, sapendo che io non bevo molto alcol visto che sono praticamente astemia.
"Arrivano subito" ci informa per poi iniziare a prepararli con maestria.
"Oggi ci sono un paio di amici di Scott ed Emily" mi avverte muovendo i fianchi a ritmo di musica per poi prendendomi le mani fra le sue facendo ondeggiare leggermente anche me.
Annuisco soltanto non sapendo che altro dire.
"Ecco a voi Poppy" il ragazzo ci serve e subito dopo viene chiamato da altri clienti.
Presi i nostri drink, ci incamminiamo verso il loro solito tavolo, dove so già ci aspetteranno nuove persone.