34. Chelsea

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Chelsea pov

Finita la deliziosa colazione preparata da Maya, mi avvicino allo specchio a figura intera affianco all'entrata per sistemarmi meglio la camicetta rosa cipria all'interno della gonna nera in pelle che ho scelto di indossare stamani.

Passo il polpastrello sotto l'occhio destro per pulire la matita leggermente colata e sono pronta per ritornare alla Inc. Corporation.

"Piccola sei pronta che andiamo?" la bionda mi raggiunge avvolgendo il braccio sinistro attorno al mio fianco, controllandosi anche lei allo specchio.

Maya ha insistito per accompagnarmi lei oggi al lavoro visto che per detta sua ormai è diventata una abitudine e poi è come se fosse di nuovo il mio primo girono alla Inc. Corporation.

Le annuisco e mi volto appena verso i due ragazzi, i quali si stanno infilando le loro scarpe eleganti nere.

"Andiamo" mi spinge leggermente verso l'uscita con al seguito il rosso e il moro che chiude a chiave la porta di casa.

Preso l'ascensore, premo il tasto del piano prescelto e aspettiamo con pazienza di arrivare al parcheggio sotterraneo.

"Buon lavoro" sussurro sulle labbra di Ben per poi lasciargli un dolce bacio a stampo.

"Anche a te" mi da una leggera sberla sul didietro e lascia lo spazio ad Alex.

"A più tardi" lo saluto e mi metto in punta di piedi per dare anche a lui un bacio a stampo.

"A stasera" mi racchiude in un abbraccio veloce per poi dirigersi alla sua auto con Ben mentre io e Maya montiamo sulla sua.

"A stasera" mi racchiude in un abbraccio veloce per poi dirigersi alla sua auto con Ben mentre io e Maya montiamo sulla sua

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"Siamo arrivate" la donna al volante mi avverte spegnendo l'auto all'interno dell'ampio parcheggio aziendale.

"Già" mi sfrego le mani leggermente sudate per l'ansia.

"Agitata?" domanda posando una mano sulle mie per interrompere il mio gesto nervoso.

"Un pochino" confesso imbarazzata per il mio comportamento infantile riguardo al fatto di dover ritornare al lavoro.

"Scendi dai" mi incita a scendere dal veicolo per poi fare altrettanto.

La guardo confusa con le sopracciglia aggrottate.

"Perché?" chiedo solo non capendo il motivo del suo gesto.

"Passa una buona giornata" ed in un secondo vengo afferrata dalle guance e azzittita dalla sua bocca sulla mia.

"Maya" gemo il suo nome mentre lei ispeziona tutto il mio corpo con carezze gentili e allo stesso tempo provocanti.

"A più tardi" mi lascia un ultimo bacio a stampo e poi la vedo sparire fra la folla di automobili in corsa.

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