CAPITOLO 3

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MADISON

La mattinata è già iniziata con il piede sbagliato.

Ieri ho dovuto annullare l'appuntamento con Oliver,perchè dopo quell'incontro ravvicinato con Hayden mi è venuto un terribile mal di testa.

Stamattina solo al pensiero di doverlo incontrare ancora ho rotto una tazza.

Se il buongiorno si vede dal mattino...

Appena arrivata, lo trovo seduto dietro la mia scrivania con i piedi su di essa e una sigaretta tra le labbra carnose.

È il classico ragazzo con l'aria da bello e dannato, ma nonostante il mio disprezzo non posso negare il suo fascino.

Con quel suo ciuffo sempre in disordine,
quei due occhi che ti rapiscono non appena li incroci,così scuri da non distinguere la pupilla dall'iride.

Le labbra,così piene e rosee che viene quasi la voglia di morderle.

L'addome fasciato da una t-shirt nera,
che lascia scoperte le braccia tatuate.

<<Alzati immediatamente>> dico cercando di mantenere la calma.

<<Non credo che lo farò>> dice con un sorriso sghembo.

Lentamente mi avvicino a lui.

Appoggio le mani ai lati della sedia
<<io invece credo proprio di sì >> dico sicura di me.

Mi guarda cercando di trattenere una risata <<ne sei proprio sicura?>> mi soffia una nuvola di fumo in faccia.

Infastidita gli sfilo la sigaretta dalle labbra e la spengo sul ripiano di vetro ad un centimetro dalla sua mano.

<<Senti,se credi di avere a che fare con una ragazzina che pende dalle tue labbra ti sbagli di grosso, quindi o fai quello che ti dico o quella è la porta>>
La indico con un cenno del capo.

Lui punta i suoi occhi nei miei,poi scende sulle mie labbra,sul collo ed infine sulla mia scollatura dove si sofferma più del dovuto.

Per primo interrompe il contatto visivo
<<d'accordo vipera >>dice alzandosi.

<<Spero di essere stata abbastanza chiara>> mi siedo.

<<prenota un tavolo ,per l'ora di pranzo,
Per due>> gli ordino aprendo il laptop.

Fa per uscire ma lo blocco <<chiamami pure Signora Spencer>> sorrido compiaciuta.

<<Non credo vipera >> ed esce.

Per fortuna durante la mattinata non l'ho più incrociato.

Lo odio, non riesco a stare per più di un minuto in una stanza con lui senza avere l'impulso di tirargli un pugno.

Purtroppo però devo dargli qualcosa da fare o Jack mi ucciderà.

Sbuffando vado a cercarlo sperando di non trovarlo avvinghiato a qualche impiegata.

Lo trovo nell'angolo bar a provarci spudoratamente con la barista che ha a malapena vent'anni.

Raggiungo il bancone ed ordino un espresso,poi mi giro e vedo Hayden fulminarmi con lo sguardo.

<<Vai via vipera,hai interrotto un momento importante>> sputa con astio.

Sei qui per lavorare non per portarti a letto tutto lo staff,anzi, mi correggo non ci riusciresti mai>> dico prendendo un piccolo sorso dalla tazzina fumante.

<< E perchè? sentiamo>> mi chiede.

<<Perchè,io non verrei mai a letto con te>> rispondo con tranquillità.

<<Ne faccio a meno volentieri>> mi provoca.

<<Dici ad Oliver del pranzo e porta i documenti che ho lasciato sulla tua scrivania a Jack>>.

Lui corruga la fronte << primo,per uscire con uno come Oliver non scopi da troppo tempo. Secondo,a chi devo portare i documenti?>>.

<<Per cominciare non esco con Oliver è un pranzo di lavoro e i documenti li devi portare a Jack>> spiego.

Fa per parlare ma lo blocco
<<hai capito o ti faccio un disegnino?>>.

<<Metti sul mio conto>>mi rivolgo alla barista.

Hayden cerca di cavarsela con un sorriso malizioso.

Mentre vado via dico voltata di spalle
<<metti anche il suo sul mio conto>>
poi aggiungo <<Carson smettila di fare così sembri un morto di figa>>.

Con un sorrido sulle labbra mi incammino per andare via,ma il mio sorriso si accentua quando sento dei passi pesanti alle mie spalle.

In un rapido gesto Hayden mi sbatte al muro,incastrandomi tra esso ed il suo corpo.

Spazio autrice:

Salve a tutti raghy,
Vi piace l'aggiornamento due volte a settimana?

Invece che ne pensate di questi due?
Secondo voi riusciranno a lavorare insieme senza uccidersi?

Per qualsiasi cosa mi trovate su instagram.

Ig la_libreria.dianto


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