Lorenzo
Vederla così non fa altro che aumentare il mio senso di colpa, come se fossi stato io a crearle l'amnesia. So che ci sono dei ricordi brutti che lei vorrebbe cancellare e sono proprio quelli che in parte le impediscono di ricordare, come un blocco, una porta blindata che non permette l'accesso al di fuori.
-E' vero, all'inizio volevo fare un dispetto a mio fratello, portavo ancora dentro la delusione di Sofia e ho dato la colpa a lui, che invece aveva cercato di avvisarmi. E ho cercato di far sentire lui come mi ero sentito io, quando ti portano via qualcuno a cui tieni. Cip con tutte le volte che parlava di te a cena o tirava fuori l'argomento con sconosciuti, avevo capito che in fondo era interessato a te ma non voleva ammetterlo a se stesso. E da lì mi sono avvicinato a te, o almeno ci ho provato dato che mi respingevi sempre- mentre parlo lei mi guarda attenta -Ma quando hai ceduto, io mi ero realmente preso di te. Sapevo benissimo che tu invece avevi una cotta per Cip e sapere che lui in qualche modo ricambiava mi mandava in bestia. Ho continuato a starti dietro nonostante vedevo che non poteva esserci nulla e quando vi siete baciati mi è crollato tutto. Ero arrabbiato con voi e con me stesso. Ci ero cascato un'altra volta-
-Lei non è Sofia- sbotta mio fratello interrompendomi.
-Lo so, lo so. Avevo intenzione di lasciar perdere tutto, poi ho incontrato Sofia, Angelica si è avvicinata a me e l'orgoglio ha preso il sopravvento. Ho cercato di allontanarvi, ignaro del fatto che quelle due stavano tramando anche contro di me. Mi dispiace ci sia finita di mezzo anche tu, volevo solo che Sofia si avvicinasse a Cip, non a te. Mi sono venuti i brividi quando ho saputo che invece aveva cercato un contatto con te più volte- la vedo con lo sguardo triste.
-Per fortuna non ci disturberà più- Cip interviene di nuovo. Lei rimane in silenzio e abbassa lo sguardo.
-Come?- chiedo girandomi verso mio fratello.
-L'ha pagata- dice freddo.
-Chi?- chiedo e lui sposta lo sguardo su Monica. Mi volto verso di lei che continua a tenere lo sguardo basso. E in un attimo mi è tutto più chiaro.
-E' rimasta senza soldi, per risolvere un tuo casino. Come al solito tu crei problemi e qualcun altro li deve sistemare- Cip brontola come al solito. Ma ha ragione.
-Non dovevi- dico rivolto a Monica.
-Non ci avrebbe lasciato mai più in pace. Per colpa tua ho dovuto dare tutto quello che avevo a lei, sono stata male, delle volte non mangiavo. Io ora cosa me ne faccio del tuo "non dovevi?" me lo spieghi?! Chi mi ridà indietro i giorni passati in ospedale?- ha la voce rotta e le lacrime scendono sul suo viso. Voglio avvicinarmi per abbracciarla ma sono sicuro che mi respingerebbe.
-Shh- Cip la fa alzare per poi sedersi e farla sedere a sua volta sulle sue ginocchia, stringendola forte a se. Avrei voluto averla io fra le mie braccia, stringerla, rassicurarla.
-E poi quel giorno c'eri anche tu, te lo sei scordato?- sputa acido mio fratello.
-Pensavo che si fossero solo parlate- rispondo, davvero non mi ero accorto che Monica in qualche modo avesse dato dei soldi a Sofia.
-Bhe ora lo sai- lo sguardo di mio fratello passa da freddo a dolce in una frazione di secondi, appena poggia i suoi occhi su di lei, così fragile, rannicchiata contro il suo petto.
-Come posso rimediare?- chiedo distrutto ormai da tutto l'odio e l'orgoglio che c'è sempre stato nella mia vita.
Nessuno dei due emette una risposta. Continuo a fissarli e per quanto sia dispiaciuto, una piccola parte di me prova ancora gelosia verso Monica, mi si stringe lo stomaco vederla con lui. L'unica soluzione è stare lontano per un po', in modo da dimenticarla.
Mi alzo dal divano e gli vado incontro.
-Mi dispiace davvero, Monica io ti amo ma non posso continuare così a fare del male a me stesso e a te. Me ne andrò per un po'. Se avrai bisogno correrò da te, ma per ora meglio non sentirci e stare lontani, almeno per me- le lascio un bacio fra i capelli e sotto lo sguardo attento di Cip me ne esco da quella casa, lasciando un pezzo del mio cuore.
Mi sento come quando ho scoperto del tradimento di Sofia e l'ho lasciata seduta stante: avevo il cuore che batteva all'impazzata, non riuscivo a calmarmi. Gli occhi bruciavano e il dolore nel petto aumentava insieme a un forte bruciore allo stomaco. Mi ricordo lo sguardo di Sofia quando mi ha visto, era terrorizzata ma al tempo stesso sollevata, in qualche modo, per il fatto di essere stata scoperta. Monica invece sono stato io a ferirla. Non c'è cosa più dolorosa della delusione.
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No Pain 2 - Into The Storm - [COMPLETA ✔]
Short StorySequel di "No Pain" (la trovate sul mio profilo) *Storie Brevi* Ormai la vita di Monica sta prendendo una piega inaspettata. Saprà gestire tutto il passato che potrà ripresentarsi scombinando gli equilibri appena ritrovati?
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