-Ma non abbiamo niente da metterci- dico realizzando che dovremmo stare due giorni e non abbiamo nemmeno una valigia con un ricambio.
-Donna di poca fede- dice serio andando verso la macchina. Apre il bagagliaio posto davanti e tira fuori un borsone.
-E' tutto lì? Come hai fatto?- gli chiedo, non solo per come ha fatto ad organizzare tutto da solo, in genere i viaggi glieli organizzavo io tra volo, itinerario e hotel, ma sono anche stupita del fatto che sia riuscito a mettere tutte le nostre cose in quel borsone. So che stiano solo due giorni e che il suo baule non è grande, la scomodità di un auto sportiva.
-Tutto qui- sorride, mi prende per mano e mi accompagna in camera. Devo dire che ha scelto proprio bene, rispecchia molto la sua casa, tutto in stile moderno.
-Quanti lati hai ancora nascosti?- gli chiedo entrando in camera.
-Starà a te scoprirli. Io prima di aprimi a te non sapevo nemmeno che fossi capace di organizzare un weekend con una ragazza- si volta sorridendo -Con la mia ragazza- e mi fa l'occhiolino.
Come si fa a dire di no? Cioè lui è lì, davanti a me in tutta la sua bellezza, si sta sbottonando la camicia, si toglie la cintura e i pantaloni, mi fa l'occhiolino, mi sorride e io dovrei rimanere indifferente? Ma stiamo scherzando?!
Di tutta risposta faccio scivolare la gonna per terra e mi sfilo la maglia, rimanendo in intimo. Lui si blocca per qualche secondo e poi si avvicina. Lui ha un forte potere su di me, ma anche io su di lui. Due calamite di poli opposti che si attraggono.
-Inauguriamo il letto?- mi chiede.
-Solo quello?- gli rispondo. So cosa possono provocare determinate risposte. Lui per certi aspetti è estremamente sensibile e sto scoprendo dei punti deboli che posso toccare.
-Non perdiamo altro tempo allora- si avventa sulle mie labbra, indietreggia di qualche passo e mi fa sedere a cavalcioni su di lui sul letto. Ho scoperto che lo fa impazzire quando io sono sopra, mi può guardare. Io all'inizio mi sentivo in imbarazzo, troppa attenzione che non faceva per me. Ma ora mi sto abituando e sincera mi piace l'effetto che ho su di lui. E poi devo dire che è intensa come posizione anche per me.
Quando sono con lui io mi perdo proprio. Il mondo si ferma e svanisce, non esiste nessun altro essere senziente se non lui. Ha il potere di portarmi fra le stelle senza essere un astronauta, di farmi sentire bella senza dirmelo, di farmi sentire importante solo attraverso i suoi occhi. Non capita tutti i giorni di trovare una persona che ti faccia sentire bene e desiderata, che non ti dia mai per scontato. So che è presto per dirlo e l'ho già ripetuto più volte a me stessa nella speranza che questo non finisca mai, che la bussola che mi conduce da lui non si rompa.
-A cosa pensi?- mi chiede accarezzandomi il braccio.
-Solo che sto bene con te. E non sono per il lato fisico, ma anche come ti comporti nei miei confronti, stai facendo dei notevoli passi avanti e ne sono felice- mi stringe di più a se e posso bearmi del calore del suo corpo.
Quando mi sveglio, lui è ancora nel letto che dorme, con il suo braccio che mi stringe in vita. Non ha mollato la presa nemmeno mentre dormiva. Cercando di non fare rumore scendo dal letto, recupero i vestiti dal borsone e il telefono e vado a vestirmi. Prendo le chiavi ed esco. Ieri sera, passando ho notato una panetteria, spero sia aperta così potrò prendere qualcosa per la colazione.
Per fortuna la trovo aperta e non troppo affollata, aspetto il mio turno e poi prendo due brioches. Non dista molto, 5 minuti a piedi dalla casa, per cui posso farmi una piccola passeggiata e godermi il panorama, Certo, d'estate sarebbe tutt'altra cosa, ma anche adesso non è male, fa freddo ma non come in città da noi.
Arrivo alla villetta, apro il cancelletto e vedo Domenico sul terrazzo che guarda l'orizzonte.
-Buongiorno- urlo per farmi sentire. Lui si volta e dalla sua faccia mi accorgo che c'è qualcosa che non va.
-Sono andata a prendere la colazione- continuo ma lui non fa una piega, rientra poi in camera e poco dopo mi raggiunge in cucina.
-Dove sei stata?- mi chiede con tono freddo.
-Te l'ho detto. A prendere la colazione- dico e prendo due tovaglioli per poter tirare fuori le brioches.
-Non devi uscire senza avvisarmi- mi guarda negli occhi con aria distacca e lo guardo confusa.
-Come scusa? Perché ti dovrei avvisare? Qui non sei il mio capo- dico.
-Se ti succedesse qualcosa..- non finisce la frase, si alza ed esce.
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No Pain 2 - Into The Storm - [COMPLETA ✔]
Storie breviSequel di "No Pain" (la trovate sul mio profilo) *Storie Brevi* Ormai la vita di Monica sta prendendo una piega inaspettata. Saprà gestire tutto il passato che potrà ripresentarsi scombinando gli equilibri appena ritrovati?
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