~DARK ROMANCE~
(Contiene scene MOLTO🌶esplicite)
♧Wolves and Flowers Series♧
Lilla è una ragazza dolce, una di quelle che ama la natura e preferisce avere pochi amici ma buoni. È una ragazza che lavoro sodo e non pretende mai nulla dagli altri.
Ma...
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Capitolo 40
A te che mi hai sempre detto di aver la forza di cambiare il corso del mondo, anche quando mi sembrava girare tutto al contraro (Per LunaGrana.) Kappa_07
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Osservai il mio riflesso allo specchio, avevo gli occhi truccati, un leggero ombretto nero tempestato di brillantini argentati mi contornava le palpebre, sulle labbra avevo messo un rossetto bordeaux, abbassai lo sguardo sulle mie linee, indossavo un vestito nero fino alle cosce stile Barbie, stretto in vita e libero poi dai fianchi fino alle cosce, aggiustai le maniche lunghe e strette fino al polso, la schiena invece era completamente scoperta, i capelli li avevo lasciato sciolti, in onde morbide che mi sfioravano e solleticavano la vita stretta.
I collant neri e trasparenti che avevo comprato un po' di tempo fa avevano dei buchi su tutta la lunghezza, un mero accenno di Halloween, e ai piedi avevo calzato un paio di anfibi neri col tacco che avevo rubato a mia zia.
Dean doveva passare a prendermi fra poco. Sospirai lisciando il cotone dell'abito e mi avvicinai al mazzo di dalia che avevo messo sulla credenza in camera. Mi aveva fatto gli auguri in biblioteca, sapeva che era il mio compleanno, che stavo per uscire con il suo migliore amico e la cosa più importante di tutte. Mi aveva regalato un animale.
Il cuore mi doleva, per il ricordo di ciò che avevamo condiviso, il modo in cui mi aveva confessato certe cose per cui non ero ancora pronta a mettermi seduta e riordinare la mente. La confusione mi strinse lo stomaco in una morsa. Se Caleb aveva deciso di lasciare stare tutto, tanto meglio. Me lo meritavo dopotutto ciò che mi ha inferto. Feci un lungo respiro e scrollai le spalle.
Basta tergiversare, Caleb se ne stava andando via dalla mia vita, e io dovevo esserne felice. Stavo per uscire con il ragazzo dei miei sogni, quello che mi aveva baciato solo pochi giorni fa. "Ma che io non ho sentito nulla".
Non avrei permesso alla mia testa e ai pensieri malati di rovinare la sera del mio compleanno. Lasciai la lettera, dentro il cassetto della credenza ancora chiusa, non sapevo quando avrei avuto il coraggio di aprirla, forse mai, ma non avevo avuto le palle per buttarla via.