Caleb

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Capitolo 61

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Capitolo 61

Io e te il resto è noia, noia, noia Salmo

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Io e te il resto è noia, noia, noia
Salmo

Sentivo il sangue correre veloce e surriscaldare ogni tendine e vena dentro di me. Il cervello in tilt per l'attesa del momento. Sapevo che mi aspettava una lotta fuori dalla macchina, ma stavo già lottando contro i miei mostri. La schiena mi bruciava per il ricordo orribile di ciò che avevo vissuto, la paura di perdere Lilla e di perdere me stesso mi stava annientando lentamente dentro come una malattia senza cura.

Avevo di fronte a me la macchina di Eliot che mi conduceva lungo la statale e notai lo sguardo fisso sul parabrezza di Lilla. Era un fascio di nervi, le spalle tese, il corpo dritto, le mani strette fra le cosce in apprensione. Nonostante la neve, e il paesaggio circostante non riuscivo a vedere altro se non il momento dell'incontro alla rimessa.

Mi inoltrai a Little Falls e proseguii a sinistra verso il Wolves. Era chiuso, e oltre a qualche persona lungo il marciapiede che giocavano o spalavano la neve, non c'era anima viva in città. Proseguii fino allo sbocco per la rimessa delle auto dove avevamo fatto la festa l'anno scorso prima di Halloween e lungo la salita notai che l'aria diventò densa e carica di tensione.

Avevo paura. Paura per i miei amici, paura per Lilla e paura per Rob. Non sapevo come avrebbe reagito Lion. Non sapevo se avrebbe fatto del male anche a me o no. Ma sapevo bene che non avrei permesso che gliele facesse ai miei amici, alla mia famiglia.

«Sarebbe meglio se tu stessi in macchina Lilla» le dissi. Lei si volse di scatto e aggrottò la fronte. «Ti farebbe stare tranquillo?», chiese comprendendo il mio stato d'animo.

«No, ma se le cose dovessero andare male almeno tu puoi scappare», le confessai. Lei mi osservò in silenzio per un po' poi annuii seria.

«Va bene. Attenderò qui. Ma non potrai impedirmi di raggiungerti alla prima cosa che andrà storta o mi farà dubitare che stia andando male tutto», si avvicinò e mi diede un bacio sulle labbra. La strinsi a me e gliela restituì. «È un compromesso», aggiunse.

Quando ci staccammo i ragazzi ci raggiunsero. «Qualcuno deve fare il giro della rimessa per vedere quanti uomini sono con Lion.» gli dissi serio.

«Ci penso io», rispose Lenny con gli occhi verdi adombrati. «Non sarà facile però, e voglio che tu sia consapevole che stai andando dritto alla trappola Caleb», continuo fissandomi. Sospirai stringendo la mascella «Lo so. Ma è l'unica soluzione che ho in questo momento»,

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⏰ Ultimo aggiornamento: 5 days ago ⏰

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