~DARK ROMANCE~
(Contiene scene MOLTO🌶esplicite)
♧Wolves and Flowers Series♧
Lilla è una ragazza dolce, una di quelle che ama la natura e preferisce avere pochi amici ma buoni. È una ragazza che lavoro sodo e non pretende mai nulla dagli altri.
Ma...
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Capitolo 58
In Guerra e in amore non ci sono regole. L'unica certezza che ci fa continuare è la parola: Vincere
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«Caleb». Sussurrai il suo nome, come se fosse il dio che esaudiva tutti i miei desideri e sogni. Catturai ancora le sue labbra e lo baciai ancora, non riuscivo a fermarmi, sentivo la pelle bruciare, il sangue bollire nelle vene, l'intimità pulsare. Il mio cervello si spense quando captai il ringhio di petto che fece agguantandomi per le cosce e issandomi sul suo grembo, sentii la sua protuberanza attraverso i tessuti dei nostri jeans, e mi sciolsi ansimando. Il sangue correva nelle vene per la felicità di averlo di fronte a me sano e vegeto, e perché la sua incombenza e la sua oscurità riempiva una stanza intera. Mi strinse a sé baciandomi sospirando pesantemente mentre la sua lingua accarezzava la mia. Poi succhiò il labbro inferiore mordicchiandolo e disse:
«Shhh. Fai piano, ci potrebbero sentire i tuoi colleghi». Sorrise e i suoi occhi si accesero maggiormente. Gli toccai i zigomi, abbassando lo sguardo ridendo.
«Sono. Sono tanto felice di vederti», sussurrai alzando lo sguardo e incontrando il suo che mi stava fissando in silenzio. Deglutii lentamente «Anch'io Violetta», disse serio. «È sempre bello vedere te e il tuo sorriso» aggiunse massaggiandomi la guancia. Mi lasciai andare chiudendo gli occhi per la sua carezza. Era piuma leggera che mi mandava in visibilio.
«Baciami», gli dissi poiché il mio cuore stava scoppiando dalla gioia e dalla felicità. Lui mi aveva raggiunta fin qui dopotutto. E Caleb non ci mise più di un secondo. Le sue labbra morbide si schiantarono con delicatezza, e la lingua mi bagnò il labbro inferiore, sentii una scarica di adrenalina potente e decisa lungo il collo e tutto il corpo, schiuse le mie e la sua lingua si fece spazzino sulla mia, sospirammo in sincronia e un calore intenso mi ripercosse il bassoventre quando si avvicinò con me in braccio verso la porta e sentii il click della serratura. Il braccio era struggente, lento e intenso che mi fece vorticare la testa. Gli toccai i capelli di seta nera e scesi con le dita lungo il collo e il petto. Era di marmo come sempre e quelle carezze fecero sì che Caleb mi strinse maggiormente il sedere conficcando le unghie nei jeans. Si mosse e mi poggiò sopra la scrivania continuando a baciarmi, allungai di più la mano e scesi lungo il petto e lungo il ventre. Nonostante avesse la maglietta nera aderente sotto sentivo perfettamente il suo calore.