Durante la settimana abbiamo iniziato a fare i preparativi per il Natale, finalmente l'albero è pronto per essere decorato come del resto anche la casa . Sia dentro che fuori la nostra casa sta davvero prendendo forma in un vero e proprio villaggio di Natale e quest'aria natalizia la inizio a sentire, un'aria che ho sempre desiderato e che non vedo l'ora di vivermela.
Mi sveglio con un buon odore, sembra e non mi sbaglio odore di biscotti, il mio fiuto non mi tradisce mai e io amo i biscotti di Natale e credo che essendo la Vigilia di Natale ci siano i BISCOTTI...forse non avete capito ma FINALMENTE SI MANGIA BISCOTTI. Rido tra me e me come una stupida per questa sciocca felicità per degli inutili biscotti ma per me non è scontato.
Mi ricordo quando mia madre si svegliava all'alba della vigilia per iniziarla i preparativi, doveva essere tutto perfetto perché lei amava il Natale, amava il periodo in cui dopo un'anno di sacrifici ti potevi riunire con la famiglia e passare del tempo tutto insieme. Questo amore per il Natale me l'ha trasmesso lei e ora che non c'è più é più vivido che mai, é sempre difficile festeggiarlo ma é anche vero che se non lo facessi il suo ricordo svanirebbe invece così il suo ricordo vive per sempre in me.
Mi vado a lavare e decido di mettermi una tuta dell'adidas per rimanere comoda, scendo di sotto e come detto in precedenza il mio naso ha fiutato realmente odore di biscotti di Natale
-"Ciao Anna"- dico con un tono da bambina piccola
-"Charlotte ho capito cosa hai in mente non provare a mangiarti nemmeno un biscotto se no ti uccido"- dice mia mamma in tono di scherno ma io non ho proprio voglia di lasciare quei biscotti lì indifesi che mi pregano di essere salvati gridandomi "Salvami Charlotte", ok, forse sto un po' sclerando.
Senza che mamma se ne accorga mi avvicino piano al vassoio con tutti i biscotti e ne acciuffo due e me ne scappo, inizio a ridere come una bambina.
-"Charlotte cosa ti avevo detto? Ora non ne avrai nemmeno uno"- dice mia mamma ma non riesce a tenere una faccia seria perché subito scoppia a ridere e io continuo la mia corsa con il mio tesoro.
Mentre gusto quei biscotti che sono davvero buoni mi avvio in salotto dove si trova Nash che gioca con l'xbox cosi prendo un controller e crollo sul divano di fianco a lui.
-"Nash dai voglio giocare anche io"- dico con il broncio, già abbiamo giocato insieme in precedenza e tutte le volte che l'ho sfidato ho vinto io.
-"Charlotte ma se tu non sai nemmeno giocare"- dice lui ridendo e continuando a premere tasti casuali sul controller.
-"E tu che ne sai, muoviti voglio giocare o per caso hai paura di perdere?"- diventando seria ma per poi sorridere perché so come innescare il suo istinto di competizione. Una cosa é certa Nash non ama farsi umiliare e accetterebbe qualsiasi sfida pur di poterti prendere in giro una volta che lui ha vinto.
-"Eh va bene"- sbuffa e dopo che ha connesso anche il mio controller iniziamo a giocare. Dal suo sguardo deduco che ha preso la missione di battermi seriamente quindi non mi resta che fare altrettanto, non gliel'ha darò vinta cosi tanto facilmente.
Penso siano passate due ore che stiamo giocando e ridendo come due bambini. Mamma é passata un paio di volte per dici di abbassare i volumi delle nostre voci ma siamo talmente esaltati che non l'abbiamo proprio ascoltata.
-"Ti ho strabattutto, sei proprio scarso non mi va di giocare con i deboli"- dico in modo trionfale dopo che anche questa partita si é conclusa con la mia vittoria.
-"Stai vincendo solo perché te lo sto permettendo io di vincere se no avresti perso dall'inizio"- dice lui ironicamente e preparando la prossima partita, questo ragazzo non si stancherà mai fin quando non vincerà.
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Inciso nel mio cuore.
RomanceCharlotte é una ragazza ingestibile che nascode molti segreti e con il passare del tempo si é trasformata in una veria e propria stronza. Aaron è il solito play boy, sembrano gli opposti ma invece sono più simili di quanto pensino, anche lui riserv...
