Il nome.

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-Charlotte-

Torno a casa con Nash e il mio nuovo cagnolino, é un boxer di 30 giorni, così bellino, con questo pelo corto e liscio sul color sabbia con una macchiolina più o meno a forma di cuore bianco e anche il petto é tutto bianco come anche le sue zampine. Veramente un regalo inaspettato e bellissimo, ancora non potevo crederci.
Entro in casa con loro e quando chiudo la porta inizio a urlare
-"MAMMAAAA"- a volte sembra ancora strano chiamarla così ma poi penso che loro sono diventati la mia famiglia e inizio veramente a tenere a loro, come se fossero la mia vera famiglia. Hanno scelto me e ogni giorno mi danno la dimostrazione di quanto anche loro mi hanno desiderato.

Com'è strana la vita, prima ti leva tutto per vedere come te la cavi senza e poi dal nulla ti restituisce il doppio, forse come sottospecie di ringraziamento per il percorso traumatico che hai affrontato.
-"Tesoro perché urli?"- mia mamma sbuca dalla cucina e quando vede il cagnolino tra le mie braccia sbianca.
-"E'-E' tuo?"- dice con voce tremante e paralizzata sul posto con ancora in mano un mestolo da cucina.
-"Si mamma me lo ha regalato Aaron"- dico con un tono triste cercando di fargli trasparire tutto il mio dispiacere nel caso lei mi debba dare un due di picche e dire dí restituirlo.
-"Devo parlarti vieni"- dice mia mamma dirigendosi in salone, cerco appoggio da Nash com lo sguardo ma non lo vedo più, quel bastardo mi ha lasciata sola ed é salito di sopra e ora mi toccava da sola affrontare le sfuriate di nostra madre.
-"Charlotte non possiamo tenerlo"- dice indicando con il mestolo il cagnolino
-"Ma perché?"- continuo con voce triste sperando un minimo di fargli tenerezza, io non voglio lasciare questo cagnolino mi sono già affezionata.
-"Io ho paura dei cani"- dice ancora guardando il cane con paura, lo si legge anche dal suo corpo che ha una fobia per questi animali e ovviamente non gliene faccio una colpa ma cercherò in tutti i modi di dissuaderla per tenermi il cane.
-"Mamma ma non ti farà nulla"- dico cercando di convincerla e provando ad avvicinarmi ma lei mi blocca con il mestolo in aria, chiaro segno che devo stare ferma.
-"Per favore, lo accudirò io e non lo vedrai nemmeno ma lo desidero così tanto che anche quando ero piccolina lo chiedevo per ogni desiderio di compleanno"- dico con gli occhi dolci, so di stare giocando in modo molto losco e sporco ma a mele estremi estremi rimedi.
-"Eh va bene, ma a una condizione non deve entrare in casa e mi devi assicurare che non cresca molto"- si rassegna con un sospiro mentre dentro di me sto gioendo come non mai, ecco un'altra dimostrazione nei miei confronti.
-"Non preoccuparti mamma non entrerà mai in casa e non cresce più di tanto"- rispondo con un sorriso a 32 denti, questa donna ha conquistato il mio cuore definitivamente. Nonostante la sua fobia ha cercato di accontentarmi e gliene sarò per sempre riconoscente.
-"Allora ok ora vai in camera tua che domani devi svegliarti presto"- dice facendo un piccolo sorriso, io corro ad abbracciarla perché veramente gli voglio un mondo di bene é la mamma migliore del mondo.

Vado in camera con il cagnolino tutta sornione e mi sdraio sul letto mentre il cane si accucciola vicino a me, chiudo gli occhi continuando ad accarezzare la palla di pelo che alla fine ha deciso di addormentarsi sulla mia pancia e io non oso muovermi per non disturbarlo.
-"Già dormi?"- dice Nash buttandosi come un elefante e facendo svegliare il cucciolo.
-"No stavo solo coccolando il cucciolo"- dico continuando le carezze al cane, ora che mamma ha detto di sì dovrei trovargli un bel nome appropriato per lui.
-"Allora mamma c'è lo fa tenere?"- dice sorridendo ma anche se sa già la risposta ha deciso lo stesso di rompere le scatole.
-"Si grazie per averi supportato e aiutato a convincerla"- rispondo ironizzando del fatto che sia letteralmente scappato appena la situazione gliel'ha permesso.
-"Bhe a questo servono i fratelli"- controbatte ridendo e io come risposta gli rifilo uno schiaffo perché se lo merita per essere stato un codardo.
-"Allora"- dice per poi mettersi a pancia in giù e mantenendosi con i gomiti, so che starà per dire qualcosa che mi farà voglia di prenderlo a pugni si legge dal suo volto.
-"come si chiama il bastardo?"- conclude indicando il cane e provando ad accarezzarlo ma io lo sposto.

Inciso nel mio cuore.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora