Just for your love, yeah
Give you the world
Mona Lisa's smile
Hell I'll do 25 to life
If it makes me a king
A star in your eyes
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Julian
Quando, quel venerdì sera, vidi Helen attraversare il viale che portava dal dormitorio al parcheggio delle auto, quasi mi andò di traverso la saliva.
Camminava con sicurezza, una borsa di pelle stretta sotto il braccio, le gambe fasciate da calze velate che spuntavano sotto una minigonna nera aderente. Il cappotto – lo stesso di quella sera a casa sua – le scivolava sulle spalle, aperto quel tanto che bastava a lasciare intravedere la pelle scoperta della pancia.
Bel trucco, stivali alti e capelli più lisci del solito che le ricadevano sulle spalle. Ero fottuto.
Serrai la mascella e mi costrinsi a distogliere lo sguardo. Lei entrò in auto lanciandomi un'occhiata, probabilmente si chiedeva perché c'eravamo anche io e Zane con suo fratello.
Erano circa le nove, avremmo comprato l'alcol e poi saremmo andati da Helen a bere. Non avevo ben capito se era una vera e propria festa ma l'avrei scoperto sicuramente più tardi.
"Ehi bella," Alzai un sopracciglio quando sentii Zane chiamarla in quel modo e lanciai un'occhiata a Ilan, cercando di cogliere una sua reazione. Ma lui continuava a fissare la strada con un'espressione impassibile sul volto.
"Ciao a tutti," rispose lei, chiudendosi la portiera dell'auto da dietro. Si sistemò sul sedile e incrociò le gambe.
"Non cominciare, Zane," lo avvertì Ilan piuttosto seccato ed io mi irrigidii senza neanche rendermene conto.
Helen poggiò il viso sul finestrino e fissò un punto fuori, la vidi dallo specchietto retrovisore esterno. Lei ricambiò il mio sguardo e mi sfuggì un sorriso divertito che la fece raddrizzare all'istante.
"Ho una lista precisa di cose da prendere," sembrava così...sprovveduta. Aveva mai dato una festa prima?
Ilan ridacchiò sottovoce mentre svoltava fuori dal campus. Il supermercato distava dieci minuti, forse era per quello che Helen aveva chiesto un passaggio. Oppure voleva semplicemente evitare di trascinarsi dietro sacchetti pesanti.
"Quindi," cominciò Zane spezzando il silenzio di cui mi stavo beando. "Quante matricole ci saranno stasera?"
Alzai gli occhi al cielo e Ilan trattenne una risata.
"Interessa anche a me,"
"Non hai una ragazza?" chiese Helen, voltandosi verso il fratello. Curiosa come sempre.
"Non è la mia ragazza," sbuffò. Era la sua ragazza, ma era terrorizzato dal darle un'etichetta e quindi si costringeva a dichiararsi single e fare finta di essere interessato ad altre. Patetico.
"Le mie amiche sono off-limits," Ah. Quindi era una cosa di famiglia. Perfetto. Odiavo i fratelli Montrose.
"Anche per me?" si mise in mezzo Zane, divertito.
"Soprattutto." e lui alzò le mani in segno di resa mentre sulle sue labbra si dipinse un ghigno che non mi passò inosservato.
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Honey
RomanceHoney non è una storia dolce. È una storia che brucia piano. Helen ha imparato a sopravvivere nel silenzio: tra un passato che pesa, un corpo che sente come un nemico e un cuore che ha smesso di fidarsi. Trasferirsi a Santa Barbara doveva essere un...
