And I was thinkin' to myself, "This could be heaven or this could be hell"
"Relax, " said the night man, "We are programmed to receive
You can check out any time you like, but you can never leave"
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Avviso!!
Nel capitolo saranno presenti scene di sessualmente esplicite, se volete saltarle saranno anticipate da un avviso.
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Helen
Le mie mani erano strette intorno alla pietra del terrazzo e il battito aveva cominciato ad accelerare quando il petto caldo di Julian toccò la mia schiena.
Fece scivolare dalle mie spalle lo zaino e mi strinse ancora prima di allontanarsi di nuovo.
Non sentivo più la sua presenza quindi decisi di voltarmi.
Julian si lasciò cadere sul bordo del letto con le gambe leggermente divaricate.
Così, illuminato dalla luce della luna, i suoi capelli corvini e i suoi occhi blu sembravano ancora più scuri.
Aveva già tolto il giubbino e indossava solo una t-shirt a maniche lunghe nera.
I nostri occhi finalmente si incrociarono.
"Helen," disse solo, ma era come se mi avesse ordinato molto di più. Ancora non mi ero abituata all'effetto che il mio nome faceva pronunciato dalle sue labbra.
Come se sapesse dove toccare per farmi cedere. Come se lo sapesse da sempre.
"Vieni qua," continuò, anche se non ce n'era bisogno.
Avevo già fatto un passo verso l'interno della stanza, poi un altro.
Lasciai cadere il giubbino di pelle per terra, il rumore sordo del tessuto contro il parquet ruppe il silenzio in modo quasi indecente. Mi venne da sorridere, senza volerlo.
Non era un sorriso innocente il mio, ed era proprio quello che volevo ottenere perché vidi la mascella di Julian irrigidirsi.
!!!
Tolsi anche gli stivali lasciando che i piedi, ricoperti solo dalle calze velate, camminassero nudi sul pavimento.
Mi fermai ad un passo da lui e lasciai cadere il mio sguardo su tutta la sua figura. I suoi jeans si stavano stringendo all'altezza della vita e il suo respiro si era fatto irregolare.
Spinsi verso il basso la cerniera della mia gonna di cotone e la lasciai cadere sul pavimento, seguita dalle mie calze. Adesso indossavo soltanto gli slip e un lupetto nero che fasciava tutta la mia figura.
"Adesso basta," mormorò tra i denti lui e si alzò in piedi. Mi afferrò dai fianchi e mi tirò verso di sé.
Quando le sue labbra toccarono le mie fummo travolti da fretta, rabbia e bisogno. Non era un bacio dolce, era famelico.
Le sue mani si strinsero sui miei fianchi mentre le mie si nascosero tra le ciocche dei suoi capelli.
Mi baciò ancora. Più a fondo. E io lo lasciai fare.
I nostri corpi si cercarono come se fosse inevitabile. Le mie mani esplorarono la stoffa della sua maglietta, poi la pelle sotto, calda e rigida. Lui si spogliò in silenzio, senza smettere di guardarmi nemmeno per un secondo.
Quando le sue dita trovarono l'orlo della mia maglietta, non fece nulla finché non fui io ad annuire.
Me la sfilò e rimasi nuda di fronte a lui.
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Honey
RomanceHoney non è una storia dolce. È una storia che brucia piano. Helen ha imparato a sopravvivere nel silenzio: tra un passato che pesa, un corpo che sente come un nemico e un cuore che ha smesso di fidarsi. Trasferirsi a Santa Barbara doveva essere un...
