You'll be better off in someone new
I don't wanna be alone
You know it hurts me too
You look so broken when you cry
One more and then I say goodbye
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Helen
Quarantasette, quarantotto, quarantanove, cinquanta.
Una gocciolina di sudore scese lungo la mia guancia mentre gli addominali cominciarono a pulsare dall'interno. Mi misi seduta, con le ginocchia piegate per prendere fiato e bevvi un sorso di acqua dalla borraccia posizionata al mio fianco.
Il giorno dopo la sera del ringraziamento io e Julian ci siamo ignorati, o meglio lui ha ignorato me. Nessuno sguardo, nessun tocco, niente.
Quando mi aveva lasciata lì, sul vialetto di casa, non era stato solo umiliante. Aveva fatto male. Il mio cuore si è crepato in un modo più doloroso di quello che mi aspettavo.
Sentivo di dover dare una spiegazione a me stessa sul perché lui avesse quell'effetto su di me. Perché lo aveva avuto fin dalla prima volta che l'avevo visto, la notte in cui aveva picchiato Richie a quella stupida festa. Maledetta me che ho deciso di andare. Non riuscivo a smettere di guardarlo, quella sera, nonostante la violenza, nonostante il sangue. Era stato più forte di me.
E il modo in cui mi guardava...solo la sua vicinanza mi faceva accapponare la pelle. Era una sensazione che non avevo mai provato, nemmeno con Aiden.
Ma adesso basta.
Mi attirava a sé come miele per un'ape e poi mi trattava come una bambina solo perché ero la sorella del suo migliore amico.
E incontrare Serena quella sera...Dio, che stronza. Aveva smesso di parlarmi di punto in bianco, nonostante fosse la mia migliore amica, la mia unica amica. Tutto solo perché avevo chiuso con Aiden. E come se non bastasse, cosa aveva fatto? Se l'era portato a letto.
La rabbia prese a scorrermi nelle vene.
Mi sdraiai di nuovo sul tappetino e ricominciai a fare addominali, fissando il soffitto grigio della palestra del campus con lo stomaco in fiamme.
Uno, due, tre, quattro...
Aiden non mi faceva più nessun effetto, quello per cui stavo realmente male era il tradimento della mia migliore amica. L'unica che avevo, al liceo. Era stata l'unica a conoscere la mia famiglia, l'unica a cui avevo raccontato tutto: di mia madre, dei suoi problemi con mio padre, dei problemi di Ilan. E anche lei era stata abbastanza confidenziale con me, parlandomi di come i suoi genitori avevano una relazione aperta e stessero insieme solo per l'opinione pubblica.
Era l'unica che ammiravo davvero. Quella che desideravo essere quando mi guardavo allo specchio, quella che chiamavo ogni volta che Aiden mi faceva a pezzi.
E adesso era lì, a farsi baciare da lui davanti ai miei occhi. Stronza.
Mi aveva lasciato spiazzata, svuotata. Avevo provato un'ondata di nausea, e non era stata colpa dell'alcol.
Lo stesso che mi aveva dato il coraggio di trascinare Julian con me.
Il pensiero mi ricolpì all'improvviso, così forte da farmi fermare a metà dell'ennesimo addominale. Stringevo i denti, cercando di ignorare il nodo in gola, ma più cercavo di soffocarlo più sentivo la rabbia premere contro le costole.
Non ero andata da lui per rabbia, non avevo cercato il suo tocco per cancellare il bacio tra Aiden e Serena. Lo avevo fatto perché avevo bisogno di bruciare, perché lui mi faceva sentire viva in un modo che non avevo mai provato.
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Honey
RomanceHoney non è una storia dolce. È una storia che brucia piano. Helen ha imparato a sopravvivere nel silenzio: tra un passato che pesa, un corpo che sente come un nemico e un cuore che ha smesso di fidarsi. Trasferirsi a Santa Barbara doveva essere un...
