We've both been very brave
Walk around with bowed legs
Wait for the scary day
We both pull the tricks out of our sleeves
But I'll believe in anything
And you'll believe in anything
◦: ✧✲✧ :◦
Helen
Il campus era estremamente silenzioso la mattina del 23 dicembre. Il sole colpiva timidamente i pavimenti del dormitorio, ma non bastava a riscaldare l'ambiente freddo. Mentre raggiungevo la mia stanza, mi persi a guardare le Santa Ynez Mountains. Dolci e che si spingevano verso l'oceano.
Erano di un caldo color oro, nulla a che vedere con il panorama di Oakland. Più fredde, più ripide e spesso coperte di bianco.
Ero uscita presto quella mattina perché anche Ava sarebbe partita. Facemmo colazione insieme e poi lei salì sul taxi che l'avrebbe portata all'aeroporto.
Aprii la porta della stanza e poi la richiusi dietro di me quando notai che sul mio letto, rifatto poco prima, era adagiato un piccolo pacchetto dalla carta color blu e un biglietto appoggiato sopra.
Questo doveva essere per me, ma non sono mai riuscito ad usarlo
Buon Natale, Helen
Il cuore mi si strinse e le mani tremarono leggermente mentre lo aprivo, seduta sul bordo del letto. Sfilai la carta lasciandola cadere sulle lenzuola ritrovandomi tra le mani un diario, semplice ma elegante. La copertina in pelle marrone era leggermente consumata sui bordi ed era morbida al tatto. Lo strinsi appena tra le mani e lo aprii.
Sulla prima pagina vi erano solo due parole, scritte in nero.
Caro diario,
Poi più niente.
Il cuore mi fece un piccolo salto, poi si strinse fino a farmi perdere il fiato. Accarezzai la carta con le dita e cominciai a sfogliare le pagine vuote. Ogni pagina sembrava un invito ad aprire me stessa e mi scappò un sorriso.
Poi, quasi per caso, notai una fotografia infilata tra le pagine.
Ero io, a Piedras Blancas.
Sorridevo distrattamente all'obiettivo e il sole mi accarezzava i capelli facendo risaltare l'oro delle ciocche. La spiaggia costellata di rocce e la fitta foresta in lontananza mi facevano da sfondo con le onde dell'oceano che luccicavano sotto la luce del sole. Non mi ero mai vista così bella.
Ma quando l'aveva fatta? Avevo completamente dimenticato di quel momento.
Mi persi tra i ricordi di quei giorni, il modo in cui mi faceva ridere, la sicurezza con cui aveva guidato lungo i sentieri panoramici della West Coast, la sensazione di calore quando girava lo sguardo verso di me.
Al tramonto, quando avevamo parlato di tutto e di niente, per ore. La notte, sul terrazzo.
E poi tutto raffiorò con una precisione a tratti dolorosa. Il silenzio, le discussioni, gli sguardi rubati, le parole dette e non dette.
Sorrisi inconsciamente, in quella fragilità riuscivo a percepire anche la dolcezza di tutto quello che avevamo vissuto in così poco tempo.
Poi mi guardai intorno. Ormai la metà di stanza di Naomi era completamente sgombra, nessuna coperta rosa né evidenziatori colorati sulla scrivania. Chi avrebbe preso il suo posto?
L'idea di tornare a casa mi riscaldava ma mi faceva anche paura. Tornare a stare sola, per qualche giorno, con i miei pensieri. Nessuna distrazione, nessuna festa. Forse mi sarebbe servito. Uno spazio in cui respirare, raccogliere i pezzi di me stessa che avevo lasciato sparsi.
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Honey
RomanceHoney non è una storia dolce. È una storia che brucia piano. Helen ha imparato a sopravvivere nel silenzio: tra un passato che pesa, un corpo che sente come un nemico e un cuore che ha smesso di fidarsi. Trasferirsi a Santa Barbara doveva essere un...
