Aprii i miei occhi, non riuscendo a realizzare niente di quello che era successo. Mi sembrava tutto troppo bello, tutto troppo meraviglioso..tutto un sogno. E se avessi davvero immaginato tutto? Magari mi ero addormentata dimenticandomi tutto. Sentivo che eravamo in movimento, quindi non potevo essermi addormentata fuori dal van. Accesi il telefono che era a pochi cm da me nel letto: erano le 11:37. L'ansia stava lentamente prendendo possesso del mio petto quando improvvisamente mi accorsi di avere un braccio che contornava il mio ventre.
"Buongiorno dormigliona". - disse una voce accanto a me, ancora calda e provata dal sonno.
I miei occhi si socchiusero e nella mia mente realizzai che tutto quello che sentivo e ricordavo era vero. Si diamine, era tutto vero. Allungai a mia volta il mio braccio e strinsi ancora di più il piccolo corpo della cubana accanto a me.
"Buongiorno a te, per un attimo ho pensato che fosse tutto un sogno."
La ragazza allungò il suo collo per avvicinare le sue labbra sulle mie premendole in un dolcissimo e leggero bacio. Poco dopo si staccò rimanendo a pochi millimetri di distanza.
" E ora? Ti sembra ancora un sogno?" - pronunciò la ragazza bisbigliando ancora, sentivo il calore delle sue carnose labbra lacerare il mio amore , lentamente , come se il suo solo avvicinarsi fosse una droga, una malattia e insieme anche la cura.
"fossi in te starei attenta a quello che fai Cabello" - dissi avvicinandomi leggermente al suo viso. Le sorrisi ardentemente, quasi suscitando una reazione dal viso di fronte a me.
I suoi grandi occhi marroni si ingrandirono, in segno di curiosità, e la ragazza si morse lentamente il suo labbro inferiore, rendendomi ancora più dipendente da tutto ciò che faceva, persino il più invisibile dei movimenti.
"Perché?" - rispose la ragazza sussurrando e rendendo l'atmosfera ancora più eccitante.
Mi avvicinai al suo orecchio e bisbigliai anche io in risposta : "perché so che non mi resisteresti" . Ora che sapevo i suoi sentimenti sapevo che provava per me lo stesso che io provavo per lei e probabilmente l'effetto che mi faceva era lo stesso di quello che facevo a lei. Sentii il suo cuore scalpitare più forte al pronunciare di quelle parole. Ritornai davanti al suo viso. Entrambe avevamo il viso poggiato sul cuscino del mio letto. Quella notte Camila era rimasta a dormire nel mio letto, perché il suo era posizionato sopra quello di Ally e non voleva svegliarla visto che eravamo tornate alle 4 passate.
I miei occhi contornavano ogni lembo di pelle della ragazza, anche se tutto il suo corpo era coperto dal lenzuolo bianco che ci copriva. Mentre il nostro sguardo si stava lentamente infuocando, la mano di Camila si avvicinò al mio braccio e con un dito solleticò il profilo del mio gomito, fino a giungere al polso e lentamente infilò le sue dita nelle fessure della mia mano: le nostra dita si intrecciarono e si strinsero teneramente.
"Non sai quanto desidero tenerti la mano per tutta la giornata, ogni giorno. Che poi diventano mesi, lunghi mesi in cui posso tenerti la mano mentre mi perdo nell'immensità dei tuoi occhi. I tuoi occhi che amano solo me e potrei vivere di quello, sopravvivere guardandoti e non aver bisogno di nessuna altra cosa al mondo." - disse la ragazza continuando a illuminare con le sue iridi marrone i miei occhi. Nel cuore sentii una presa strettissima, quasi queste parole potessero davvero avvelenarmi e subito dopo fungere da pozione. Le sue parole, come ogni suo gesto, era ciò di cui avevo bisogno, costantemente. E ora che stavo davvero vivendo Camila e il suo amore, ora che davvero potevo e sapevo, ero sicura che sarei morta d'amore dentro di me.
La ragazza abbassò il suo sguardo sulle mie labbra e riprese a mordersi il labbro inferiore. Successivamente rialzò lo sguardo, cercando di mantenere il contatto visivo.
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Philophobia; camren - chap. 1 #Wattys2016
FanfictionSentii qualche passo susseguirsi e poi di nuovo tornò il silenzio, contornato solo dal vento leggero che pizzicava i lembi di pelle non coperti dal sole. "sei la cosa più bella che mi sia capitata". Al suono di quelle parole i miei occhi, dietro qu...
