Capitolo 34.

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Dopo l'ennesima volta in cui lo accusavo, disse qualcosa che non avrei mai immaginato di udire dalla sua bocca.

<<Ho avuto paura, ok!? Non sapevo cosa dovevo fare!>> esclamò improvvisamente, esasperato e chiaramente in imbarazzo.

Restai inizialmente sorpreso, poi trovai come rispondere.

<<E giustamente sei rimasto li a guardarlo mentre mi strangolava.>> dissi sarcasticamente.

<<Ero terrorizzato, Giova!>> affermò, passandosi una mano sul volto.

Alzammo sempre di più la voce, fino ad arrrivare letteralmente ad urlare.
Io accelleravo e ignoravo Nicole, che mi implorava di rallentare. Ero preso dalla rabbia. La strada era piena di curve e, per colpa della la neve, non riuscivo a vedere bene.

<<Smettila, Jacopo era ubriaco e se tu l'avessi ignorato si sarebbe allontanato, ammetti che ho ragione.>> cerco di concludere Andrea, stringendo I denti.

<<Ancora con questa storia! Claudia ha detto di averlo sentito discutere su di me...avrebbe comunque provato a farmi del male!>> continuai, roteando gli occhi.

<<Giovanni, rallenta! Stai andando troppo veloce!>> mi richiamò la mia ragazza, fulminandomi con lo sguardo.

Nessuno la sentí, continuammo a litigare.

<<Se non fosse stato per Claudia tu gli avresti permesso di uccidermi!>> proseguii.

<<Prima di tutto stai calmo, e secondo sarei comunque intervenuto.>>

<<Ah si!? E quando? Quando ormai era troppo tardi?>>

<<Sarei intervenuto immed...GIOVÀ FRENA!>> gridò, bloccandosi prima di terminare la frase e spalancando gli occhi.

...

Non mi ero accorto di una curva e, andando troppo veloce, non riuscii a frenare in tempo. La macchina finí contro un albero e rotoló in un burrone. Fortunatamente si fermó contro un sasso ma l'impatto fù fortissimo. Sentii un urlo e un male allucinante alla testa e allo stomaco...
Persi i sensi.

~INoob~  ||Winter|| Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora