Elanor's pov
Quell'ultima sera con i Corvonero fu esilarante, salutatai Cho e gli altri la mattina dopo prima di andare a lezione. Quel giorno sarebbe arrivata Hermione con gli altri Grifondoro!
Però c'era una cosa che non riuscivo a spiegarmi, Draco non era tornato dopo aver parlato con Astoria, non ero preoccupata perché dopo cinque minuti vidi Astoria tornare al suo dormitorio, ma di Draco nessuna traccia.
Andai a lezione ma lui non si era presentato, cominciai seriamente a preoccuparmi per lui, e se gli fosse successo qualcosa?
Finite le lezioni tornai alla Sala Comune, i Grifondoro sarebbero arrivati tra un'ora circa così decisi di parlargli.
Entrai nei dormitori maschili e cercai la sua stanza e una volta trovata bussai leggermente.
"Avanti"
Disse Draco con una voce che mai avevo udito provenire da lui, sembrava stanca e triste.
"Draco stai bene?"
Dissi sedendomi sul suo letto, lui era seduto sul davanzale della finestra ad osservare l'acqua verdognola del lago.
"Mi dispiace Elanor, sono un vigliacco"
Disse tirandosi i capelli chiusi nei suoi pugni.
"Draco perché dici così? Ti prego fatti aiutare"
Dissi alzandomi per andare ad abbracciarlo, lui mi strinse come se fossi la cosa più cara che possedeva, io cominciai ad accarezzargli i capelli.
"Dimmi cosa è successo Draco"
Lo spronai in modo dolce e rassicurante.
"Astoria..."
Astoria cosa? Sembrava non avesse il coraggio di finire la frase.
"Astoria?"
Dissi paziente cercando di incoraggiarlo.
"Astoria è incinta."
Tutto il mio corpo si bloccò, quasi fosse sotto l'effetto della maledizione petrificus, cercai di trattenere le lacrime ma non ci riuscii.
Astoria era incinta, incinta di Draco, il mio Draco.
Fu come andare a sbattere a cento chilometri orari contro un muro di cemento armato.
Per Merlino quanto faceva male.
Ero incapace di proferire parola, sentivo solo dolore, il dolore provocato dal peso della verità che mi stava schiacciando.
"Elanor, mi dispiace, mi dispiace! Ti prego di qualcosa."
Disse Draco implorante.
Ma cosa c'era da dire se non addio?
Cosa c'era da fare se non arrendersi?
Nulla.
"Non c'è niente da dire Draco, tu adesso devi stare vicino ad Astoria e tuo figlio, io posso solo augurarti il meglio."
Dissi mentre le prime lacrime cominciavano a rigarmi il viso, quante volte ancora avrei dovuto piangere prima di essere definitivamente felice?
"Ma io voglio te Elanor! Non voglio lei! Non sai quanto io odi me stesso in questo momento."
"Adesso hai dei doveri, Draco. Sarai padre, e chi sono io per impedirlo?"
Cercai di sorridergli ma con scarsi risultati.
"Allora addio?"
"Addio"
Dissi abbandonandomi ai singhiozzi, uscii in fretta dalla stanza, il dolore era insopportabile.
Arrivai nella Sala Comune con il viso rigato da troppe lacrime e mi accorsi che i Grifondoro erano arrivati.
Guardai Hermione per quanto la mia vista appannata me lo permettesse e lei mi squadrò spaventata e preoccupata.
Prima che potesse chiedermi qualcosa corsi fuori da quel posto più in fretta che potevo, per i corridoi andai a sbattere contro un paio di persone, una di loro era anche la McGranitt ma non mi importava.
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Amor Incantatio
FantasiaDraco Malfoy è sempre stato un concentrato di odio e pregiudizi, frutto di un retaggio familiare discutibile. Ma forse esiste un rimedio, una cura a questi malanni imposti dalla società in cui ha sempre vissuto, ed è lei. Lei lo aiuterà a crescere...
