Capitolo 32 (Hufflepuff in Slytherin)

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Elanor's pov
Aprii lentamente gli occhi e i raggi del sole appena sorto mi accecarono momentaneamente, cercai di mettermi seduta e vidi la luce del mattino illuminare l'infermeria.

Girai appena lo sguardo e notai una figura assopita su una delle scomode sedie accanto al letto, non ci misi molto a riconoscerlo.
Accanto a lui c'era anche una figura dai capelli arruffati, era Hermione.
Quei due dovevano aver di sicuro passato qui la notte.

Ma cosa ci faceva qui Draco? Faceva male vederlo così vicino a me, mi ricordava i giorni in cui svegliarmi con lui accanto era normale.

"Hermione, Hermione, svegliati per Salazar!"
Dissi bisbigliando e strattonando la divisi della Grifondoro.

"Mhm? È ora di alzarsi?"
Chiese lei senza nemmeno aprire gli occhi.

"Hermione sono Elanor, apri gli occhi per piacere."
Dissi continuando a bisbigliare stando attenta a non svegliare Draco, non ero ancora pronta a parlargli.

"El, menomale! Mi hai fatto preoccupare Serpe!"
Disse Hermione con un tono di voce troppo alto.

"Shh!! Abbassa la voce o si sveglierà!"
Sussurrai allarmata.

Guardai nuovamente Draco che in quell'istante emise un sospiro.

"Ad ogni modo cosa ci fa lui qui?"

"Credo che te lo debba dire lui El, sveglialo non te ne pentirai."
Disse Hermione alzandosi e rivolgendomi un sorriso rassicurante.

"Dove stai andando?"
Le chiesi impaurita, non volevo rimanere da sola con lui.

Ma Hermione non mi ascoltò e uscì fuori dall'infermeria lasciandomi lì con una espressione attonita.

Rivolsi nuovamente lo sguardo verso Draco che stava ancora dormendo, rimasi a fissarlo per cinque minuti buoni prima di trovare il coraggio di svegliarlo.

"Draco, Draco! Ehi sveglia!"
Dissi cercando di fare più rumore possibile per svegliarlo.

Draco aprì gli occhi di scatto e per poco non cadde dalla sedia per lo spavento, io non riuscii a trattenere una risata.

"Scusami"
Gli dissi mentre il sorriso spariva dalla mie labbra.

"No no scusami tu, so che deve sembrarti strano vedermi qui ma ho qualcosa di importante da dirti."
Disse serio guardandomi negli occhi in modo fiducioso.

Erano secoli che non li vedevo, quegli occhi erano così freddi ma allo stesso tempo familiari, quanto mi erano mancati.

"Così mi fai preoccupare..."
Dissi guardando il pavimento.

"Non c'è assolutamente nulla di cui preoccuparsi, almeno non più."

Che voleva dire?

"Cosa significa almeno non più?"
Chiesi stranita.

"Significa che Astoria non è incinta!"
Disse sorridendo come un bambino il giorno di Natale.

Aspetta avevo capito bene?

"Cosa vuol dire che non è incinta?!"
Esclamai sorpresa.

"Vuol dire che era tutta una balla per incastrarmi, era tutto falso El, sai questo cosa significa?"

Significava che eravamo stati due stupidi.
Finalmente tutta l'oscurità che mi aveva accompagnato nelle ultime settimane sparì.

Quella consapevolezza di non poter più tornare ad essere felice fu rimpiazzata da una sensazione di calore, come a simboleggiare la speranza che tornava a diffondersi in me.

Non riuscii a trattenermi, di slancio mi catapultai su di lui facendo quasi cadere entrambi.

"Non mi sembra vero."
Dissi tra le lacrime con il viso sprofondato nel suo collo.

"Nemmeno a me El, nemmeno a me."
Disse Draco sussurrando al mio orecchio.

Restammo in quella posizione per un tempo indefinito finché Hermione non tornò spalancando le porte.

"El stai bene?"
Esordì preoccupata venendo verso di me ma la sua espressione si rilassò vedendomi tra le braccia di Draco.

"Mai stata meglio!"
Risposi elettrizzata per quella nuova possibilità che ci era stata concessa.

"E alla fine cosa ne farai della Greengrass, Malfoy?"
Chiese Hermione a Draco venendosi a sedere sulla sedia di fianco al mio letto.

"All'inizio sentivo un impellente bisogno di lanciarle una fattura ma adesso ho capito che è meglio lasciarla perdere, non voglio più avere nulla a che fare con lei."
Disse Draco sogghignando soddisfatto.

Restammo lì a parlare del più e del meno, raccontandoci vecchi aneddoti sui nostri anni passati a Hogwarts, rivangando le stupide rivalità del passato.

"Ricordate quella volta in cui ho dato un pugno a Draco?"
Disse Hermione ridendo in balia di vecchi ricordi.

"Davvero? Questa non la sapevo!"
Risposi sorpresa ma continuando comunque a ridere.

"Oh certo che lo ricordo Granger! Il naso fa ancora male."
Mormorò lui in tono offeso ma poi scoppiando rovinosamente a ridere contagiato da me e Hermione.

"Beh Malfoy, te l'eri meritato!"
Ribattè lei cercando di apparire seria.

"Anche se fosse, non lo ammetterei mai Granger!"
Disse Draco, anche lui cercando di mantenere la sua solita aria altezzosa ma con scarsi risultati.

"Quanto mi mancavano questi momenti."
Dissi sospirando felice e accoccolandomi di più sul petto di Draco.

"Ehi fermi tutti, tra una settimana è il tuo compleanno!"
Disse Hermione rivolta a me.

"Ah già, tra tutto questo macello lo avevo completamente dimenticato."

Ed era vero, l'oscurità che provai in quel periodo era stata così soffocante che avevo perso la cognizione del tempo.

"Sul serio? Io non ne sapevo nulla."
Disse Draco frastornato.

"Beh effettivamente non ne abbiamo mai parlato."

Ma non ebbi nemmeno il tempo di finire la mia spiegazione che vidi uno scintillio nei suoi occhi.

"Bene, credo di aver avuto una delle migliori idee della mia vita."

E detto questo se ne andò senza alcuna spiegazione, guardai Hermione e anche lei era rimasta senza parole.

Ci guardammo complici e scoppiammo a ridere.

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