Capitolo 12

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Elanor's pov
Era il 22 Dicembre e mancavano appena due giorni al ballo, quella mattina la mia civetta aveva consegnato il pacco con il vestito e le scarpe.

Mi misi d'accordo con Hermione e promettemmo che ci saremmo provate entrambe i vestiti nella stanza delle necessità dopo le lezioni.

In sala grande era tutto pronto per la colazione ma non avevo fame, o meglio non volevo rischiare di ingrassare e di conseguenza non entrare più nel mio vestito.

"Herm oggi abbiamo qualche lezione in comune?"
Chiesi mentre bevevo un sorso di succo di zucca.

Ma Hermione era troppo impegnata a cercare un dannato libro nella cartella per notarmi, quindi decisi di rivolgermi a Ron.

"Abbiamo lezioni in comune Ronald?"

Ron alzò la faccia dal suo piatto pieno di salsicce e mi guardò pensieroso.

"Credo Storia Della Magia"
Disse con la bocca piena.

"Ma uffa, è la materia che detesto di più, insieme a quel fantasma decrepito del Signor Binn"

Storia Della Magia era la materia più noiosa che avessi mai studiato, nemmeno alla scuola babbana mi annoiavo tanto, e come se non bastasse il professore era anche un fantasma. Le dicerie che si sentivano in giro dicevano che una mattina il Professor Binn si fosse alzato dalla poltrona su cui si era appisolato per andare a lezione ma che non portò il suo corpo con se.

"Lo so, credo che durante la lezione farò i compiti di pozioni per domani."

Io che cosa avrei fatto? Ero una studentessa modello ma non riuscivo davvero a stare attenta durante la litania del professore.

Finii il mio succo di zucca e mia avviai alla prima lezione della giornata, ovvero Trasfigurazione.

Draco's pov
Stavo davanti all'aula di Trasfigurazione con Theodore che non la smetteva civettare su quanto fosse carina la Bulstrode, ma con tutta franchezza non me ne importava proprio niente.

Vidi in lontananza la Mcgranit avvicinarsi ed entrai in classe per sedermi al mio solito posto, che per la cronaca era dietro la Evans.

Avevamo la lezione in comune con i corvonero e durante tutta la lezione Elanor e quello sfigato di Wood non facevamo altro che scambiarsi occhiate smielate. Tutti questo mi fece imbestialire. Anche perché avremmo avuto quasi tutte le lezioni della giornata in comune con i corvonero.

Per tutto il giorno, ad ogni lezione, ad ogni sillaba pronunciata dai professori quei due non la smettevano di guardarsi, Trasfigurazione, Pozioni, Incantesimi e persino durante Erbologia quei due non la finivano.
Le lezioni fortunatamente stavano finendo, mancavano Rune Antiche sempre con i corvonero e poi Storia Della Magia con i Grifondoro.

Quando alla fine della lezione di Rune Antiche li vidi scambiarsi un abbraccio credo che la mia faccia andò in fiamme, fu una fortuna per Wood che la professoressa mi fermò per farmi qualche domanda, se così non fosse stato lo avrei steso anche senza magia.

Ne avevo abbastanza, dovevo sfogarmi.
Decisi di saltare le ultime due lezioni e mi diressi verso chi di solito usavo per distrarmi.

"Astoria posso parlarti un attimo?"
La presi di parte e mi avvicinai di più a lei.

"Che ne dici se saltiamo le lezioni che rimangono? C'è tutto il dormitorio maschile libero a quest'ora"
Dissi con voce suadente.

Astoria sorrise e mi prese per la cravatta trascinandomi nei sotterranei verso la sala comune dei Serpeverde.

Arrivati al mio dormitorio la spinsi indelicatamente sul letto, tanto non me ne importava nulla e di certo non l'amavo, era solo un modo per distrarmi.
Comincia a toglierle la cravatta verde-argento e lei fece lo stesso, poi passai alla camicia bianca finché non restammo entrambi completamente nudi.

Mi sdraiai sopra di lei e poco garbatamente entrai in lei.

Fu una buona distrazione per quelle poche ore e sinceramente mi sentivo più rilassato.
La cacciai dal mio letto quando finimmo e con orrore guardai allo specchio l'orribile segno rossastro che mi aveva lasciato sul collo. E adesso come diamine lo avrei coperto?!

Mi rivestii e tornai in sala comune e feci per andarmene ma quando stavo per uscire vidi Elanor entrare dal passaggio segreto, mi sentii colpevole anche se in realtà non avevo fatto niente di male.
Avevo lo sguardo affranto si chi sa di aver fatto qualcosa di sbagliato e lei lo notò, infatti mi rivolse un'occhiata interrogatoria ma me ne andai prima che potesse pormi qualsiasi tipo di domanda.

Elanor's pov
Quando le lezioni  finalmente finirono Draco era inspiegabilmente sparito, lo avevo visto allontanarsi con Astoria alla fine della lezione di Rune Antiche e da allora non lo vidi più. Pensieri poco confortanti mi balenarono in testa ma li scaccia subito, era un momento importante, infatti ero diretta nel mio dormitorio per recuperare il vestito e le scarpe da provare insieme ad Hermione e appena si aprì il passaggio segreto vidi Draco e Astoria.

Lei era seduta su una delle poltrone accanto al camino mentre Draco credo che se ne stesse andando, ma quando mi vide mi guardò in una maniera davvero insolita per lui, aveva uno strano sguardo colpevole.

Lo guardai stranita ma lui se ne andò prima che potessi chiedergli cosa avesse.

Ignorai Astoria e andai nella mia stanza a prendere il pacco.

Ma una volta tornata, quella serpe maligna aveva deciso di essere dell'umore giusto per tormentarmi.

"Salve Evans"
Disse malignamente.

"Cosa vuoi adesso Astoria?"

"Ti sembra che io non abbia notato come guardi Draco? Non sono mica stupida sai?"
Avevo forti dubbi al riguardo ma ad ogni modo come lo aveva scoperto?

"Io credo che tu ti stia sbagliando di grosso"
Dissi cercando di convincere più me stessa che lei.

"Ah davvero? Allora non ti dispiacerà sapere cosa è successo qui dentro poche ore fa?"

A cosa si stava riferendo? Una sensazione strana allo stomaco mi stava avvisando che forse avrei preferito non saperlo.

"Ovvero?"
Chiesi sospettosa.

"Io e Draco l'abbiamo fatto, di nuovo. Non deve essere tanto piacevole sapere che io conosco il suo corpo a memoria ormai mentre tu non lo puoi nemmeno sfiorare"

Sentii gli occhi inumidirsi, me l'aspettavo ma sentirselo dire davvero era devastante.

"Cosa c'è sanguesporco, ti piacerebbe essere al mio posto?"

Ne avevo abbastanza delle sue cattiverie.

"No Greengrass, non mi piacerebbe affatto. A me non piacerebbe essere il giocattolo di qualcuno, essere usata come una bambola per i passatempi altrui, perché è così che ti tratta vero? Al contrario ti compatisco."

Me ne andai in lacrime a passo spedito verso la stanza delle necessità e una volta entrata Hermione era già lì ad aspettarmi.

Appena mi vide in lacrime lasciò cadere il suo meraviglioso abito per terra e si precipitò verso di me.

"El cosa ti è successo? Perché stai piangendo?"
Mi chiese preoccupata asciugandomi il viso.

"Herm-mione i-io sono una stupida"

"Non è vero, dimmi cosa è successo, e per carità fai smettere di piovere o mi bagnerò i capelli"
Mi disse sorridendo.

Senza accorgermene avevo causato un lieve scrosciare di pioggia, ma non era un temporale come l'ultima volta, forse perché mi sentivo come se non avessi più forze in corpo.

Cercai di calmarmi e la pioggia cessò, presi fiato e raccontai tutto ad Hermione.

"Calmati El, lei è una scostumata e lui un idiota, infondo sono fatti l'uno per l'altra"
Cercai di sorridere ma mi risultava difficile.

"Prova a pensare che tra due giorni sarai in pista da ballo con quel bellissimo vestito e con un ragazzo splendido al tuo fianco"

La abbraccia sprofondando nel suo collo.

"E adesso dai, proviamoci questi vestiti, Malfoy diventerà verde d'invidia come la sua cravatta quando ti vedrà"

Ci provammo entrambe gli abiti ed eravamo a dir poco bellissime, o almeno lei lo era sicuramente.

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