La mattina seguente mi svegliai lentamente, godendomi il privilegio di non avere lezioni in accademia. Il sole filtrava tra le tende, diffondendo una luce morbida che rendeva l'aria più tranquilla del solito. Mi alzai con calma, allungando le braccia sopra la testa, e camminai verso la cucina, dove il profumo del caffè che stava preparando si mescolava con il silenzio della casa. Non c'era fretta, solo il suono delicato della caffetteria che gorgogliava, creando un ritmo piacevole e rassicurante.
Olivia, che si era svegliata prima di me, era giù seduta al tavolo. La guardai brevemente, notando come i suoi capelli fossero ancora scompigliati dal sonno.
«Buongiorno», dissi, mentre mi versava il caffè nella tazzina con attenzione.
«Ben svegliata, hai dormito bene?», chiede Olivia, con un tono che suggeriva una leggera curiosità
«Si», risposi, prendendo un sorso del caffè
La sua domanda successivi mi colse un po' di sorpresa, ma era inevitabile. Olivia aveva quel modo di sapere sempre dove colpire. «Ieri sera che fine hai fatto?», chiese, facendomi un occhiolino.
Mi sentii arrossire, ma cercai di nascondere il rossore con un sorriso un po' imbarazzato. «Sono tornata a casa. Mi ha accompagnato Andreas», confessai
Olivia fece una piccola smorfia, quasi come se avesse già capito tutto senza bisogno di ulteriori spiegazioni. «Carino...ottima scelta», disse, e io sentii il mio cuore fare un piccolo salto al pensiero di lui.
«Ci siamo baciati», dissi, la voce più bassa ora, quasi per non fare troppo rumore con quella verità che mi usciva dalle labbra. «Ma è stato breve...però a me e piaciuto tanto»
Olivia mi fissò per un istante, un sorriso malizioso che le si formava sulle labbra. «Qualcuno qua è innamorata», osservò
Scossi la testa rapidamente, cercando di sdrammatizzare. «Ma che dici, non è vero», risposi, quasi con troppa convinzione.
Lei alzò un sopracciglio, ma non insistette. «Come dici tu...che fai stamattina?», chiese, cambiando argomento con naturalezza.
«Mi riposo un po', poi oggi pomeriggio ho le prove al teatro», risposi, con un sorriso pensieroso.
«Ci vediamo direttamente stasera, quindi», chiese Olivia, mentre si alzava dal tavolo.
«Perché, che hai da fare?», la provocai, incuriosita dalla sua rapidità nel prepararsi a uscire.
«Università e poi lavoro...», disse lei, allacciandosi la borsa con un gesto quasi automatici. «Adesso scappo», aggiunse, e in un attimo era già sulla porta, pronta ad affrontare la giornata. Il suo volto sorridente sparì rapidamente dietro la porta, lasciandomi sola.
Rimasi lì, per un attimo, assaporando il silenzio che riempiva la casa. Non mi andava di cambiare abiti, così decisi di restare in pigiama, avvolta dal calore delle coperte e da quella sensazione di pace che, incredibilmente, solo le mattine senza impegni riuscivano a regalarmi.
***
«Allora ragazzi, mettiamoci subito all'opera, che abbiamo poco tempo!».
La voce di Giuliano risuonò nella grande sala prove, decisa e piena di energia. Aveva quello sguardo concentrato che non lasciava spazio a esitazioni. Tutti ci sistemammo in cerchio, pronti a cominciare.
«I ragazzi già sanno qualche coreografia», continuò, mentre scorreva la lista dei nomi sul suo tablet, «Mancano solo quelle in coppia, e poi passiamo cominciare con la messa in scena vera e propria»
Mi voltai verso Andreas, che si stava legando i capelli con un elastico nero.
«Ma è sempre cosi?», gli chiesi, cercando di sembrare tranquilla, anche se la tensione mi stringeva lo stomaco.
Lui sorrise appena, con quel mezzo che mi disarmava ogni volta. «Si...ma, credimi, è meglio cosi che quando è incazzato»
Non ebbi neanche il tempo di replicare, che Giuliano batteva già le mani per richiamare la nostra attenzione. Da quel momento in poi fu un vortice. Le prove iniziarono e non si fermarono per ore. Nessuna pausa, nessun momento per respirare davvero: solo musica, passi, correzioni, e il battito incessante del tempo. Dalle quattro fino alle diciotto fu una maratona. Quando finalmente Giuliano annunciò la fine, sentii la gambe diventare al piombo.
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Non Ho Mai Saputo Fingere [Andreas Muller]
Fanfic*STORIA REVISIONATA* Quando la vita ti mette davanti una scelta o rinunciare all'amore della tua vita o inseguire il tuo sogno più grande. Non devi fare altro che scegliere
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