«Per prima cosa» esordisce Rodari appena finito l'appello, sedendosi sull'angolo della cattedra come immagino sia sua consuetudine «Vorrei che prendeste carta e penna e vi segnaste questo elenco che sto per farvi, per favore. Se vado troppo veloce o troppo lento ditemelo, parlare è diverso da scrivere e potrei non sapermi regolare secondo i vostri tempi.»
«Non capisco se questo qui è molto disponibile o un emerito imbecille» sussurra Ester mente rovista nell'astuccio «Non si ricorda i nomi, dice parolacce, non sa regolarsi... Insomma, non ha un minimo di esperienza?»
«Qualcosa da ridire, Ester?»
«Guarda come se l'è ricordato bene il tuo nome, sfiduciata» commento con un sorriso divertito.
«Niente, prof.» Minimizza «Comunque l'ho scritto sul segnaposto» mi ricorda.
«Bene, vedo che ci siete. Posso cominciare, per favore?»
Prende il nostro mutismo per un tacito assenso e sorride.
«Allora, in alto scrivete "I diritti imperscrittibili del lettore".»
«Imperche?» si levano alcune voci: lui ridacchia.
«Imperscrittibili» scandisce con voce chiara «Serve compitarlo?»
«Compicosa?» si informa Elia: Rodari alza gli occhi al cielo.
«Dirlo lettera per lettera! Dai ragazzi, avete davvero un vocabolario così scarso? Va be', se ne parlerà dopo: avete scritto tutti?»
Annuiamo all'unisono.
«Numero uno: il diritto di non leggere. Numero due: il diritto di saltare le pagine.»
«Sono i diritti di Pennac!» constata Erika a voce un po' troppo alta.
«Esatto, sono felice che qualcuno li conosca già: potresti proseguire per me, per favore?» la esorta lui con aria affabile.
«Non...» Erika esita «Non sono sicura di ricordarli tutti.»
«Dì quelli che sai.»
«Bene... Il diritto di non finire un libro. Il diritto di leggere ad alta voce. Il diritto di leggere di tutto. Il diritto di non ricordare tutti i diritti a memoria» conclude con una risatina stiracchiata.
«L'ultimo è un diritto della vostra amica, non segnatelo» scherza Rodari «Segnate invece quello di rileggere, di leggere dappertutto, di spizzicare e il diritto al bovarismo» elenca senza fretta.
«Che è il bovarismo?» si informa Clarissa a mezza voce: immagino che sia una domanda comune, dato che sono in parecchi ad avere facce perplesse.
«Qualcuno sa cosa sia il bovarismo?» ci imbecca Rodari.
"Combinazione."
«Sofia? Erika? Nicola? Francesca?»
Mutismo totale.
«Nicola, è inutile che lo cerchi su Google, tanto non ti varrà un bel voto» lo rimprovera con pacatezza «Comunque, è una corrente di pensiero della seconda metà dell'Ottocento che indica gli artisti che, per sfuggire alla monotonia del tran tran quotidiano, usavano la lettura per fantasticare e isolarsi dalla realtà che non apprezzavano.»
«Un po' come quando ti ubriachi?» scherza Elia con una risata forzata.
«Perché ridi? È un paragone inesatto, ma ha senso» gli fa presente Rodari «È più corretto dire come quando ti fai di allucinogeni, in quanto appunto ti crei una specie di realtà fittizia a cui dai un'importanza maggiore che a quella effettiva. O guardi un film che ti prende, anche solo... Non so, la saga di "Fast And Furious" e il giorno dopo, prendendo una curva un po' più veloce del solito, ti senti Vin Diesel.»
STAI LEGGENDO
Hamartia
Roman pour Adolescents[COMPLETA] Melissa Cammareri ha tutto ciò che un'adolescente possa desiderare: bellezza peculiare, ottimi voti a scuola, una compagnia di amici fidati e un ragazzo innamorato di lei al suo fianco. La sua vita sembra procedere senza difficoltà lungo...
