Alle 16:30 decido di andare in Duomo. Sempre con i miei auricolari alle orecchie metto una playlist con una canzone a caso. Parte Silence adoro quella canzone, se non fossi per strada la ballerei. Come ogni giorno c'è molta gente in centro.
«Lydia» sento qualcuno dire il mio mome. Mi giro.
«Ale» lo abbraccio subito, ricambia inaspettato.
«Stai bene?» dice lui.
«All'uscita un tizio con la giacca di pelle cercava di portarmi con lui e indovina chi è arrivato?» dico velocemente.
«Stiles» dice lui.
«Esatto poi l'ho ringraziato e non mi ha più rivolto la parola» dico io.
«è strano» continuo.
«Okay, ora cambiamo discorso» dice.
So che ha ragione ma l'unico mio pensiero è lui. Smettila. Mi ripete il mio subconscio. Non posso smetterla. A un certo punto vedo mio padre.
«Ale andiamo via» dico velocemente.
«Perchè?» dice lui incuriosito.
«C'è mio padre e non ho voglia di dovermi fermare a salutarlo» dico.
«Tu dici che Stiles è strano ma tu sei peggio!» dice ridendo.
«Non avevi mica detto di non parlare di Stiles?!» dico io. Mentre diciamo queste fue frasi arriva mio padre.
«Ciao Lydia» dice mio padre.
«Ciao noi dobbiamo andare» dico prendendo Alessandro.
«Aspetta, non mi presenti il tuo amico» dice lui. Quanto mi innervosisce, non mi ha mai chiesto nulla sugli amici. Perchè dovrebbe ora?
«Vorrei tantissimo parlartene ma una nostra amica ci aspetta tra...1 minuto...ciaooo» dico andandomene via.
«Perchè eri così fredda con lui?» chiede.
«Perchè lui come mia mamma non c'è mai stato. C'era solo per cambiare casa. Non si è mai interessato di me. Perchè dovrebbe ora?! Comunque parliamo d'altro. Questo è un tasto dolente per me» dico io, cercando di pensare ad altro.
«Grazie» gli sono davvero grata per esser mio amico.
«Ma de che?» dice lui.
«Perchè sei mio amico» dico timidamente. Sono davvero felice di avere al mio fianco una persona come lui. Un'altra persona poteva far finta di non vedermi invece lui è venuto da me. E ha ascoltato tutto ciò che avevo da dire. Ancora mi ci devo abituare all'idea di avere un amico. Tra l'altro è anche carino. Uno di quelli alti con gli occhi verdi, come me ma i suoi sono chiari e con i capelli biondi.
Si fanno le 18:00. Mi accompagna a casa. Non sono pronta per entrare in casa e trovarmi mio padre o mia madre. Entro. Non c'è nessuno. È un'abitudine ormai ma sono contenta. Ripenso alla giornata strana. E mi addormento.
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Poi sei arrivato tu [Stydia]
Fiksyen Peminatuna storia d'amore. Due ragazzi incompleti fino a quando si conoscono. Lydia una ragazza a cui manca affetto, piuttosto solitaria e con una famiglia sfasciata. Stiles un ragazzo strano ma dal cuore tenero. Insieme formano però un capolavoro. Sono du...
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