41. Lydia

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È il giorno del suo funerale.
Vorrei morire, devo fare un discorso ma come faccio? Lei non c'è. Il mio discorso sarà un pianto dietro l'altro.
Vorrei ritirarmi ma non posso lei ha avuto una parte fondamentale.
Andammo in chiesa.
Mi sedetti in prima fila vicino ai suoi genitori e ad Ale.
«Non ce la faccio» dissi coprendomi gli occhi.
«Lydia, se non te la senti non lo fare» disse la madre di All.
La cerimonia sembrava durare ore, come i discorsi dei genitori.
Arrivò il mio turno.
Tremavo.
«Allison era una persona importante per me perchè aveva un ruolo fondamentale quella della migliore amica "la tua confidente, psicologa, consigliatrice" e sorella. È stata la prima persona che ho conosciuto e l'unica che mi abbia capita. È dura perdere una persona. Soprattutto se per te incide molto. Una cosa è certa mi mancherà. Come non mi è mai mancato nessuno. Non avrei mai pensato insomma che sarebbe divenuta un angelo prima di tutti noi e senza avvisarci con i suoi soliti mesi di anticipo. Le tue parole erano rassicuranti per me come il tuo sorriso bellissimo. Spero che viva la vita che avresti sempre voluto.»
Il mio era l'ultimo discorso.
Dovevamo andare in giardino, ma io preferivo rimanere in chiesa, inginocchiarmi, unire le mani e pregare. Avevo freddo questo non lo nego anche perchè sopra il mio vestito nero non avevo nulla, la giacca non riscaldava molto.
«Bel discorso»
«Che ci fai qui?»
«Voglio starti vicino»
«Non è il momento» dissi asciugando le lacrime.
«So che vuoi stare sola, ma io non voglio vederti star male»
«Starei male comunque, tu non staresti male se un tuo migliore amico morisse? Ah vero tu non ne hai uno»
«Ce l'avevo»
«L'hai fatto scappare da quanto sei irritante?»
«Chiudi quella cazzo di bocca. Sai esser bravo a volte è sbagliato. Per tua informazione non è scappato, se n'è andato, come la tua Allison»
«Ah, scusa»
«Pensi che le tue scuse mi servano a qualcosa? No»
«Mi dispiace. Ma perchè non vai da Grace? L'hai fatta disasperare?»
«Non riesci proprio a essere gentile»
«No. Soprattutto ora»
Mi alzai. Andai in giardino.
Stavano seppellendo la tomba.
È tutta colpa di Alex.
«Lydia, basta piangere» disse Ale.
«Non ce la faccio» dissi piangendo ancora di più.
Me ne andai.
Corsi a casa.
«Lydia» disse Stiles.
«Aspettami»
Si avvicinò a me.
«Io e Grace ci siamo presi una pausa»
«Perciò vorresti correre da me? Perché io sono la ruota di scorta? Io non ci sto»
Entrai in casa.
Mi tolsi i tacchi e la giacca.
Mi buttai a letto.
Mia madre venne vicino a me.
«Mi dispiace.»

Poi sei arrivato tu [Stydia]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora