7. Mike

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Dato che stavo guardando da un'altra parte, mi prese il mento con due dita così che io alzassi la testa per guardarlo negli occhi. I suoi occhi erano bellissimi color verde speranza, come quelli di Ale, era biondo anche lui. Il suo sorriso era carino.
«Mi chiamo Mike» disse lui.
«Piacere Lydia» gli risposi.
I miei compagni sono molto carini.
Mi prese la mano per baciarla ma venne interrotto dal suono della campana. Dietro c'era Stiles. Mentre mi andai a sedere Stiles sembrava arrabbiato.
«Okay Lydia ora puoi andartene dal tuo stupido amichetto» disse lui arrabbiato.
«Ma come ti permetti a parlare male del mio amico» dissi io urlando.
«Ehi sta calma» disse lui.
«No stai calma lo vai a dire a qualcun'altro, prima mi salvi dai tizi fuori scuola e ora ti arrabbi con me?! Io non ti capisco. Non capisco i tuoi sbalzi d'umore e comunque me ne andavo lo stesso» conclusi io urlando.
Presi le mie cose e mi sedetti vicino ad Alessandro.
«Brava Lydia! Sei stata l'unica che ha reagito contro di lui» disse Ale.
«Allora questo mi fa onore» dissi io sdrammatizzando.
Intanto Stiles si stava mettendo le mani nei capelli. Penso che ora la smetterà di trattarmi come gli pare.
Esco da scuola e Mike si avvicina a me.
«Ciao Lydia» disse Mike.
«Ehii» risposi io.
«Ti va di andare a mangiare un panino con me?» domandò lui.
«Certo che mi va» risposi io.
Camminammo fino a un ristornate/bar chiamato "panino giusto", entrammo il posto è molto accogliente ed è vicino alla scuola. Dopo esserci seduti ordinai un panino con i würstel e lui con la salamella.
«Sei stata brava a tener testa a Stiles» mi disse.
«Ma perchè me lo dite tutti?» domandai io. Davvero non capisco.
«Perchè di solito lui le zittisce e le sottomette le persone» disse lui.
«Strano...non mi sembra tipo da "adesso ti sottometto"» dissi io facendolo ridere. Che bello il suo sorriso.
«Si ha degli sbalzi d'umore ma non mi sembra così» ripresi io.
«Lui è così. Ti colpisce quando meno te lo aspetti» rispose lui.
«In che senso?» domandai io.
«Nel senso che prima siete amici ma poi trova un particolare per ridere di te» disse lui.
Secondo me sta solo ingigantendo la cosa o al meno è quello che voglio credere.
«È buono il tuo panino?» chiesi io cercando di cambiare discorso.
«Si vuoi assaggiare?»
«No grazie, tu vuoi assaggiare il mio?»
«Non vorrei mischiare i sapori» ridacchiò lui.
In effetti non ha torto.
Dopo aver mangiando mi portò in Duomo. Mentre camminavamo mi arrivò un messaggio.
Entrai su whastapp ed era Allison:
-che fai?
-sono fuori con Mike, tu?
-mi annoio
«Posso chiederti una cosa?» mi chiese lui.
«Certo»
«Mi accompagni in questo negozio? Devo comprare una maglietta» domandò lui.
«Certo» risposi io.
Prese una maglietta nera andammo vicino ai camereni e mi sedetti su una poltroncina. Non aveva chiuso del tutto la tenda e lo si poteva intravedere. Anche a petto nudo è carino. Wow. Distolsi lo sguardo.
Andammo in cassa pagò e uscimmo.
«Facciamoci fare una foto con lo sfondo della cattedrale» disse lui.
«Va bene» risposi io.
Diede il telefono a un signore.
Mentre il signore scattò la foto mi baciò. Un bacio che durò il tempo di fare una foto. Gli sorrisi alla fine del bacio. Mi abbracciò.
«Ehy non vai a riprenderti il telefono?» chiesi io.
«Ah giusto, però aspettami qui» disse lui.
Wow. Non ci posso credere il mio primo bacio, sono troppo felice.
«Eccomi» mi disse.
«Vorrei chiederti una cosa» disse lui.
«Dimmi tutto» risposi io.

Poi sei arrivato tu [Stydia]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora