Iniziato il fantastico momento sbornia. Feci avanti e indietro tra bagno e camera da letto.
Un attimo sdraiata e subito dopo inchinata al WC.
Non sono abituata a bere e le poche volte che lo faccio si sente troppo.
Passai così la giornata.
La voglia di vivere non era tornata ma c'era qualcosa o forse qualcuno che mi fa venir voglia di continuare a sorridere.
Sono consapevole del fatto che la mia vita sia tutta un macello, non mi piace, non è quello che volevo, ma d'altronde il caos piace un po' a tutti.
Meglio una vita movimentata.
«Lydia, tesoro stanno arrivando» disse mia madre.
«Chi?»
«Come 'chi' te ne ho parlato tutta la settimana! Sta arrivando il mio collega importante» disse agitata.
«È divorziato?»
Mi guardò con una faccia incredula.
Quasi faceva ridere.
«Mamma non per me, per te»
«Lydia! Corri subito a cambiarti.
Comunque sì. Ma non mi interessa»
'Sì, certo.'
Le farebbe bene uscire con qualcuno, divertirsi, vivere.
Ovviamente misi dei bellissimi leggins neri ed un maglione grigio.
Suonò il campanello e mia madre corse subito ad aprire. Spero almeno che quel suo 'collega' sia figo.
Andai verso la porta eh, si.
Era fighissimo, ma aveva la mia età.
«Buonasera, lui è mio figlio Lip» disse un uomo dietro, indicando il figo.
Ecco, era il figlio.
«Io sono Lydia» dissi salutando.
Andammo a tavola, io ero seduta vicino a mia madre, davanti a Lip.
La cosa che notai per prima furono i suoi occhi azzurri, poi i suoi capelli chiari, biondi ma non troppo.
Poi vidi Stiles, o almeno, lo cercavo.
Lip potrà essere bello, figo, stupendo... ma Stiles è tutto. Non dovrei nemmeno pensare a colui che mi ha fatto stare male, ma tutto mi fa pensare a lui.
Una vita senza Stiles, non è una vita.
«Lydia, tesoro perché intanto non vai con Lip, in camera tua? Vi chiamo per il dolce»
Non mi accorsi neanche di aver mangiato, sempre se ho mangiato.
Andammo in camera mia, ero agitata.
Non lo conosco nemmeno e già entra in camera mia.
«Questa è camera mia, emozionante no?»
Mi buttai sul letto.
«Bella stanza, posso sedermi?»
«Certo»
Si sedette sulla sedia girevole.
«Che scuola fai?» mi chiese.
«Scientifico. Tu?»
«Anche, solo che dovrò cambiare sede, aspetta un attimo mi stanno chiamando» uscì fuori.
«Pronto.... eh, ora non posso sono fuori..... sono a casa di una collega di mio padre.... ha una figlia che si chiama Lydia, rossa, occhi verdi, una bomba.....cosa?
Stiles senti ti richiamo dopo»
«Cosa? Hai detto Stiles?» dissi io.
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Poi sei arrivato tu [Stydia]
Fanfictionuna storia d'amore. Due ragazzi incompleti fino a quando si conoscono. Lydia una ragazza a cui manca affetto, piuttosto solitaria e con una famiglia sfasciata. Stiles un ragazzo strano ma dal cuore tenero. Insieme formano però un capolavoro. Sono du...
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