29. Stiles

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Lydia mi tirò uno schiaffo.
Mi fece tornare alla realtà, ma cos'ho fatto? Le presi il polso.
«Non te ne andare» dissi.
«Lasciami. Ancora non ti rendi conto della gravità delle cose che hai fatto?»
«Rossa stai solo ingigantendo le cose» ecco ora sono tornato. Il void Stiles.
«Ti ho detto di non chiamarmi rossa»
«Lo so che sei pazza di me»
«Tu sei pazzo, vai da uno psicologo» disse andandosene.
«Void Stiles dai andiamocene» disse Livia masticando una cicca.
C'eravamo solo io e Livia.
«Stai zitta e io non vengo con te»
«Stai seriamente pensando a quella stronzetta?»
Ritornai in discoteca senza di lei.
Andai verso una biondina.
«Ciao io mi chiamo Stiles»
«Io mi chiamo Grace»
«Dai balliamo un pò»
Ballammo un pò spostandoci verso un muro in cui la appiccicai baciandola. Non mi interessa chi sia.
Voglio solo fregarmi di tutto.
Mi portò a casa sua e non c'era nessuno, ci buttammo sul letto.
Continuammo a baciarci.
«Stiles aspetta»
«Dimmi»
«Ce l'hai?»
«Vuoi farlo?»
«Muoviti»
Mi tolse la maglia e io le tolsi la sua.
Mi svegliai erano le 6 del mattino, ho dormito solo due ore. Non mi ricordo dove sono, so solo che la sbronza mi è passata.
«Gia sveglio?»
«Si»
Ora ricordo, sono con Grace.
Appoggiò la sua testa sul mio petto.
Ci dammo la mano.
«Bella la mia prima nottata» disse Grace.
«Prima?»
«Si»
«Perchè ti sei trasferita?»
«No»
«Ah ho capito»
Mi riaddormentai.
«Stiles il tuo telefono squilla»
Risposi.
«Pronto chi è?»
«Sono Livia, dimmi dove sei e ti vengo a prendere»
«No, lasciami in pace» attaccai.
Misi il silenzioso e tornai a dormire.
Alle 10:00 ci risvegliammo.
«Andiamo a far colazione fuori?»
«Si andiamo» disse con un sorriso.
Andammo nel bar in cui lavoro.
«Cosa prendete? Oh, ciao Stiles»
«Ciao, io una cioccolata calda e una brioche al cioccolato» dissi.
«Anche io grazie»
«In che scuola vai?» dissi io.
«Nella tua»
«Non ti ho mai vista, classe?»
«3 G»
Ci scambiammo i numeri.
Chiunque può dire che questo sia un rapporto strano ed è vero, ma è il mio preferito.
Arrivò il nostro ordine.
Verso le 11:00 uscimmo.
«Faciamo un giro?» proposi.
«Andiamo»
La presi per mano, così che tutti sappiano che lei è mia.
Andammo verso San Babila.
Oh no, c'era Lydia in un negozio e Grace mi trascinò proprio in quello.

Poi sei arrivato tu [Stydia]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora