"Qualcosa la turba, Signor Miles?"
Sentivo le voci di Fitzgerald e gli altri chiedere cosa avessi.
Corsi fuori dal locale. La cercavo, scorsi molte teste, troppe, ma era scomparsa.
Ero rimasto solo tra mille pensieri, sconvolto, in un fiume di persone che defluiva nella serata di Chicago.
Tornai dentro e mi riaccomodai al tavolo con gli altri.
"Adam, cosa l'è successo?"
Mi chiese Hemingway.
"Pensavo di aver visto una persona."
"Quella signorina dai gusti molto affinati con il suo aspetto esteriore, che però sembra essere poco raccomandabile?"
Chiese la signora Stein.
"Ah, oddio amici miei, state parlando della Strega?"
Fitzgerald si alzò dalla sua poltrona.
"La strega? La conoscete?" gli chiesi all'istante.
"Certo Adam. Quella strega ci odia, odia ogni forma di arte a cui il Lost Generation si attiene, se fosse per lei ci avrebbe cancellato da subito!"
Spiegò Fitzgerald.
Mi rialzai.
"Dovete scusarmi, miei carissimi amici, ma devo lasciarvi." dissi ai presenti.
"Oh Adam, proprio ora che Johnson sta suonando Crossroad? Vi perderete lo spettacolo, mio caro."
Mi disse Hemingway mentre mi fece notare che Robert Johnson suonava un'altra formidabile sinfonia con la sua chitarra.
Salutai i presenti e scappai tra le strade rigettandomi nel fiume di persone.
Passavo velocemente tra la folla, pensando a quanto successo poco prima.
Il Corvo Cremisi mi stava per tenere un trappola, qualcosa stava per succedere, e dovevo scoprire cosa volesse da me. Pensavo al contenuto di quel biglietto, la sua firma, quei numeri.
Dovevo scoprire a cosa corrispondevano.
Arrivai alla Gilda, dove vi erano presenti solo Carl e Julia.
"Hey Miles!" Julia mi salutò.
"Salve ragazzi, mi serve un aiuto, abbastanza veloce."
Chiesi ai miei amici.
"Certo dicci tutto Adam."
Disse Carl.
"Devo sapere se dei numeri corrispondano a delle coordinate in città o da qualche parte del paese."
"Dei numeri? A cosa ti serve saperlo?" chiese Julia.
Non volevo coinvolgere i miei compagni in una trappola del Corvo Cremisi, dovevo mentire per il loro bene.
"A quanto pare dei criminali usano questi numeri per segnalare i loro spostamenti o incontri segreti, potrei indagare su questa cosa se mi aiutate."
Inventai una scusa molto generica, dopotutto ero di solito essere l'assassino con più ronde contro i criminali negli ultimi tempi, e avrebbero pensato che riguardasse il mio compito.
"Ah si, certamente Miles, dammi i numeri, vediamo cosa riusciamo a vedere sulla mappa."
Julia fece un cenno per farsi dare i numeri.
Scrissi su un foglio i numeri, senza mostrare il biglietto del Corvo Cremisi.
Rimasi ad aspettare che Julia e Carl trovassero una giusta corrispondenza con i calcoli.
Girovagando nell'attesa entrai nella stanza di Jeremy. Era semibuia, ma la vidi lo stesso, il contenitore delle piume. Mi avvicinai alla cassa, pensando se quello che stavo facendo fosse la cosa giusta. Aprì il bauletto e presi una piuma dal suo interno.
Stavo rischiando la mia vita cercando una persona che mi avrebbe sicuramente teso una trappola, pensavo ad Holly, pensavo se l'avrei rivista dopo questa storia. Ma il Corvo Cremisi era un mio obiettivo, un obiettivo degli Assassini, è quella "Strega" andava fermata, e uccisa.
"Miles? Adam, dove sei?" sentivo Julia chiamarmi ed uscii dalla stanza di Jeremy.
Ritornai nel salone principale.
"Eccoti! Abbiamo buone notizie." mi disse Julia sorridendomi.
"A quanto pare questi numeri porterebbero in una zona appesa fuori città, precisamente in un vecchio cimitero. Se la fortuna ti assiste, potresti trovarti sulla via giusta."
Mi spiegò Carl.
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Assassin's Creed Black Hand
FanfictionChicago, USA, sono gli anni 30 gli anni della Jazz Age, gli anni del Proibizionismo, gli anni della Mafia Italo Americana, gli anni della Mano Nera. Miles è un giovane ragazzo che si ritroverà in una città traghettata nel baratro della criminalità...
