"Mia cara Holly, sono passate 2 settimane dall'arrivo della tua lettera, siamo ancora in viaggio tra le Alpi Italiane, presto saremo nella neutrale Svizzera. Fa freddo, molto freddo, ormai sono 8 mesi che l'Esercito Americano stanzia in Italia e gli Assassini si sono finalmente mossi verso nord. Andremo presto in Germania dove ci attenderà un Tenente Americano dei Marines che combatte con gli Assassini. Mi manchi, mio raggio di sole, mi manca il tuo sorriso e il tuo calore. Come ben sai la mia mente è piena di scene dell'orrore, tra uccisioni e mutilazioni, inizio a strancarmi di questa guerra. Ma una promessa è una promessa, devo redimermi dagli errori del passato, combattendo con i miei fratelli. Carl e Julia sembrano sempre più affiatati, ma dopo che abbiamo perso molti dei nostri nell'insurrezione di Napoli e Caserta 5 mesi fa sembrano anche loro molto segnati da questa guerra. Innokenti è sempre più silenzioso, chiuso nei suoi pensieri mentre pulisce le sue armi e si abiutua sempre di più a questo clima. Le gemelle Frye mi hanno aiutato molto in questi giorni, il loro sangue non mente, come i loro genitori, sanno sopravvivere in qualsiasi situazione. Ho sentito per radio Trevor, la nostra nave è a Londra, stanno aiutando persone e bambini ad oltrepassare l'Atlantico e fuggire dalla guerra. Siamo ancora in ansia per le condizioni di Crowder, le sue ustioni non migliorano ancora, e sua moglie Lydia sta facendo il doppio del lavoro. Dopo tutte queste notizie non liete mi auguro che la nostra Chicago sia ancora bella come prima e spero di rivederti quanto prima. Cercherò ancora di sopravvivere senza le tue cenette deliziose. Mi manchia, mia amata Holly.
Tuo, Adam Miles."
Questa lettera fu scritta durante una giornata in viaggio nella carovana dell'Esercito degli Assassini. Le fila dei nostri uomini si erano indebolite negli ultimi mesi. Ma eravamo ancora carichi per il passaggio in Germania, il vero piano iniziava con l'ingresso degli Assassini in Germania.
"Appena saremo arrivati al confine la spediremo, spero che tu gli abbia mandato i miei saluti, Adam." disse Julia appena chiusi la busta della lettera.
"Ehm... davvero io..." ero immobile, visto che avevo già scritto la lettera.
"Capisco, qualcosa di intimo tra te e lei, posso capirti sai, tutti questi mesi..."
"Assolutamente no! E' solo una lettera per sapere come sta e come stiamo noi." dissi arrossendo.
"Tranquillo Signor Amorino Raggio di Sole, la lettera per la tua Holly la spediremo proprio noi per te." risero le gemelle Frye.
"Anche voi ora? Perché non pensate a vostro padre invece di..."
"io in realtà sono qui, e grazie del pensiero, Adam." mi girai vedendo Sam Crowder bendato.
"Sam, mi scusi, io pensavo che stessi ancora a riposo." risposi sedendomi accanto a lui.
"Devo rialzarmi, c'è molto lavoro da fare, e vedo che le mie figlie hanno sempre molta voglia di fare." disse Sam sorridendo.
"Gente, siamo arrivati a Costanza, ci fermiamo." disse Julia.
Le Carovane si fermarono all'entrata della città di Costanza, una splendida cittadina situata su un meraviglioso lago, che divideva la calma Svizzera dalla sanguinosa Germania.
"Rimarremo qui in attesa del nostro contatto, riposatevi un po , Assassini." fece la sua comparsa Lydia, andando a sorreggere suo marito Sam.
"Adam, ti spedisco la lettera." consegnai la lettera a Julia, che si avviò insieme alle gemelle Frye e un gruppetto di assassini pieni di buste e pacchi.
Restai fermo a guardare i miei compagni muoversi per l'accampamento, in cerca di qualcosa da fare.
"Adam, vieni qui." venni chiamato da Innokenti. Era seduto accanto ad un camion della carovana, con in mano una chitarra. Negli ultimi mesi sia io che lui e altri Assassini ci stavamo cimentando nella musica, un passatempo gioioso tra un'assalto ed un massacro.
Presi anch'io una chitarra e cominciammo a suonare qualche nota.
"Quindi a Chicago hai conosciuto dei musicisti?" mi chiese Innokenti. Il suo tono di voce era basso, spento.
"Si, anni fa sentii suonare un certo Robert Johnson, so che divenne una leggeda dopo la sua morte." spiegai ad Innokenti, mentre suonavamo.
Qualche nostro compagno si avvicinò, bevendo e canticchiando.
Passammo qualche oretta a bere, suonare e cantare, anche Innokenti quel pomeriggio azzardò un mezzo sorriso, tracannando molte birre.
La sera ci stava per accogliere, quando un convoglio arrivò al nostro accampamento.
Molti uomini ci raggiunsero, erano i Marines.
Lydia e Sam si palesarono al centro dell'accampamento, il loro contatto era arrivato.
Un uomo alto, taglio di capelli corto e uno sguardo incisivo, era sicuramente l'uomo che aspettavamo.
"Siete stati così rumorosi in questi mesi che stamattina i miei Marines hanno ucciso un bel contingente di Nazisti proprio qui vicino, vi stavano aspettando." disse l'uomo, salutando Sam e Lydia.
"E come sempre, gli Assassini saranno sempre pronti a tutto, Tenente." disse Lydia.
L'uomo si presentò a noi.
"Assassini, sono il Tenente Kirkman dei Marines, vi do il benvenuto in Germania."
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Assassin's Creed Black Hand
FanfictionChicago, USA, sono gli anni 30 gli anni della Jazz Age, gli anni del Proibizionismo, gli anni della Mafia Italo Americana, gli anni della Mano Nera. Miles è un giovane ragazzo che si ritroverà in una città traghettata nel baratro della criminalità...
