La radio sta trasmettendo notizie spaventose circa l'esplosione di una bomba dalla forza catastrofica caduta in Giappone.
Alla radio c'è un Assassino di Washingotn, Herbert Lynch, che ci sta aggiornando sulle vittime e sul disastro in generale.
"La Bomba Atomica ha raso a suolo la città di Hiroshima. E' un disastro, i nostri confratelli stavano evaquando le città proprio per questa allerta, ma ci hanno preceduto."
Jeremy ha un viso distrutto e pensieroso.
"Il bilancio dei nostri fratelli americani caduti?"
La radio si silenzia per un istante e poi torna a ronzare con la trasmissione.
"Nessun superstite finora. La corazzata Altair è affondata e il Capitano Jefferson con il suo equipaggio sono morti nell'esplosione, erano vicini alla zona portuale nel momento dell'esplosione."
Julia piange sulle spalle di Carl che mi guarda con gli occhi lucidi.
Un nostro fratello, Trevor, ci ha lasciati. Ho passato momenti bruschi ma divertenti con lui grazie al suo carattere furente, ma era un bravo Assassino, e un buon capitano sulla sua corazzata.
Mi allontano con Holly, che si tiene al mio braccio, preoccupatissima delle mie condizioni. Trattengo le lacrime, la guerra mi ha portato molte cose finora, e non vedo l'ora che tutto questo incubo finisca.
"Adam. Guardami."
Holly mi accarezza il viso, mentre delle lacrime scendono sulle sue mani.
"Mi dispiace per i tuoi amici, per tutta quegli innocenti morti a causa di una guerra che ormai è inutile continuare. Ma ora devi combattere i tuoi sentimenti, i tuoi amici hanno bisogno di te ora, hanno bisogno del tuo carattere e che li sostenga."
Mi bacia dolcemente e mi sorride.
"Lo farò per te, Holly."
Mi rialzo e vado verso gli altri Assassini, iniziando a lavorare sul calcolo dei danni e il riepilogo della catastrofe. Aiuto per tutta la giornata Jeremy con le varie scartoffie e i documenti da compilare per le varie Confraternite, e lui mi osserva quasi fiero di me.
Sono passate svariate settimane da allora, sto continuando a lavorare sodo per ricostruire i nostri rapporti con gli altri Assassini tramite lettere e incontri in varie città. La Guerra è finita, dopo una seconda Bomba lanciata sulla città giapponese di Nagasaki, il Giappone si è arreso alle forze Americane. I nostri Assassini si sono salvati grazie ad alcuni bunker e le vie di fuga creatosi dopo la prima catastrofe.
Sono tornato a casa, in una calda serata di inizio estate.
Ad accogliermi c'è la solita musica Jazz alla radio e un buon odore di cena appena preparata.
"Hey amore?"
Holly non mi risponde, strano. Mi giro intorno ma nulla, non c'è da nessuna parte. Poi noto una lettera sulla cucina, accanto alla cena preparata e fumante. Apro la lettera mentre emozioni tra ansia e preocupazione si mescolano nello stomaco.
"Ti aspetto sul tetto."
Corro fuori casa e salgo le scale che portano al tetto. Aprendo il piccolo cancello vedo un tavolino con una lunga tovaglia rossa e con delle candele, Holly di spalle che osserva l'orizzonte, e i suoi capelli rossi che ondeggiano insieme al lieve vento che c'è sul tetto.
Holly si gira e mi sorride. Ha un vestito chiaro e lungo, coperata con una giacchetta beje che le arriva fino al busto.
"Holly... ma cos'è questa sopresa?"
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Assassin's Creed Black Hand
Fiksi PenggemarChicago, USA, sono gli anni 30 gli anni della Jazz Age, gli anni del Proibizionismo, gli anni della Mafia Italo Americana, gli anni della Mano Nera. Miles è un giovane ragazzo che si ritroverà in una città traghettata nel baratro della criminalità...
