Capitolo 4 Parte 3

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Ero pietrificato. La mia più grande paura mise il mio cuore in una morsa.
Avevo dinanzi la donna che amavo impaurita, spaventata, da me.
Aveva scoperto la mia vera natura, la mia vera vita, il mio vero destino.

"Holly, amore mio. Alzati  e torniamo a casa."

Si fece trasportare per un po, mentre continuava a tremare. Avevo strani presentimenti come se qualcuno ci seguisse ancora. La manifestazione era passata, il traffico era tornato normale.

Camminammo per qualche minuto, siccome casa nostra non era tanto distante. Ma Holly si fermò.

"Era un giorno di Dicembre, circa 8 anni fa. Un ragazzino compieva il suo compleanno in un locale trasandato del quartiere, era quasi del tutto solo. Vi erano due amici e quello che sembrava suo padre. Riconobbi quel ragazzo, mi aveva aiutato più volte con i bulletti del nostro quartiere." Holly iniziò a spiegare una storia che ben conoscevo.

"Andai da lui. Sembrò diventare molto più felice alla mia vista. Mi sedetti accanto a lui, parlammo un po, era simpatico, un buon ragazzo, semplice, e poi lui mi offrì il pezzo di torta più grande e pieno di cioccolata che ci fosse. Passammo tutta la serata insieme, e d'allora, non l'ho mai più lasciato. Ed eravamo proprio qui, Adam."

Ero spiazzato, i nostri ricordi insieme iniziavano lì, eravamo proprio di fronte al locale dove io ed Holly iniziammo a conoscerci.

Riflettei su cosa dire e le presi le mani.

"Holly, luce della mia vita. So che ti sembrerà strano, ma devi ascolatarmi. Quello che hai visto stasera è una cosa terribile, ma quelle persone erano dei criminali, e io ho fatto tutto questo per te, devi sapere che Smith, lui, mi ha insegnato molte cose in questi anni, lui come me faceva parte di in gruppo segreto e antico, che mira a salvare il mondo da queste persone pericolose. Holly io..." mi fermai sospirando "Io faccio parte di questo gruppo chiamato Confraternita degli Assassini."

I suoi occhi si spalancarono
"Adam ma cosa stai dicendo? Che storia è mai questa?"

"Holly, amore aspetta. Gli Assassini esistono da più di 2000 anni, esistono in tutto il mondo, persone che hanno fatto la storia ne facevano parte o li conoscevano, vogliono solo proteggere il mondo, e io il mio, voglio proteggere te."

Holly mi guardò con il volto pieno di lacrime.
"Adam, promettimi che non farai stupidaggini, voglio che ogni tuo segreto mi sia detto. Fallo per noi."

La strinsi a me.

Passarono giorni. Avevo raccontato tutto alla mia amata. Di Smith, degli Assassini, dei Templari, e della situazione attuale che avvolgeva la nostra città e il mondo intero.

Ero sorpreso dal fatto che aveva accettato, anche se duramente in cuor suo, il fatto che avessi ucciso delle persone, ma, a detta sua, a fin di bene.

Le nostre vite tornarono normali.

Ero appena arrivato alla chiesa della nostra gilda quando vidi Il Maestro Harold e Julia borbottare di fronte la porta con il giornale ancora fresco di stampa.
"Hey gente, che succede?" chiesi curioso.
"Miles, a quanto pare una nuova organizzazione criminale sta facendo passi da gigante! Rubano persone, rapinano negozi e a quanto pare hanno a che fare con un nostro obiettivo Templare!"
Iniziò a spiegare Harold.

"Non si tratta di Al Capone dalla prigione allora?" gli risposi
"No, non è lui!" intervenne Julia
"Si tratta di una banda che si veste con dei vestiti e simboli di un corvo rossiccio"

"Un corvo rossiccio? Ora che ci penso ho visto dei teppisti con una giacca con un simbolo simile, ed erano quelli che hanno attaccato Holly" iniziai a pensare e connettere le due cose.

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