Iniziò a piovere.
L'acqua scendeva dal cielo come le mie lacrime. Tra le mie braccia avevo il corpo freddo e immobile di Smith. L'uomo che mi aveva salvato e cresciuto finora, ora mi abbandonava nel peggiore dei momenti.
Il rumore della pioggia si faceva man mano più forte, quando il rumore di un'automobile si avvicinò al garage. Erano tornati? Chi poteva mai essere, pensavo tra me e me.
Mi nascosi dietro un muro, vicino a me avevo una piccola finestra che dava sulla strada. Un'auto molto simile alla Lincoln di Smith era parcheggiata fuori.
Si aprì la porta.
Entrarono due uomini con lunghi cappotti impermeabili, iniziarono a girovagare all'ingresso. Cosa cercavano?
"Oh no, Smith." disse uno degli uomini. "Jeremy, il nostro fratello è morto". Un altro uomo, molto alto e incappucciato, si avvicinò al corpo di Smith e vi si inginocchiò accanto. " Requiescat in Pace" mormorò.
"E tu chi saresti?" venni preso alle spalle, un altro uomo si era avvicinato dietro di me. "Lasciami immediatamente, chi siete? Lasciate in pace Smith!" urlai mentre venivo portato al cospetto dell'uomo incappucciato. "Ah, così sei tu" disse mentre si alzava dal corpo di Smith. "Portatelo via" ordinò guardandomi negli occhi.
"Ehi, cosa vol..." buio.
Non so cosa volevano questi uomini da me, da Smith, ma mi trovavo sicuramente in un bel guaio. Mi avevano incappucciato e messo nel bagagliaio della loro auto. Mi mancava l'aria.
Non sentì più nulla per circa di 10 minuti finché non mi ripresero da quel buio profondo. Camminavo scortato da due uomini. All'inizio salì delle scale, avevo il presentimento di trovarmi in una grande struttura, spaziosa e fredda.
La luce tornò nei miei occhi.
Ero in una vecchia chiesa, lo capì dalle varie opere cristiane nella sala dove mi trovavo. Ero solo, come fantasmi le persone che mi avevano portato qui erano scomparse.
Nell'aria potevo sentire un leggero odore di incenso delle varie candele che illuminavano l'ambiente.
"Smith mi ha raccontato tutto di te, giovane Miles" l'uomo incappucciato si era palesato davanti a me. Non sapevo cosa fare o dire, l'unica domanda che mi rimbombava nella testa era sapere chi fosse quell'uomo.
"Oggi ti ritrovi qui per rinascere, dalle ceneri dell'uomo che ti ha cresciuto e formato finora, diventerai un nuovo essere." prese un calice e me lo pose.
"Nell'oscurità della notte agirai secondo un'unica legge, nella luce del mondo servirai per un unico credo" presi il calice e bevvi.
Mentre posavo il calice, l'uomo prese qualcos'altro. Era un oggetto posato su di un cuscino di seta.
Altri uomini incappucciati arrivarono accanto a noi.
"Da ora ogni cosa che conoscevi di questo mondo cambierà, ogni tua azione e ogni tuo pensiero determineranno il tuo destino" l'oggetto mi venne messo al braccio sinistro, era un bracciale.
Il mio cuore iniziò a battere molto velocemente, la mia mente iniziò a viaggiare da se, sapevo cosa stava accadendo, e il culmine arrivò a queste parole.
"Ricorderai per sempre: Nulla è reale, tutto è Lecito. Ora alzati, Assassino."
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Assassin's Creed Black Hand
Fiksi PenggemarChicago, USA, sono gli anni 30 gli anni della Jazz Age, gli anni del Proibizionismo, gli anni della Mafia Italo Americana, gli anni della Mano Nera. Miles è un giovane ragazzo che si ritroverà in una città traghettata nel baratro della criminalità...
