Capitolo V.

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Fissavo Alix con la paura nello stomaco. Temevo le parole che stava per pronunciare.

«Come ho fatto a non capirlo subito?» Si diede un colpetto sulla fronte.

«A che... ti riferisci?» La mia voce tremava dal terrore. Speravo con tutto il cuore che non avesse compreso un bel niente riguardo il segreto che condividevamo io e quell'arrogante di Xavier.

Alix mi fissò con un sorrisetto malizioso.

«Tu e Xavier... siete fidanzati! Uscite insieme!»

Fui aggredita da un improvviso attacco di vomito nel sentire quelle frasi.

«Cosa? No!» esclamai immediatamente, senza rendermi subito conto che Alix non aveva scoperto il vero segreto che io e lui nascondevamo.

«E allora perché eravate insieme al cinema?» insistette lei. «Dai, confessalo. Non mi hai detto nulla perché temevi che ti avrei rinfacciato i tuoi soliti complimenti verso di lui.»

«No, affatto! Io e Xavier non siamo proprio un bel niente!»

«Ripeto.» Quella ragazza sapeva essere veramente insistente. Xavier avrebbe dovuto rimangiarsi tutte le cattiverie dette nei miei confronti e provare ad avere lei per un giorno nel suo laboratorio. «Perché, dunque, stavate al cinema ieri sera? Si vedeva chiaramente la maniera confidenziale con cui parlavate.»

Sospirai. Alix ci aveva visto. E fingere che il nostro incontro fosse stato puramente casuale non sarebbe stato certo di aiuto.

«Io e Xavier siamo... amici» dissi alla fine.

«Amici?»

«Esatto. O meglio, lui mi sminuisce e io lo detesto, ma il presentarmi di frequente a casa sua per consegnargli i compiti ha fatto sì che... beh, stringessimo amicizia.»

«Ma non recapitavi il tutto alla sua segretaria?» mi domandò confusa.

«La prima volta...» mentii. «Alix, senti, mi dispiace di non averti accennato niente... ma se devo essere sincera non so neppure io che cosa siamo. Lui... è un ragazzo difficile e con uno spiccato senso dell'educazione» utilizzai un po' di sarcasmo. «Non mi vuole vedere spesso, infatti ieri sera ho dovuto pregarlo di uscire dalla sua fortezza. Conosci anche tu i problemi che ha con il padre che è sempre via.»

Alix, però, non era delusa dalle mie bugie.

«Certo Camille, anzi, il tuo gesto è da apprezzare, Xavier probabilmente si sentirà così solo...»

Pensai a Tanya e per un attimo scossi la testa davanti alla mia amica.

«Ma caspita, avresti dovuto dirmelo che hai stretto amicizia con il ragazzo più affascinante della scuola!» I suoi occhi assunsero la forma di due cuoricini. «Lo sai che mezzo liceo ti invidierebbe se sapesse della vostra situazione?»

«Non dire niente a nessuno, per favore» la avvisai. «Xavier è molto rigido su questo. E non desidererebbe assolutamente che si spargesse la voce in merito alla nostra amicizia. E poi... le ragazze mi tormenterebbero!»

Alix annuì, poi mi poggiò la mano sulla spalla.

«Però... alla tua migliore amica lo faresti un piacere piccolo piccolo?»

L'espressione carica di progetti che aveva stampata in viso mi fece presagire il peggio.

«Mi presenteresti a Xavier?» mi chiese speranzosa. «Insomma, benché siamo compagni di classe non riesco mai a scambiare qualche chiacchiera con lui. Ma tu hai la possibilità di realizzare il mio desiderio!»

Il mio Ricco e Arrogante ScienziatoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora