Appunto ERA l'attimo perfetto.
Squilla il mio telefono e intravedo "MAMMA" sulla schermata.
Dò un occhiata all'ora.
Cazzo era mezzanotte e mezzo!
Risposi a mia madre.
"Ehi mamma?"
"MATIRENDICONTODICHEORESONOSIGNORINELLA?!??" prende fiato finalmente."TORNA IMMEDIATAMENTE A CASA O NON USCIRAI MAI PIÚ!"
"Si si mamma torno subito. Appena riattacchi." dico.
Sbuffa e chiude la chiamata.
Fiuuuu. Mimo con le mani.
"Tua madre?" chiede.
"Mmh. Da cosa lo hai intuito?"
"Da come ti urlava nelle orecchie" ride. "Dai andiamo che ti accompagno a casa."
Annuisco "Grazie." e gli sorrido e lui fa lo stesso.
"Aspetta!" mi ferma mentre mi stavo per alzare. "Ti metto una benda al braccio."
Oh. Chissà cosa mi aspettavo.
"No Zayn non c'è bisogno..."
"Vuoi andare a casa così a casa tua?" dice. "Non penso che tua madre posso vederti così."
Già, aveva ragione.
Così esce e torna poco dopo con un po' di bende.
Rido quando vedo il suo volto confuso mentre sbroglia le bende.
"Scusami non sono un esperto, eh." scherza.
Alla fine riesce nel suo intento e mi stende una lunga benda, orizzontalmente al mio braccio e ci avvolge tutte le ferite, arrotolandola delicatamente per il braccio.
"Zayn." lo chiamo e lui alza lo sguardo.
"Ti ho fatto male? Scusami non volevo io... non sono molto delicato.."
"Zayn." rido. "Non mi hai fatto nulla."
"Ah. Okay" sorride. "E cosa?"
"Volevo..." mi salgono le lacrime agli occhi. Odio essere così emotiva e sensibile. Aveva ragione, non ero come pensavo di essere. Sono così, solo che lo nascondo.
"Voglio ringraziarti." dico tremante."Io, Zayn, ti voglio bene."
Mette un pezzetto di scotch per fermare la benda e abbassa la manica della felpa.
"Anche io ti voglio bene, Taylor." dice dolce. "Senno non avrei fatto tutto questo."
"Non voglio che tu ti distrugga." continua. "Io voglio che tu ti aggorga di tutto il bello che ti circonda, di cosa ti perdi se ... te ne vai."
Abbassa lo sguardo, vergognati.
Inizai a pensare ad una cosa che mi faceva venir i brividi.
E se lui stava facendo questo solo perchè non voleva che morissi quando lui già lo sapeva? Si sarebbe sentito in colpa per non aver fatto nulla?
Io la immaginavo così. E avevo il cervello annebbiato da questa idea. Non riuscivo a pensare a lui in modo positivo ora che la pensavo così.
"Quindi non lo fai solo perché ti senti comunque dentro questa cosa, e non puoi lasciar andare una cosa del genere?"
"Lo faccio solo perché penso che nessuno merita di soffrire da solo."
Fa spallucce. "Salvo il salvabile.
"Beh allora ti ringrazio." Dico con strafottenza.
"Ora che mi hai guarito le ferite posso andarmene no? Non ti interessa più conoscermi?"
Mi alzo e vado via verso il corridoio e, per fortuna, riconobbi la direzione e trovai la porta. Volevo andarmene, anche se tutto quello che ha fatto oggi per me, mi aveva davvero reso felice. Ma basta, troppo nervosismo.
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Those Little Things.
Fanfiction"io mi sono innamorato di te e tutte queste piccole cose" "Potrei dare una fine a tutto. Proprio ora, come avrei sempre voluto. E invece? Probabilmente darò una possibilità a questo apprendista psicologo di salvarmi ."
