Mi incammino lungo il corridoio deserto che affianca la riga di armadietti blu antico della scuola. Dopo aver ritirato dei libri che avevo dimenticato dal mio armadietto, me li infilo nello zaino, iniziando a camminare verso l'uscita.
Nell'edificio regna il silenzio, le tante porte chiuse delle aule, sono riempite dagli studenti che frequentano i club pomeridiani.
Per un secondo il pensiero di iscrivermi ad uno di loro mi sfiora la mente, sarebbe un'ottima occasione per conoscere nuove persone e concentrarmi su qualcosa che non sia lo studio, o altro..
Mi avvicino alla bachecha delle iscrizioni e noto alcuni fogli appesi a caso nel riquadro, in sughero.
Cheerleading, football, basket, atletica, teatro, musica, arte, letteratura, matematica avanzata e molti altri. Sicuramente l'opzione di scelta non manca di certo, ma a causa della mia scarsa bravura nel prendere delle decisioni mi soffermo per più di qualche minuto davanti il muro, ricoperto di fogli.
Poi una sinfonia mi stuzzica l'udito, constringendomi a seguirla.
Due porte più in là della bacheca mi imbatto in una stanza più grande delle altre. Ci entro, le note melodiche di una canzone iniziano a volteggiare nella mia mente. Mi appoggio allo stimide della porta e resto ad ascoltare il ragazzo in mezzo all'aula. Riesco a vedere solo i suoi capelli mori e la sua schiena contratta, fa scorrere con serenità le dita sulla chitarra che tiene fra le braccia.
Poi con calma, il ragazzo costa appena il viso verso sinistra, permettendomi di guardarlo.
Christian.
Fa una pausa, intanto sul mio viso si forma un sorriso e non riesco a non cantare le parole della canzone, solo che non lascio uscire nessun suono dalle mie labbra.
Poi il ragazzo si blocca di scatto e guardando nella sua direzione mi rendo conto che si è accorto della mia presenza.
«non smettere..» sussurro facendo qualche passo verso di lui. «ti prego..» Lui si gira con lo sgabello verso di me e fa un minimo accordo con la chitarra. Mi guarda.
«canta per me Cassie..» mi dice e mi lascio sfuggire uno sguardo perplesso.
«non so cantare» sussurro. Lui si alza dal suo posto e con passi decisi viene verso di me, mi accenna un sorriso di incoraggiamento. Resto immobile, i nostri sguardi si incontrano, sento l'impulso di distogliere gli occhi, per l'imbarazzo.
Ma prima di riuscire a farlo lui riprende a suonare la canzone con un sorriso smagliante. Lascio passare qualche secondo. Chiudo gli occhi e cerco di ricordare le parole della canzone, per abbinarle alle note della chitarra.
«Take my heart─Prendi il mio cuore
All I want is─Tutto quello che voglio è..»
Lui si aggiunge a me, la sua voce oltre a donarmi dei brividi mi lascia senza fiato, come se il mio corpo per poco entrasse in coma, troppo concentrato ad ascoltare il ragazzo dall'iride grigia.
Chris scosta la mano dalla chitarra, per appoggiarla a terra, ma continuando a cantare unendo la sua voce alla mia, mi si avvicina, portando le sue dita sulla mia clavicola, le fa scivolare lentamente e senza volerlo la mia voce si fa più fine, più sensibile.
«...And all I need is─E ciò di cui ho bisogno è
To find somebody─Trovare qualcuno...» mi soffermo e lasciandomi trasportare dal suo tocco, mi mordo il labbro, per trattenere un sospiro.
« ...I'll find somebody like you─troverò qualcuno come te...» sussurra lui lentamente per terminare la canzone, come se volesse che soltanto io ascoltassi ciò che ha da dire.
Le sue dita scendono alle mie braccia, fino ad arrivare alle mie mani e quando me le stringe apro di scatto gli occhi.
Perdo completamente il controllo del mio cuore, che inizia a battere all'impazzata. Christian sotto le luci dell'aula sembra così bello, con ancora milioni di cose da scoprire. La confusione di emozioni si fa sentire ad ogni respiro del ragazzo. Il modo in cui lui si comporta mi lascia sempre semplicemente felice, a mio agio, anche adesso, se ci fosse qualcun'altro al suo posto, sarei in preda all'imbarazzo, forse non avrei mai permesso un momento così con nessuno. Ora non c'è altro posto in cui voglio andare, se non qui, con lui, accolta tra le sue accoglienti parole e il suo profumo così delicato.
Chris resta in silenzio, ma non smette di avvicinarsi. Poi chiudo gli occhi. Lasciandomi trasportare dal mio corpo, senza chiedere consiglio alla mente o al cuore. L'importanza di tutto scompare. Socchiudo le labbra e attendo.
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Semplicemente Tu
ChickLitCassidy è una tranquilla ragazza di San Francisco, spesso insicura e sempre troppo paranoica, è spaventata da quello che la vita le riserverà. I demoni del passato la perseguitano continuamente e l'unica cosa che vorrebbe davvero è bruciare i ricord...
