Tornata a casa più tardi del solito, non mi preoccupai troppo per mio fratello, entrato in casa esattamente dieci minuti dopo di me, con un odore addosso così disgustoso da far allontanare qualsiasi persona, possibile che non si possa lavare subito dopo gli allenamenti? Trevor andò subito a farsi una doccia, ma quando entrai in cucina per farmi un tea, mio padre mi abbracciò chiedendomi della mia giornata e di tutte le buone pietanze che aveva preparato. In quel momento avrei voluto dirgli di essere stanca e di voler riposare, ma il suo grande sorriso non me lo permise. Mi sedetti a tavola. Posticipai di bere il tea più tardi e mi accomodai al tavolo, iniziando a mangiare al ritorno di Trevor.
Mi ricordavo solo vagamente della cena e della conversazione in famiglia, perché ero troppo concentrata a fissare il mio piatto, poco affamata per mangiare, completamente immersa nei miei pensieri legati a tutto quello che avevo sentito questo pomeriggio a scuola.
Aaron oltre al piccolo Micheal a quanto pare ha un fratello e da come ne ho sentito parlare non promette nulla di buono, sentire che possa uccidere davvero qualcuno mi ha rivoltato lo stomaco più di quanto già era. Forse sarebbe stato meglio rimanere all'oscuro di tutto, non venire a conoscenza di queste informazioni. E come posso essere sicura che Trevor non sappia nulla di questo argomento? forse è un complice degli affari di Forrest? e a quali affari si stava riferendo, Baylee mettendo in ballo la polizia non mi ha fatto pensare a niente di positivo. Avevo sentito parlare all'inizio del mio trasferimento, di un giro di droga, perfino mio fratello me ne aveva parlato. Però rimanendo al fianco di Aaron avevo sostenuto fossero solo parole, senza delle basi veritiere. Forse mi sbagliavo, ho combinato un disastro fin dall'inizio e la curiosità mi lacererà se non riesco a trovare delle risposte alle mie domande.
Potrei parlarne con Trevor, cercare di capire cosa ne sa di questo Forrest. Oppure sarebbe la mia condanna a morte, anche se sa qualcosa non mi dirà nulla, non se la mia incolumità verrà messa a rischio. Kelsey probabilmente si potrebbe lasciare scappare qualche informazione, la sua lingua lunga per una volta potrebbe essermi utile, ma come posso sapere se sa chi è questo Forrest, se non ne sapesse l'esistenza, troverebbe ogni modo per saperne di più e per il momento intendo tenere la cosa segreta.
Gli occhi chiari di Hunter fanno recapito nella mia mente, per quanto mi seccasse chiedere aiuto a lui, era l'unico modo per capire meglio cosa stesse succedendo.
Una volta in camera, mi chiudo la porta alle spalle. Apro il getto dell'acqua della doccia e mi dirigo velocemente verso la mia terrazza, dove la finestra di Hunter è scoperta dalle tende e riesco a vedere all'interno della sua stanza. Ma nessuna traccia di lui. Mi sbilancio verso il cornicione della terrazza e con un salto riesco ad atterrare senza spaccarmi qualcosa.
Lentamente sbircio nella camera, ma finisco per cadere di faccia a terra, quando mi accorgo di essermi appoggiata alla porta finestra, aperta, ma è troppo tardi. Hunter dopo il tonfo si precipita nella mia direzione, ha lo scopettino del bagno in una mano e con l'altra si mantiene l'asciugamano stretto al bacino.
<Cassie, ma che diavolo ci fai qui!> dice lui sorpreso di vedermi, ma allo stesso tempo allarmato per lo spavento.
<se fossi stato un ladro mi avresti scacciato con quello?> mi rimetto in piedi, indicando ciò che mantiene con forza in mano.
<è la prima cosa che mi è capitata in mano> scuote leggermente la testa. <mi vuoi spiegare cosa avevi intenzione di fare? e cosa ci facevi sul pavimento>
<ti stavo cercando e avrei bussato, ma sai, la tua moquette è così morbida> ironizzo <secondo te perché ero a terra, sono caduta!> questa volta mi soffermo sul suo corpo. Ha i capelli molto più lunghi e scuri del solito. I suoi occhi sono ancora spalancati e le piccole gocce sul suo petto continuano a scendere, creando una piccola pozzanghera che il pavimento asciuga come una spugna. <di dispiace metterti qualcosa a dosso? dovrei parlarti di una cosa importante>
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Semplicemente Tu
Chick-LitCassidy è una tranquilla ragazza di San Francisco, spesso insicura e sempre troppo paranoica, è spaventata da quello che la vita le riserverà. I demoni del passato la perseguitano continuamente e l'unica cosa che vorrebbe davvero è bruciare i ricord...
