Capitolo 2 - Ricomincio da qui

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Durante tutto il tragitto nessuno apre bocca, si sente soltanto le varie canzoni di una playlist proveniente dalla radio.
È tutto così strano, di solito Abby non smetteva mai di parlare, invece ora è in silenzio a fissare un punto fisso della macchina.

Invece Nathan stringe il volante con tutta la sua forza, mentre guarda la strada concentrato.

Arrivati a destinazione scendo dall'auto e i due fanno lo stesso, prendo i bagagli, aiutata da Nathan e dopo essere entrati nel grandissimo aeroporto ci dirigiamo verso i controlli. Mi fermo a guardarli per pochi secondi e i miei occhi diventano lucidi.
Solo mentre fai una cosa ti rendi conto dei pro e i contro che ha.

«come mi hai detto tu.. ci vedremo spesso» dice Abby prima di abbracciarmi, porto le braccia intorno a lei e la stringo. Non voglio separarmi da lei, è una delle poche persone che c'è sempre stata per me, ci tengo davvero tanto, è come una sorella.

«ti voglio bene..» dico cercando di non far prendere il sopravvento alle lacrime, le mie guance si fanno sempre più rosse e mi mordicchio continuamente il labbro tentando di trattenere un singhiozzo sofferente.
-anchio Cass- fa una pausa per prendere un grande respiro, vedo il suo petto riempirsi di quell'aria, così triste in quel momento.

«tanto..» dice infine e ci stacchiamo mentre mi strofino con il dorso della mano su un occhio.

«Cass questo non è un addio..» dice Nathan mentre mi stringe a lui e il mio viso si riempie silenziosamente di lacrime pensando a tutto quello che abbiamo passato insieme.
Mi fa staccare lentamente e porta un dito sotto il mio mento, mi fa alzare il volto e mi guarda. Non posso fare a meno di rivorgergli un piccolo sorriso e noto i suoi occhi diversi dal solito, non li aveva mai avuti di quel colore scuro, così intenso.
Si avvicina con delicatezza a me e noto il suo sguardo posarsi sulle mie labbra.

Ho bisogno di un ultimo bacio. Ho bisogno di sentire per l'ultima volta che sono importante per lui, chiedo solo un ultimo bacio.

Lui sembra sentire i miei pensieri e si allunga verso di me. I miei occhi si chiudono con delicatezza, appena lo vedo avvicinarsi mi alzo lentamente sulle punte, per arrivare al suo viso. Le nostre labbra si uniscono in modo armonioso, tutto in torno a noi svanisce, è indescrivibile la sensazione che provo mentre socchiudo la bocca e lui con la lingua cerca la mia, per farle incontrare e intrecciare fra loro. Nathan nel mentre del bacio inizia a premere la sua mano sulla mia schiena, avvicinandomi di più a lui, sembra quasi che quel contatto non gli basti. I nostri corpi si desiderano, le nostre menti si cercano, i nostri cuori infranti gridano aiuto.

Ci stacchiamo e entrambi capiamo di aver bisogno di prendere fiato, quel bacio d'addio, così coinvolgente da farci perfino dimenticare di respirare. Lui appoggia la fronte alla mia, io ho ancora gli occhi chiusi e non ho la minima intenzione di aprirli. Non riesco, non ho la forza di guardarlo ancora negli occhi.

«Cassidy.. ricorda che ti amo» sussurra a pochi centimetri dal mio volto.
Alle sue parole non posso fare a meno di non aprire gli occhi, le mie palpebre battono più volte e le mie labbra si socchiudo appena, poi sento soltanto una voragine all'altezza del petto. Il mio corpo inizia ad avere una reazione strana a quelle parole, immediatamente tutto mi sembra andare in modo più lento, vorrei dirgli anch'io quanto lo ami, ma la voce sembra come sparita. Mi limito soltanto ad abbracciarlo per non guardarlo nuovamente negli occhi. Che stupida.

In quel momento una voce femminile annuncia il mio volo e lui mi schiocca un lungo bacio sulla fronte. Mi mancheranno i suoi baci, le sue carezze e le sue continue buone maniere nei miei confronti. Lo amerò per sempre. Dico tra me e me per cercare di convincermi.

Sospiro affannosamente mentre afferro la valigia con la mano sinistra, appoggio la lunga bretella del borsone sulla spalle e inizio a camminare verso i vari step per prendere l'aereo. Ho sempre odiato gli addi, ancora ricordo quando mio padre se n'era andato quando ero ancora una bambina insieme al mio unico vero amico, mio fratello, ho pianto per giorni, ero solo una piccola bimba e mi erano state portate via due persone a cui tenevo più della mia stessa vita. Ma il vero problema è, come le dimentichi le persone che ti hanno scosso il cuore? Non puoi, nessuno può, perché le persone importanti resteranno sempre nei ricordi e nelle piccole cose.

Semplicemente TuLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora