La mattina fa presto ad arrivare e quando il sole cominciò a filtrare dalla finestra non potei fare a meno di svegliarmi, mi alzai dal letto e mi diressi al bagno per farmi una doccia e lavarmi i capelli.
Quando ebbi finito uscì dal bagno con un'asciugamano avvolto al corpo e dovetti stringere la presa del tessuto perché Harry si era svegliato e ora era seduto sul letto e i suoi occhi stavano rastrellando il mio corpo e devo ammettere che da una parte mi dava fastidio e dall'altra mi faceva piacere.
"Ehm hai finito di guardarmi?"
"Non lo so, forse."
"Perché mi devi guardare?"
"Scusa se ho gli occhi."
"Ahah."
"Hai finito?"
"Non ancora."
"Uff, voi donne, tutte uguali."
"Perché voi maschi no?"
"No."
"Oh santo cielo."
"Che devi fare ancora?"
"Truccarmi, asciugarmi i capelli e... Basta."
"Capito. Non è che posso stare di là, no?"
"Non saprei..."
"Farò il bravo bimbo."
"Non è proprio da te."
"Posso o no?"
"No."
"Ok, ok."
Ma che ragazzo mamma mia, pretende di venire in bagno con me, per nessuna cosa al mondo lo farei venire dove mi trovo io ma la cosa è impossibile perché ce l'ho come compagno di stanza.
Quando ebbi finito di fare quello che devo fare finalmente lascio il bagno libero per Harry e andai a vestirmi, indossai dei leggins neri, un top bianco, giacca in jeans e sandali con zeppa bianchi, nel frattempo che preparavo la borsa lui stava uscendo e ingoiai la bile che mi si era formata in gola in quel momento nel vederlo a torso nudo e con indosso solo un paio di boxer, lui lo aveva notato e sul suo viso si formò un ghigno.
"Che cosa c'è? Non hai mai visto un ragazzo in boxer?"
"Certo che lo ho già visto e comunque che ti interessa?"
"Era così per sapere."
"Tu sei pazzo."
"Possiamo provare ad andare d'accordo? So che tra noi c'è un po' di tensione ma penso che sarebbe bello provare ad essere amici, che ne dici?"
Terminata quella frase sulle sue guance crebbe un po' di rossore, penso che sia dovuto all'imbarazzo, o almeno credo.
"Si, mi piacerebbe molto."
"Bene, allora... Che si fa?"
"Proviamo ad avere una conversazione civile?"
"Certo... Quando è il tuo compleanno?"
"Ehm... È passato già... Era il mese scorso. Il tuo invece?"
"Il 1 febbraio. E auguri in ritardo."
"Grazie."
"Che hai alla prima ora?"
"Inglese."
"Anch'io, siamo nella stessa classe allora..."
"Immagino di si."
"Andiamo?"
"Certo."
Mi sembra un sogno nel poter finalmente avere una conversazione con Harry da persone civili e lui stesso ha detto di provare ad essere amici, questo è quello che ho sperato dal primo giorno che l'ho conosciuto. Speriamo solo che questa nuova amicizia sia una cosa che possa finire bene.
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Ciao ragazzi, ecco a voi il capitolo.
Se vi è piaciuto commentatelo e votatelo.
Alla prossima.
Ila.
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Change | HS fanfic
Teen FictionEmily White, una ragazza di 18 anni che viveva a New York ma si è trasferita a Londra con la sua famiglia per il lavoro della madre. Lei è precisa, ordinata, socievole, ha avuto anche lei dei problemi in passato ma che aveva risolto senza problemi...
