Erano giorni che Dabi girava fuori un corridoio senza fine, senza avere notizie, mentre erano giorni che All Might sedeva su una sedia dello stesso corridoio, guardandolo camminare ininterrottamente.
Ogni tanto veniva qualcuno e alla domanda "Novità?" Il villain rispondeva costantemente la stessa cosa. "Coma.", lasciando poi spiegare all'eroe.
L'unica persona a cui rivolgeva uno sguardo non truce era quel bambino che aveva i suoi occhi e il tuo sorriso. Quel sorriso che lo faceva soffrire, ma al quale non poteva resistere.
"Allora, piccino..." Gli parlava mentre lo prendeva dalle braccia di tuo zio, ed iniziava a raccontargli storie della vostra infanzia per farlo addormentare, ed erano le uniche parole che metteva insieme per fare conversazione.
"Dabi!" "All Might!" Toga e Miina erano arrivate insieme, quella strana accoppiata non era più così strana. Il Fronte di Liberazione Paranormale aveva ritirato i suoi piani di distruzione, spiegando le loro idee agli eroi che aveva iniziato ad ascoltarli, e si stava cercando un modo per rendere possibile ciò che sognavi. La convivenza e la cooperazione avevano dato adito a nuovi spunti e punti di vista che nessuno avrebbe mai immaginato prima.
"Novità?" Chiese la rosa, con tono dolce, entrambi scossero la testa, in silenzio.
"Scusate..." Un dottore entrò nel corridoio, guardando verso di loro. "Siete qui per (Y/N), giusto?" Tutti annuirono all'unisono. "Da un paio di giorni è stabile, potreste entrare a vederla, se volete." Fece una pausa, Dabi e All Might fecero per muoversi insieme. "Ma uno alla volta."
"Vai prima tu, vecchio." Gli disse Dabi, tornando silenzioso.
Dopo una mezz'ora All Might uscì dalla stanza, con un sorriso dolce e ringraziando il dottore. Si diresse verso Dabi, e stava per prendere il bambino in braccio, per far andare il ragazzo.
"Puoi entrare con lui, se vuoi." Li fermò il dottore, e vedendo la faccia perplessa di risposta, continuò. "É vostro figlio? O ho capito male?"
"No. Si. Cioè, sì." Disse Dabi, confuso.
"Allora può entrare, sentirlo potrebbe aiutarla." Disse dolcemente.
"Grazie." Rispose All Might per lui, che invece si avviò verso la stanza.
***
La tua stanza era asettica e triste, il silenzio era distrutto dal ticchettare assordante del tuo battito cardiaco ripetuto dalle macchine accanto a te.
Dabi si avvicinò al tuo letto, notando l'infinita quantità di tubi al quale eri attaccata. Si notava che da poco avevano tolto quello per respirare. Era una cosa positiva, tutto sommato, no? Respiravi da sola, almeno.
"Hey, bambolina." Sussurrò Dabi, mentre appoggiava il bambino ormai addormentato sulla sua spalla, in modo da poterlo tenere stretto con una mano, mentre con l'altra sfiorava la tua.
Restò qualche secondo in silenzio, non sapendo cosa dire.
"Lo sai, il Fronte e gli Hero hanno iniziato a cooperare. Sembra che non ci manderanno tutti in prigione. Forse noi non tenteremo più di uccidere loro. È merito tuo, sai?"
Si fermò, con la voce rotta.
"Tu... devi svegliarti. E vedere il tuo sogno realizzarsi. Non... non puoi fare questi scherzi, lo sai, vero?"
Il bambino si svegliò, mugugnando qualcosa con quella voce troppo alta per uscire da quel corpicino.
"Lo hai sentito? È il nostro bambino. Sta bene. Ma non posso dargli un nome senza di te." Strinse forte la tua mano, questa volta trattenendo le lacrime. "Non posso farlo senza te."
Passò del tempo, in silenzio, finché Dabi non si alzò per andare via.
"Hi-Hideki." Riuscisti a sussurrare, tra i tubi.
"Cosa?" Dabi si girò di botto, non sicuro di averti sentito davvero parlare, correndo verso il tuo letto. "Hai... Hai detto qualcosa?"
"Hideki." Ripetesti, aprendo leggermente gli occhi, venendo sopraffatta dalle luci al led e non riuscendo a mettere subito a fuoco. "Splendida opportunità." Finisti, vedendo finalmente un Dabi dagli occhi rossi e un bambino che ti guardava curioso.
"Tu! Sei..." Ti strinse forte, come non aveva potuto da troppo tempo. "Sei sveglia!" Sorrise. "Cosa pensavi di fare? Dormire ancora per quanto, eh?" Ti fece, facendo il duro nei tuoi confronti, non sapendo quale delle tante emozioni esprimere. Ma mentre parlava vide che guardavi il vostro bambino, chiedendo con lo sguardo di prenderlo.
Te lo porse, dolcemente, guardandovi col sorriso più dolce che aveva.
"Devo avvertire il dottore, credo." Disse, con un leggero tremore dato dalla paura di distruggere quel momento.
"Posso... posso tenerlo?" Dicesti, con occhi tristi.
"Ce la fai?" Ti chiese, dolce, e annuisti. "Va bene, sarò qui in un lampo." Ti disse, baciandoti la fronte.
Tu tornasti a guardare incantata quel bambino che era parte di te e di lui, innamorata di quei dolci occhioni di ghiaccio.
"Bambina mia!" Entrò All Might, di corsa ad abbracciarti, quando tornarono Dabi, lui ed il dottore, che però prese la parola subito.
"Signorina (Y/N), adesso che è sveglia dobbiamo farle dei controlli, prima di lasciarla in balìa dei suoi parenti." Lo guardasti, comprensiva.
"Capisco." Desti un'altra occhiata al bambino, per poi passare a Dabi, che venne a prenderlo in braccio subito.
Furono tutti mandati fuori, mentre ti fecero tutti i controlli, togliendoti i cavi che adesso che potevi nutrirti da sola non servivano più, poi quelli dell'elettrocardiogramma, e poi ancora i cateteri. Ti avevano lasciata attaccata solo alla flebo, ricca di sali minerali per darti la forza. Quel giorno non lasciarono tornare visite, dicendo che avevi bisogno ancora di riprenderti, ma il giorno seguente fosti invasa dalle emozioni.
Ti lasciarono allattare Hideki e fecero restare Dabi tutto il tempo di cui avevate bisogno.
Vennero Heroes e Villains a trovarti, chi mano nella mano, chi speranzoso e chi ancora silenzioso, restando poco tempo per non stressarti, ti auguravano tutti di uscire presto.
Alla fine, arrivò Endevour. Entrando nella stanza silenzioso si sedette accanto a te, di fronte al figlio.
"Io." Iniziò, senza sapere bene come andare avanti, con lo sguardo di chi sente la colpa sulle sue spalle e sa che non verrà mai perdonato.
Dabi si alzò, ti chiese dolcemente se poteva prendere il bambino e lo prese in braccio. Inizialmente pensasti che lo voleva allontanare dall'eroe, ma poi fece una cosa che vi lasciò a bocca aperta.
Girò intorno al letto, per sedersi sulla sponda di fronte a suo padre. "Si chiama Hideki." Disse, guardando il bambino tra le sue braccia. "Posso usare quel cognome...?" Fece quella domanda con un tono di sfida, ma lo stava chiedendo più a sé stesso che ad Endevour, che era rimasto perplesso dalla domanda. Al ché lui prese un respiro, a lo richiese. "Posso... papà?"
Si guardarono negli occhi, nella tensione palpabile Endevour annuì leggermente, mentre un piccolo sorriso gli scappava sull'angolo delle labbra.
"Hideki Todoroki, e sia." Disse Dabi, porgendolo tra le braccia dell'eroe, che per la prima volta stringeva finalmente suo nipote.
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Play With Fire. [DabixReader(OC)]
FanfictionATTENZIONE - CONTIENE SPOILER DEL MANGA. QUESTA STORIA È STATA SCRITTA PRIMA DEL REVEAL, quindi alcune cose potrebbero essere OOC per Dabi. Eravate migliori amici, lui il figlio del numero due, tu la nipote del numero uno. Succedono cose e vi perd...
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