POV: KilianDue settimane fa:
Santa Barbara, la terra dei vini. Non avrei mai detto che sarei riuscito a staccarmi da Chicago e dalla mia famiglia, ma invece eccomi qui. Ho messo piede in questa città per la prima volta, questa mattina, intorno alle nove. A differenza di Chicago, qua fa molto caldo e la felpa con cui sono partito non è il massimo. Al momento non ho una macchina, la mia mi verrà spedita in settimana. Utilizzo un Uber, per arrivare al mio nuovo appartamento. L'appartamento non è situato in centro, i prezzi erano troppo alti. Ho trovato un bel posto a dieci minuti dalla centrale, in un ottima area residenziale. La verità per la quale mi sono trasferito a Santa Barbara, è che la mia vita a Chicago non mi soddisfaceva più. Certo, là avevo tutto quello che una persona desidera: una famiglia, degli amici e una ragazza....ormai ex. Onestamente stavo con lei per abitudine, forse perché sono uno che amava la monotonia. Ma ho deciso di cambiare, come potete vedere. Quando ho trovato l'annuncio di lavoro come detective qui a Santa Barbara, ho immediatamente inviato la mia candidatura. Lavoravo come poliziotto anche a Chicago, ma non mi dava più così tante soddisfazioni. Perciò ho deciso di cambiare aria. L'ho potuto fare anche per via della mia età, 27. Sono ancora in tempo per migliorare il corso della mia vita e non sia mai, che qui sia il posto giusto. Pomeriggio ho il primo incontro con il capo della polizia, ho ricevuto il posto tre settimane fa. Abbiamo sempre comunicato tramite Skype, in quanto non sarebbe stato fattibile incontrarci. Sinceramente non so cosa aspettarmi qui a Santa Barbara, ma in fin dei conti siamo sempre in America.
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Non mi ci vuole molto per arrivare alla centrale, dieci minuti contati. L'edificio che mi si pone davanti, non è enorme come quelli che si vedono nelle grandi città, ma ha un suo perché. E' di colore bianco, come tutte le case tipiche della California. Intorno all'entrata, ci sono vari vasi pieni di fiori colorati . Sono l'unico tocco di colore oltre alle tegole rosse del tetto. Quando metto piede dentro, un viso familiare mi si avvicina.
«Tu devi essere Kilian Mcking, giusto?».
«Si, sono io signore. Piacere di conoscerla», allungo la mano.
«Piacere mio. Sono il capitano Carl Moore», mi stringe la mano «da questa parte, prego».
La strada per l'ufficio, mi da l'opportunità di dare uno sguardo all'intero edificio. Non è enorme come avevo supposto, ci saranno all'incirca dieci scrivanie. Al momento sono occupate da vari agenti, che stanno lavorando al computer. Nel frattempo il capo Moore, mi informa di come funziona il lavoro qui, niente di diverso da Chicago. Ci accomodiamo nel suo ufficio e senza perdere tempo, mi informa su quale sarà il mio primo caso.
«Non voglio fare tanti giri di parole Kilian. Il tuo primo caso sarà la banda Smith», mi lancia il dossier.
«Qua dentro, hai tutte le informazioni che ti servono su di loro. Sono molto bravi in quello che fanno, infatti non abbiamo nessuna prova contro di loro. Sappiamo che in molti colpi qui in città c'è il loro zampino. Perciò dovrai trovare anche il minino indizio, che ci colleghi a loro».
«Ok», inizio a sfogliare il dossier.
«Potrai studiare il caso dove vuoi, o nel tuo ufficio o direttamente a casa tua. Se ti servono altri documenti, puoi chiederli ai tuoi colleghi o direttamente a me».
«Perfetto».
Una volta a casa, mi siedo su divano e inizio a studiare il caso:
Banda Smith:
-Capo gruppo William Smith
-Moglie Harpe Smith
-Figli: Grayson, Hunter, Xavier, Kinsley e Joshua.
Hanno anche un altra figlia Ashley, ma da quanto ci risulta non fa parte della banda. Abbiamo parlato più volte con lei ma senza successo. So che non servirà a molto, ma dovrò parlare anche io con lei. Giusto per farmi un idea, su chi ho davanti.
Una settimana dopo:
Ho saputo, grazie a dei miei colleghi, che il venerdì sera organizzano sempre una festa in spiaggia. Così mi sono preso in tempo e con la macchina, mi sono diretto verso casa loro. Abitano in una villa, sicuramente comprata con i molteplici soldi che hanno rubato. Non mi avvicino molto, rimango all'inizio della spiaggia e li osservo da lontano. Più tardi mi si avvicina una ragazza, che mi dice di essere Ashley Smith e se voglio unirmi alla festa. So perfettamente chi è. Anche se lei non lo sa, nei prossimi giorni ci incontreremo quando meno se lo aspetta. Comunque declino l'offerta, e ritorno alla macchina. Sono ormai giorni, che sono posteggiato fuori dalla loro casa. Di Ashley ancora nessun segno, questa ragazza esce mai di casa? Alla mia domanda, risponde lei, quando finalmente la vedo uscire di casa. E' assieme a suo fratello, Hunter se non erro. Poco dopo la macchina lascia il garage e io a debita distanza, con una macchina che non è mia inizio ad inseguirli. Si fermano all'università della città, immagino che la frequenti, cosa da non sottovalutare. La segno sul taccuino e poi torno ad osservare la scena. Cinque minuti dopo la macchina riparte, ma senza di lei. Ottimo questo significherà che potrò parlare con lei. Quando ritorna, e vede che suo fratello se ne è andato, vedo la rabbia echeggiare in torno a lei. Sconsolata, dopo aver visto che nessun autobus è disponibile, tira fuori il cellulare. Deve star comunicando con qualcuno, ma non ne sono sicuro. Perché poco dopo entra in una caffetteria e quello significa solo una cosa: agire. E' seduta in un tavolino in fondo, e da quanto posso vedere sta utilizzando il cellulare. Quando mi avvicino, per fare un po di scena e spaventarla, lancio il distintivo sopra il tavolo. I suoi occhi in un primo momento, quando vedono il distintivo, non hanno paura. Cambiano in stupore, quando alza lo sguardo e mi vede, probabilmente riconoscendomi.
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La nostra chiacchierata non è andata come volevo. Come immaginavo, non mi ha detto nulla. Lei sa molto più di quanto non voglia far vedere, perciò dovrò trovare qualche suo punto debole. Così da riuscirla a farla parlare. Sicuramente, avviserà la sua famiglia di me. In pochi giorni mi troverò qualcuno a ronzarmi intorno. Con tutto me stesso, mi auguro che mi contatti, così da riuscire a parlare più seriamente. Oggi ha usato la tattica del flirt, non mi sarei rifiutato se fossi stato al di fuori del lavoro. Ashley è una bellissima ragazza e questo lo usa a suo favore. C'è qualcosa in lei che mi intriga, ma questo non mi deve distrarre dal mio lavoro. Devo anche ricordarmi, che sono appena uscito da una relazione di tre anni, con una ragazza che mi ha amato molto. Lei ci soffre ancora, infatti mi scrive in continuazione e io da perfetto stronzo non le rispondo. Ho pensato pure di bloccarla, perché se scoprisse dove sono andato, verrebbe qui.
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Non sono passati molti giorni, dal nostro incontro, quando mi arriva un suo messaggio. Certo, potevo aspettarmi di tutto, ma non un messaggio del genere. E' vero ho incontrato sua sorella. Un bell'elemento, ma sicuramente non le ha raccontato la verità, da quanto leggo. Essendo che non voglio entrare nelle loro diatribe, cerco un modo per innervosirla. Infatti il mio metodo funziona, e riesco ad avere un incontro con lei venerdì.
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E' quasi mezzanotte, quando rientro a casa dall'incontro con Ashley. Non so cosa mi sia successo e del perché ho detto quelle parole. Peggio ancora, è il messaggio che ho inviato poco dopo. Non pensavo di trovarmi cosi bene con lei. Mi sono aperto con lei, su un fatto che ha devastato la mia famiglia e non l'avevo mai fatto con nessuno. Poi quando mi ha raccontato, di come si sente quando è a casa mi ha fatto pena. Anzi, mi ha fatto sentire una merda. Perché, soltanto pensare di volerla usare, mi rende un bastardo. Come i membri della sua famiglia. Vedere quegli occhi azzurri, riempirsi di lacrime, ha lacerato il mio cuore. Quella ragazza merita di meglio, merita una vita tranquilla con qualcuno che la ami. Merita di non essere usata ne da me ne da nessun altro. Quelle che le ho confessato sta sera, anche se viene dal mio cuore, potrebbe valere meno del mio lavoro. Questo non lo posso sapere. Però so che se mai il mio lavoro dovesse prendere il sopravvento, potrei mandare a fanculo tutto. Perché potrei usare tutte le informazioni che magari mi dirà, tradendo la sua fiducia. Perciò è meglio che la lasciarla perdere, e trovare un'altra maniera per incriminare la sua famiglia.
N/A: Ecco il capitolo su Kilian, cosa ne pensate? Abbiamo scoperto qualcosa di nuovo su di lui, ma non troppo. Cosa succederà da ora in avanti? Ditemelo nei commenti e lasciate un voto se il capitolo vi è piaciuto. A presto, baci xx

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Real love?
RomanceHai mai amato la tua famiglia, ma allo stesso tempo non sentirti parte di essa? SI Sono mai riusciti a farti innamorare per arrivare a loro? SI Il tradimento, ha fatto male? SI Hai mai perdonato questo gesto? Questo spetta a voi scoprirlo. 🏅 5^ in...